Buzz marketing

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Il buzz marketing, detto anche marketing non convenzionale è quell'insieme di operazioni di marketing non convenzionale volte ad aumentare il numero e il volume delle conversazioni riguardanti un prodotto o un servizio e, conseguentemente, ad accrescerne la celebrità e la buona reputazione.[Non del prodotto o servizio in questione?!][senza fonte]. Consiste cioè nel dare alle persone motivo di parlare di un prodotto, servizio, un'iniziativa e nel facilitare le conversazioni attorno a tale oggetto[1].

La parola buzz è, infatti, onomatopeica e richiama il ronzio delle api: in estrema sintesi il buzz marketing rappresenta quindi la possibilità di raggiungere nel minor tempo possibile quello che viene definito "sciame", cioè un gruppo di utenti omogeneo per interessi rispetto a un tema o a una categoria di prodotti/servizi.

Buzz marketing è, dunque, la strategia di coloro che, consapevolmente o inconsapevolmente, parlano di beni, aziende o marche e ne diffondono il loro pensiero al riguardo, talvolta utilizzando il web (tramite, ad esempio, blog, forum e social network)[senza fonte] .

Elemento centrale del buzz marketing è l'uso del passaparola.

Strategie[modifica | modifica wikitesto]

Fra le tattiche impiegate più frequentemente nel buzz marketing vi sono la creazione di suspense per un evento o il lancio di un prodotto, l'invenzione di una controversia, il rivolgersi a blogger e a personalità influenti nei social media. Gli utenti dei media sociali di ogni comunità virtuale possono essere divisi in tre categorie: opinion leader, utilizzatori, compratori. Gli opinion leader danno risonanza ai vari messaggi fra il pubblico target, spesso grazie alla loro reputazione all'interno della comunità. Dunque una campagna sui social media di successo deve individuare e coinvolgere gli opinion leader più adatti alla marca e infine fornire loro informazioni sul prodotto e stimolarli a trasmetterle alla comunità. Gli utilizzatori sono membri della comunità che assimilano le informazioni e interagiscono con gli altri membri. Lo scopo del marketing strategico è quello di trasformare gli utilizzatori in membri della terza categoria, ossia in reali acquirenti che avviano il processo di fidelizzazione alla marca, necessaria ad un buzz marketing sempre positivo. La sfida del venditore consiste nel capire le dinamiche potenzialmente complesse della comunità virtuale e nell'essere capace di sfruttarle efficacemente[2][3][4][5][6][7][8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Thomas Jr, Greg (2006-07-11). "The Buzz on Buzz" "Building the buzz in the hive mind". Journal of Consumer Behaviour 4 (1): 64–72. DOI10.1002/cb.158
  2. ^ Guy Powell, Jerry Dimos e Steven Groves, ROI of Social Media: How to Improve the Return on Your Social Marketing Investment, Singapore, John Wiley & Sons [Asia], 2011, pp. 32–37, ISBN 978-0-470-82741-3.
  3. ^ Guy Powell, Jerry Dimos e Steven Groves, ROI of Social Media: How to Improve the Return on Your Social Marketing Investment, Singapore, John Wiley & Sons [Asia], 2011, pp. 32–37, ISBN 9780470827413.
  4. ^ Jaime J. Weinman, "Who's watching? Who cares? Once obsessed with viewers and ratings, the television model these days is all about buzz," Maclean's 126, no. 4 (February 2013):54
  5. ^ David Winograd, Breaking Bad, Super Bowl, VMAs Get Most Twitter Buzz in 2013, su Time, 17 dicembre 2013. URL consultato il 7 aprile 2014.
  6. ^ Caleb J. Seifert, et al, "Winning the Super "Buzz" Bowl," Journal of Advertising Research 49, no. 3 (September 2009):293-303
  7. ^ Jonah Berger and Zoey Chen,“When Controversy Sparks Buzz--and When It Doesn't”, Harvard Business Review 92, no. 4 (April 2014):28
  8. ^ Gary Younge, Coca-Cola's Super Bowl ad showed that some Americans still can't take diversity, su theguardian. URL consultato il 28 agosto 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Emanuel Rosen, The Anatomy of Buzz, 2002
  • Susannah Gardner,Buzz Marketing with Blogs For Dummies, 2005
  • Mark Hughes, Buzzmarketing: Get People to Talk About Your Stuff, 2005
  • Ron McDaniel, Buzzoodle Buzz Marketing, 2006
  • Andy Sernovitz, L'arte del Passaparola - Buzz marketing: regole pratiche per far parlare del vostro business, 2011

Per approfondire[modifica | modifica wikitesto]

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