Carla Rossi

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Carla Rossi

Carla Rossi (Roma, 1968) è una scrittrice e filologa svizzera.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Roma, dove ha trascorso la prima infanzia. Dopo gli studi presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", si è laureata presso l'Università di Zurigo in Italianistica, Francesistica e Storia dell'Arte e addottorata in Filologia romanza all'Università di Friburgo, venendo abilitata nel 2010 con doppia venia legendi all'insegnamento della Letteratura Italiana e della Letteratura Francese Medievale presso l'Università di Zurigo e ottenendo dopo sei anni la Titularprofessur. Attualmente è docente di Filologia Romanza presso il Romanisches Seminar dell'Università di Zurigo. Le sue ricerche vertono principalmente sulla letteratura satirica e burlesca, sia francese che italiana, dal Medioevo al Rinascimento: ha anche scritto articoli sul rapporto tra iconografia e letteratura, sulla cultura e la letteratura anglo-normanna, su John Florio.

Il suo approccio alle tematiche epistemologiche è di tipo neo-empirico, giacché avendo una formazione classica e filologica (si è occupata di autori latini medievali come Alain de Lille, di trovatori provenzali, soprattutto quelli che figurano nella Divina Commedia e in particolare Bertran de Born e di grandi narratori d’oïl, tra cui Chrétien de Troyes e Marie de France) riserva un’attenzione particolare sia all’edizione critica dei testi, sia alla contestualizzazione storico-culturale delle singole produzioni letterarie. Come critica, si è concentrata su alcune polarità della medesima dimensione artistica in varie epoche storiche, come il rapporto tra il verbale/il visuale nella produzione di poeti pittori rinascimentali quali il Bronzino e Michelangelo Buonarroti, e quello verbale/sonoro nella Divina Commedia.

Ha pubblicato saggi, opere di narrativa (col proprio nome e sotto pseudonimo) ed è stata traduttrice dal tedesco, per Sellerio editore.[1]

Ha fondato a Londra la rivista Theory and Criticism of Literature and Arts e la casa editrice TCLA Academic Studies Ltd.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il suo esordio narrativo è avvenuto nel 1991 con il romanzo biografico Haydée, dedicato a una delle pochissime donne protagoniste della rivoluzione cubana, seguito dalla raccolta di racconti (1993) La memoria del suono, Premio G. La Pira, Città di Pistoia, a cui hanno fatto seguito il romanzo storico di ambientazione ticinese Macocc, (1994) Casagrande, Bellinzona, la raccolta di racconti Rami, in "Babylonia", n. 2, 5, 94 (pp.78-80), Comano, Al piano di sopra e altri racconti, per la Radio della Svizzera Italiana, 3-31 10.1995, Lugano; il romanzo vincitore del Premio Internazionale Due Laghi 1995, Il Vanto dell'Ombra, De Rubeis, Roma; il racconto lungo Abaton, ovvero disfidando, in "Cenobio", XLV, gennaio-marzo (pp. 35-70), Muzzano. Nel 1999 è stato pubblicato il racconto Sefirofonia, in "Cenobio", N. 1, Lugano, alla base del romanzo edito nel 2017 sotto pseudonimo La Dodicesima Nota, finalista al Premio Carver 2017.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bibliografia H. Hesse (PDF), su sbt.ti.ch.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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