Benedetto De Lisi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Benedetto De Lisi o Delisi (Palermo, 31 gennaio 1831Palermo, 8 settembre 1875) è stato uno scultore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ragazza con piccione

Nacque da Stefano De Lisi e Rosalia Romano. Studiò nelle botteghe di due scultori palermitani neoclassici: Valerio Villareale e Nunzio Morello. Ottenendo impressioni positive come disegnatore e operatore plastico, l'amministrazione di Palermo gli consegnò un pensionato che gli permise di soggiornare prima a Napoli e poi a Roma, dove si applicò nella conoscenza dei modelli antichi, scultura greco-romana, ma anche di seguire le moderne correnti di rinnovamento artistico, come l'opera di Tenerani.

Cristoforo Colombo di catene

Rimpatriò nel 1859, iniziando a lavorare in proprio e via via facendosi un nome come ritrattista, di busti e monumenti funerari per la nobiltà isolana, e dove irradiò la sua presenza in molteplici mostre ed esposizioni tipiche e nazionali. Nel 1861, per la Prima Esposizione Italiana di Firenze, realizzò due manufatti marmorei: Generale Garibaldi, oggi posizionato in Piazza Marina, nella città natale; e l'Ingenuità (perduto).

Nel pieno della sua carriera e della fama raggiunta, Benedetto De Lisi morì. Pur non avendo mai dato prova di sintesi e novità, la sua opera fu a lungo celebrata e la sua figura lodata dai romantici della Penisola.

Tra le postume presentazioni pubbliche dedicate alla sua produzione: l'Esposizione Nazionale di Napoli del 1877; la II Mostra del Sindacato siciliano fascista degli artisti del 1929.

Due dei suoi figli (Stefano e Domenico), così come l'omonimo nipote Benedetto De Lisi, seguirono le sue orme.

Tra le figure che formò da maestro il genero Antonio Ugo, Domenico Trentacoste e Benedetto Civiletti.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN307362674 · SBN IT\ICCU\CUBV\039974