Canovaccio (ricamo)

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Il canovaccio è un tessuto usato come base o guida per il ricamo. Il termine canovaccio indicava originariamente una stoffa in canapa a trama larga usata come strofinaccio[1] e, da questa, stoffa usata per prove di ricamo. Deve il suo nome al termine francese canvas (canapa)[2].

Punto croce su canovaccio a doppio filo

Il canovaccio viene usato come base per il ricamo a punto croce o a mezzo punto, anche se può essere decorato con il ricamo fiorentino, il punto bargello e altri punti di riempitura e da tapezzeria. Se usato come guida, cioè come riferimento di dove deve essere infilato l'ago, viene provvisoriamente applicato su un'altra stoffa (meno regolare) e poi tolto sfilando i singoli fili, a ricamo completato.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Le caratteristiche di un canovaccio sono quelle di un tessuto robusto e stabile realizzato con:

  • filato resistente, non particolarmente sottile, ad alta torsione
  • armatura a tela
  • riduzione larga e regolare, che lasci degli interstizi ben visibili tra trama e ordito.

Come canovaccio possono essere usati vari tipi di tessuto con tali caratteristiche come la stamigna, il calicot, la tela aida, l'emiane.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]