Catacresi

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La catacrési (dal greco κατάχρησις, «abuso», derivato da καταχράομαι, «abusare»[1]) o abusióne è una figura retorica ormai normalizzata, impiegata per designare qualcosa per cui la lingua non offre un termine specifico. Si tratta soprattutto di antiche metafore e metonimie non più avvertite come tali. Nella continua evoluzione della lingua e di fronte alla necessità di designare oggetti o anche situazioni nuove, e dunque in caso di cosiddetta "inopia verborum" (assenza di parole), è possibile che la catacresi giunga in aiuto della lingua stessa, conferendo a un nuovo oggetto il nome di uno già designato che ricorda o che rimanda in qualche modo a quello nuovo.

(sinonimo: acirologia) Alcuni esempi:

  • "la gamba del tavolo"
  • "il collo della bottiglia"
  • "bere un bicchiere"
  • "non stare più nella pelle"
  • "ritagliarsi lo spazio"

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ catacrèṡi, su www.treccani.it. URL consultato il 05 marzo 2016.

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