Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia è un edificio per uffici situato in Piazza Matteotti a Montale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia incarica l'architetto Emilio Pagnini, professionista pistoiese, di progettare la sede della filiale di Monsummano. Il progetto, del quale esiste una stesura iniziale maggiormente influenzata dall'architettura di Leonardo Ricci, viene concluso nel 1971. I tamponamenti, pensati in pietra, nella versione definitiva vengono realizzati in laterizio intonacato e tinteggiato di bianco. In corso d'opera, la struttura in cemento armato a vista si arricchisce e si articola maggiormente, modellata in base alle esigenze statiche ed estetiche; come nel caso delle testate delle travi, portate all'esterno per ottenere un maggiore momento di inerzia. Dello stesso architetto Pagnini è il disegno degli infissi e degli appartamenti che si trovano ai piani superiori.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio, realizzato dall'impresa Mauro Pierattini, viene inaugurato nel 1973. Esigenze organizzative della banca portano successivamente alla realizzazione di un cancello in ferro, sempre su disegno dell'architetto Pagnini, per delimitare la zona del caveau, nonché alla installazione di una porta a bussola, all'ingresso, per avere un maggior controllo dell'afflusso. I pavimenti sono stati in parte modificati, creando un pavimento rialzato nella zona del personale, onde consentire il passaggio dei cavi elettrici delle apparecchiature. L'edificio, pensato sin dall'inizio con destinazione mista, vale a dire abitazione ai piani superiori e sede bancaria al piano terreno, mostra di saper compenetrare la duplice funzione: il progettista muove dalle diverse esigenze volumetriche per ottenere un effetto digradante verso la piazza.

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

L'esterno, pur sostanzialmente lineare e essenziale nei volumi, è mosso da profondi tagli e dall'aggetto del corpo scala, formalmente definito dalla finestra a nastro che segue l'andamento della rampa. Attenta è la cura del particolare, concentrata sulle strutture in cemento armato, che assumono una valenza plastica soprattutto nei pilastri in aggetto che sorreggono il terrazzo del primo piano.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

All'interno, il piano terreno destinato alla sede della banca è distribuito con funzionalità, incentrato sul grande spazio centrale destinato a ospitare gli sportelli bancari. Una scala di servizio collega autonomamente i tre piani fuori terra e il seminterrato dove sono i garage. La distribuzione degli appartamenti è sostanzialmente convenzionale ed è stata soggetta alle trasformazioni volute dai successivi fruitori.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Suppressa, A. (a cura di), 1990, Itinerari di architettura moderna. Pistoia, Pescia, Montecatini, Firenze.