Biochar

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Biochar è un neologismo per indicare il carbone di legna, specificamente quello ottenuto dalla pirolisi della biomassa. Viene anche impropriamente definito "Terra preta", che in realtà è un terriccio, reperito in varie località della foresta amazzonica, costituito da un miscuglio di biochar con la terra.

Il termine biochar deriva dall'unione del prefisso bio- ("pertinente alla vita", dal greco antico bios) e da -char, parte iniziale dell'inglese charcoal (carbone di legna o carbonella).

Il biochar si presta ad essere incorporato quale ammendante nel terreno, migliorandone le caratteristiche di permeabilità, porosità, aerazione, capacità di trattenere l'umidità, in altri termini migliorandone dal punto di vista agricolturale le caratteristiche. Non si tratta di una fertilizzazione vera e propria, in quanto il carbonio quasi puro non viene impiegato dai microorganismi e pertanto non rientra nel ciclo di produzione dell'humus (come invece fa il compost).[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fast field cycling NMR relaxometry characterization of biochars obtained from an industrial thermochemical process - Springer
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