Blackhawk

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Blackhawk (disambigua).
Blackhawks
Lingua orig. Inglese
Alter ego Blackhawk
Autori
Editore Quality Coomics
DC Comics
1ª app. 1941
1ª app. in Military Comics n. 1

Blackhawk, serie a lungo termine, serial, programma radio a puntate, ed un romanzo. Il fumetto venne pubblicato per la prima volta dalla Quality Comics, e successivamente dalla National Periodical Publications, la prima compagnia a divenire la DC Comics. La serie venne creata da Will Eisner, Chuck Cuidera e Bob Powell, ma l'artista più coinvolto al fumetto è Reed Crandall. Il futuro artista di Justice League of America, Dick Dillin gli succedette negli anni cinquanta proseguendo la serie, ora pubblicata dalla DC Comics. Lo Squadrone Blackhawk, solitamente chiamati Blackhawks, era un piccolo gruppo di piloti di aerei da combattimento della Seconda guerra mondiale di varie nazionalità, ognuno conosciuto con un nome, o con il cognome o con un soprannome.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Formazione originale[modifica | modifica wikitesto]

Il team originale, che comparve per la prima volta nella rivista, Military Comics N°1 (agosto 1941) e l'ultima volta in Blackhawk N° 273 (novembre 1984), includeva:

  • Blackhawk, leader del gruppo, originariamente identificato come di nazionalità polacca, ma nei numeri successivi ci si riferì a lui come ad un americano. Il suo nome fu sconosciuto fino a Blackhawk N° 242 (agosto-settembre 1968) in cui si scoprì che il suo nome era Bart Hawk, un americano di estrazione polacca.
  • Andre Blanc Dumont, francese.
  • Olaf Bjornson, norvegese.
  • Chuck Wilson, texano.
  • Hans Hendrickson, tedesco.
  • Stanislaus, il cui cognome è sconosciuto, polacco.
  • Chop-Chop , chiamato Liu Huang in Blackhawk n. 203; Mark Evanier lo chiamò Wo Cheng in Blackhawk dal n. 251 al n. 273, cinese.
  • Zinda Blake , Lady Blackhaw, americana.

Altri membri furono : Zeg, polacco, Boris, russo, e Baker, inglese. Questi personaggi scomparvero quasi subito dai numeri originali degli anni quaranta. Il Luogotenente, Theodore Gaynor, USMC, americano, è un membro a breve termine introdotto nella serie degli anni ottanta. Un altro personaggio di rilevanza fu Miss Paura, che non si unì mai formalmente alla squadra ma comparve ripetutamente come un'alleata nel corso degli anni '40.

I Blackhawks venivano descritti sempre in un modo stereotipato per l'epoca. Andre, portava un paio di piccoli baffi e parlava con un forte accento francese, ed era rinomato per il suo amore per una bellissima donna. Olaf veniva tipicamente descritto come uno svedese, grosso e stupido, che non parla l'inglese molto bene. Hedrikson, un duro, con un paio di baffi perfetti, parlava con un forte accento tedesco. La parlata di Stanislaus è piena di oscenità con epiteti in polacco. Blackhawk e Chuck sono gli ultimi stereotipati, entrambi parlanti un inglese ordinario. Durante il corso della serie, ogni personaggio sviluppa un proprio modo di dire.

Chop-Chop[modifica | modifica wikitesto]

Chop-Chop è, sia il membro più giovane, che quello più stereotipato. Il personaggio era originariamente il cuoco del gruppo, descritto come un uomo grasso, denti da coniglio, taglio di capelli a nodo, ed un vestito tipicamente coolie, invece dell'uniforme dei Blackhawk e parlante un inglese spezzato. Questa versione del personaggio è di fatto la spalla di Blackhawk, e stava nel suo aeroplano invece di averne uno suo come i suoi compagni. Fu un personaggio popolare all'epoca, tanto che ebbe anche una propria serie all'interno di quella dei Blackhawk, dal 1946 al 1955. La sua descrizione iniziale era una tipica descrizione degli asiatici della Seconda guerra mondiale. Il personaggio fu sempre descritto nello stesso modo dal 1941 fino alla metà degli anni '50, trasformandosi lentamente dal 1955 al 1964, finché non divenne membro a tempo pieno del team : non solo indossava un'uniforme dei Blackhawk, ma possedeva anche un aeroplano suo. Qualche storia successiva si riferì al fatto che sebbene indossasse l'uniforme dei Blackhawk, non riceveva lo stesso rispetto dei suoi compagni. Dopo che il crossover, Crisi sulle Terre Infinite della DC, rinnovò e semplificò molto le linee temporali delle proprietà DC comics, fu suggerito di descrivere il precedente profilo di Chop-Chop come fosse un fumetto dentro un altro fumetto, che presentava le avventure della squadra, in cui Chop-Chop, giocava sempre il ruolo di spalla. Successivamente fu ridisegnato in un modo più realistico con un'uniforme standard.

La squadra Chaykin[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1987, Howard Chaykin rinnovò i Blackhawk con personaggi più adulti, in una storia in Formato Prestigio, una serie limitata in tre libri. La squadra rinnovata di Chaykin consisteva di:

  • Janos Prohaska (Blackhawk) il loro leader, polacco;
  • Andre Blanc-Dumont, francese;
  • Olaf Friedriksen, danese;
  • Carlos "Chuck" Sirianni era nato in Italia ma crebbe a Hoboken (New Jersey), Stati Uniti;
  • Ritter Hendriksen, tedesco;
  • Stanislaus Drozdowsky, polacco;
  • Weng Chan (Chop-Chop) era nato in Cina ma crebbe a San Francisco, California, Stati Uniti;
  • Natalie Reed (Lady Blackhawk), americana;

Altri membri aggiunti ai Blackhawk della serie ispirata di Chaykin, ottennero un successo sufficiente tale da concedergli la comparsa nella rivista, Action Comics Weekly, e, successivamente in una loro serie di breve durata. La versione di Chaykin dei Blackhawk rimpiazzò il team originale nella continuità della DC, con alcune eccezioni:

  • La serie limitata del 1999 JLA: Un Anno Dopo, di Mark Waid, Brian Augustyn, e Barry Kitson, incluse un cameo del team originale nel quale si mostrano mentre dismettevano le proprie uniformi da supereroi, che ostentarono per un breve periodo negli anni sessanta.
  • Zinda Blake : Lady Blackawk. Fu temporaneamente tolta dalla serie a causa dell'evento del 1994, Ora zero: Crisi nel Tempo. Divenne un personaggio regolare nei fumetti assieme a Guy Gardner. Dal 2004 al 2009, comparve come personaggio pilota di supporto per i combattenti del crimine in costume in Birds of Prey.

Storia della pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

I Blackhawk debuttarono nel fumetto, Military Comics n°1 della Quality Comics, nell'agosto 1941. Per molti anno furono protagonisti di quella pubblicazione, così come in una propria. Military Comics fu rinominato, Modern Comics, infine cancellato dal N°102, nell'ottobre 1950, ma la loro serie omonima, che debuttò nel 1944, continuò ad essere pubblicata dalla Quality fino al n° 107 nel 1956. La stessa Quality da allora venne dismessa, così il titolo fu integrato nell'Universo DC e pubblicato continuamente fino al N° 243, nel novembre 1968, in cui il genere divenne troppo anacronistico per competere con i sorgenti nuovi fumetti dei supereroi.

Il difetto di contemporaneità[modifica | modifica wikitesto]

Il tempo stesso giocò un ruolo nella cancellazione. I Blackhawk come profilo erano pesantemente orientati sul filone della Seconda Guerra Mondiale, e, dato che gli anni passavano, fu sempre più complicato sospendere l'incredulità, in relazione alle avventure contemporanee dei personaggi. Ciò indusse una serie di iniziative, al tempo mal ricevute, per aggiornarli : inizialmente, la squadra iniziò a combattere contro avversari sempre più simili a super criminali, mentre più tardi fu fatto un disastroso tentativo di trasformare la stessa squadra in supereroi, sotto la cosiddetta Era dei Nuovi Blackhawk, dal N° 228 al N° 241. Sebbene fossero ritornati alle loro radici originali, il danno era già stato fatto, e solo due numeri dopo la fine della Nuova Era dei Blackhawk, il fumetto, per la prima volta, fu cancellato.

Il tentivo di un rinnovamento[modifica | modifica wikitesto]

Una miserie negli anni '70 tentò un rinnovo, ma da allora tutti gli avvistamenti dei Blackhawk, lontani e vicini, sono solo dei flashback. Una serie ben ricevuta negli anni ottanta, scritta da Mark Evanier ed illustrata da Dan Spiegel, venne ambientata nel corso la Seconda Guerra Mondiale. Negli anni '80 una miniserie di Howard Chaykin reinventò il team durante la Guerra, in cui le loro avventure continuavano nelle storie post-Guerra in Action Comics Weekly, e quindi nella loro serie di breve durata degli anni novanta.

Da allora, comparvero solo accenni moderni del team, di solito con il nome di Blackhawk Espress o con la presenza della viaggiatrice temporale, Lady Blackhawk. Uno dei migliori esempi di questo, furono le comparse di Chop-Chop negli anni '90. In alcuni numeri della serie Blackhawk della DC lo descrivono come un uomo in età avanzata, rispettabile, pieno di risorse : a lungo cercò di liberarsi nella trappola dello stereotipo razziale. Tuttavia, gli altri piloti Blackhawk furono mostrati nel presente o in eventi posti in un futuro alternativo come, Our Worlds at War e Kingdom Come. Non è chiaro se vi sia qualche connessione, oltre all'omaggio e all'ispirazione di questi Blackhawk con gli originali. Oggi, i Blackhawk sono considerati come un'estensione dei Checkmate.

Tre settimane dopo l'11 settembre 2001, la DC Comics ristampò il numero pre-Pearl Harbor di Military Comics in Blackhawk Archives vol. 1° (2001) come parte del rilegato, DC Archive Editions.

I Blackhawk comparvero nel N° 9 di, The Brave and The Bold del febbraio 2008, nel quale si alleavano con i Boy Commandos.

I Blackhawk comparvero inoltre nell'album, Superman & Batman: Generations 2, in cui aiutarono Superman, lo Spettro ed Hawkman a sconfiggere, nel corso della guerra, un robot. Nel corso della battaglia, Chuck si sacrificò per distruggere un missile.

Nel corso della stessa storia, nel 1997, un'eroina di nome Blackhawk comparve e sconfisse Sinestro. Sembrò essere basata sul personaggio di Hawkwoman, che utilizzava in battaglia una mazza sonica, facendosi chiamare Janet. Menzionò anche che non andava d'accordo con Hal Jordan.

Incarnazioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Le storie ed i personaggi dei Blackhawk divennero popolari sia nel mercato internazionale che negli Stati Uniti. La Quality ebbe la licenza sui diritti di Blackhawk, così come per molti degli altri personaggi, fino al Boardman Books di Londra, che li utilizzò in serie di ristampe in tre colori, dal 1948 al 1954. La Boardman ristampò anche le storie di Blackhawk nella loro serie Adventure Annual pubblicata per le feste natalizie. Molte delle ristampe inglesi di Blackhawk furono riprese dal direttore artistico della Boardman, Denis McLoughlin, che creò almeno una storia inglese originale, così come le illustrazioni. Dopo che venne meno il contratto di Loughlin, la Strato Publications lanciò una serie da 68 pagine, in rilegatura quadrata di 38 numeri tra il 1956 ed il 1958.

Modelli di aereo citati[modifica | modifica wikitesto]

  • PZL.50 Jastrząb - E' l'aeroplano che i Blackhawk utilizzarono in Polonia durante l'invasione nazista nel 1939.
  • Grumman XF5F-1 Skyrocket - E' l'aeroplano che più si identifica con i Blackhawk. Volarono con questo aereo, sia durante, che dopo la Seconda Guerra Mondiale. Questo è il velivolo utilizzato nell'illustrazione principale.
  • Republic F-84 Thunderjet - Risale ai primi anni cinquanta, i Blackhawk convertirono lo squadrone in jet. Questo fu il primo jet aircraft del Blackhawk Squadron.
  • Lockheed XF-90 - Questo velivolo fu adattato per entrare nell'immaginario collettivo:
    • F-90 "B" - I Blackhawk volarono con questo aeroplano dal 1950 al 1955;
    • F-90 "C" - I Blackhawk volarono con questo aeroplano nel 1957;
  • Republic F-105 Thunderchief - I Blackhawk modificarono questo aereo per avere la capacità di decollare ed atterrare verticalmente;
  • Lockheed F-94 Starfire - Questo fu l'aereo di Lady Blackhawk.

Primi crossover[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1942 i Blackhawk furono coinvolti in uno dei primi tentativi di crossover nei fumetti quando Kid Eternity lo convocò nella sua seconda comparsa (Hit Comics n° 6).

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

  • Blackhawk fu una serie di film in 15 parti del 1952 basati sul fumetto, prodotto da Sam Katzman e con protagonista Kirk Aylin nei panni di Blackhawk. Aylin successivamente fu il primo Superman dello schermo.
  • La serie radio Blackhawk fu trasmessa di mercoledì alle 17.30 dalla ABC dal settembre al dicembre 1950. Michael Fitzmaurice interpretava Blackhawk.
  • La serie animata ha ospitato dei camei dei I Super Amici. Blackhawk venne raffigurato con una camicia rossa e combatteva contro quelli che si sarebbero riconosciuti come quattro alieni, mentre Aquaman osservava dallo sfondo.
  • Un romanzo di William Rostler dal titolo Blackhawk fu pubblicato nel 1982.
  • Nell'episodio finale della prima stagione della serie animata Justice League, The Savage Time, figurarono le presenze di molti personaggi della Golden Age, inclusi i Blackhawk. Quando i Blackhawk si unirono a Superman ed ad Hawkgirl nella battaglia, Hawkgirl notò il loro simbolo. Dopo che Blackhawk salutò Hawkgirl, Superman commentò "Amici tuoi?", a cui Hawkgirl rispose, "Adesso lo sono".
  • I Am Legion, nel primo episodio della terza stagione di Justice League Unlimited, fu mostrato un Chuck invecchiato. Unico membro dei Blackhawk ancora in vita, era sposato con Mairzey, sua controparte nei fumetti, ma non fu rivelato in che modo gli altri morirono. L'episodio si concentrò su Lex Luthor, la Chiave, e il Dottor Polaris, responsabili di un' incursione nell'Isola dei Blackhawk al fine di sottrarrre una tecnologia avanzata che i Blackhawk acquisirono nel corso di diverse missioni e che su quell'isola nascosero. Durante l'inseguimento nel museo si può osservare un manichino, o una statua, di Lady Blackhawk.
  • La squadra dei Blackhawk comparve nel film animato Justice League: The New Frontier, ma i nomi dei piloti non sono menzionati. Si sente solo la parola "Hawkah!" da uno dei piloti, presumibilmente dallo stesso Blackhawk.
  • Un'action figure limitata dei Blackhawk nella serie G.I. Joe venne prodotta nel 2002 dalla Dream & Visions, sotto licenza della DC Comics e della Hasbro. La statuina indossava la tipica uniforme nera dei Blackhawk della Seconda Guerra Mondiale con due costumi aggiuntivi e set di accessori inclusi: l'uniforme rossa e verde di Blackhawk della metà degli anni '60, e un'uniforme da sopravvivenza artica di colore blu cielo.

Giocattoli[modifica | modifica wikitesto]

La Mattel rivelò che pubblicarono un'action figure di Blackhawk come parte della loro serie di pupazzi dedicati alla serie animata Justice League Unlimited.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

La serie di fumetti del 1989 fu nominata per lo Squiddy Award per la Nuova Serie Continuativa.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

fumetti Portale Fumetti: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di fumetti