Camera dell'eco

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La camera dell'eco è una descrizione metaforica di una situazione in cui le informazioni, le idee o le credenze vengono amplificate o rafforzate dalla comunicazione e dalla ripetizione all'interno di un sistema definito. All'interno di una camera dell'eco figurativa, le fonti ufficiali spesso non vengono più messe in discussione e le viste diverse o concorrenti sono censurate, non consentite o altrimenti sottorappresentate.

Trae origine dal fenomeno fisico dell'eco, dove i suoni riverberano in un recinto cavo.

Camera dell'eco nei social media[modifica | modifica wikitesto]

Il fenomeno è particolarmente evidente nel caso dei social media e dell'uso che ne fanno politici, istituzioni e altre organizzazioni con il fine di far circolare i propri messaggi a discapito degli altri, comprese le bufale di vario genere. Il meccanismo si amplifica soprattutto quando la cerchia di amici e conoscenti di un soggetto, come spesso accade, condivide idee e pensieri simili. In questo modo sulla pagina Social compariranno notizie, articoli e commenti che contribuiranno sempre più ad amplificare una visione univoca ed acritica su quell'argomento.[1]

Un altro meccanismo che genera un fenomeno di camera dell'eco, e quindi di perdita di visione sui punti di vista differenti, sono gli algoritmi dei Social Network che tendono a farci vedere messaggi, notizie e commenti verso i quali abbiamo già in precedenza mostrato interesse, a discapito di tutto il resto.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Clickbait ed echo chambers: i fenomeni social che influenzano l'opinione pubblica, su Ninja Marketing, il punto di riferimento nell'innovazione nel marketing e nella comunicazione., 15 novembre 2016. URL consultato il 07 giugno 2017.
  2. ^ Simone Minzi, Facebook e l'algoritmo dell'autodistruzione, su www.araundu.it. URL consultato il 07 giugno 2017.