Ballroom

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Con termini come ball culture, house system, ballroom community e simili[non chiaro], si intende identificare un sottostrato della cultura LGBT americana, caratterizzato dalla partecipazione a competizioni dette ball, cioè balli, durante le quali alcuni partecipanti sfilano, altri ballano, altri ancora competono in drag secondo categorie stabilite per emulare altre identità di genere e classi sociali. La maggior parte dei partecipanti dei ball appartengono a dei gruppi conosciuti come houses.[1]

Le case[modifica | modifica wikitesto]

Le houses, (ovvero le "case"), sono famiglie alternative costituite perlopiù da uomini gay afroamericani o latini e da giovani transgender, perché considerate luoghi sicuri. Le case sono capeggiate da madri e padri che forniscono supporto e sono da guida ai propri figli. La maggior parte di queste case funzionano allo stesso modo; esistono in tutti gli Stati Uniti e in oltre 15 città, perlopiù nella costa nordorientale, tra cui New York, Newark, Jersey City, Philadelphia, Baltimore, Washington, D.C., Oakland e San Francisco Bay Area. Le case che vincono il maggior numero di trofei guadagnano visibilità e raggiungono il titolo di "leggenda". Le case più famose sono la House of Ninja (fondata da Willi Ninja), la House of Aviance (fondata da Mother Juan Aviance), la House of Xtravaganza (fondata da Hector Xtravaganza), la House of Princess, la House of Infiniti (fondata da Icon Ross Infiniti), la House of Mizrahi (fondata da Jack e Andre Mizrahi), la House of LaBeija (fondata da Crystal LaBeija), la House of Dupree (fondata da Paris Dupree), la House of Amazon (fondata da Leoimy Maldonado), la House of Mugler (fondata da David, Raliegh e Julian), la House Balenciaga (fondata da Harold Balenciaga), la House of Ebony (fondata da Larry Ebony), la House of Garcon (fondata da Whitney e Shannon Garcon) e la House of Edwards (fondata da Alyssa Edwards). Solitamente i membri delle case adottano il nome della house come proprio cognome.

Storicamente, all'interno delle case, sono presenti 4 categorie di genere: Butch Queen, Femme Queen, Butch e donne.

Competizione[modifica | modifica wikitesto]

Le case si sfidano le une contro le altre nei ball; i concorrenti sono giudicati in base all'abilità di ballo (Voguing), i vestiti, l'apparenza e l'atteggiamento. I partecipanti, secondo quanto prevedono le categorie nelle quali competono, devono mostrare una appropriata "realness". I ball sono influenzati dalla moda hip hop e dalla musica. I ball più lunghi possono durare fino a 10 ore con decine di categorie in un'unica serata. Alcuni trofei sono alti 3,7 metri e il premio finale può superare i 1.000 dollari. Nonostante alcune sfilate includano il crossdressing, in altri casi lo scopo è quello di accentuare la mascolinità o la femminilità dei participanti come parodia dell'eterosessualità. Il voguing si basa su 5 elementi: duckwalk, catwalk, hands, floorwork e spins & dips.

Categorie[modifica | modifica wikitesto]

Alcune categorie includono:[2]

  • Butch Queen Vogue Fem/Female Figure Performance
    Basata sugli elementi del vogueing: hands, catwalk, duckwalk, floor performance, spins & dips
  • Butch Queen Realness – Giudica l'abilità dei partecipanti nel confondersi con gli uomini eterosessuali
  • Femme Queen Realness – Giudica l'abilità dei partecipanti nel confondersi con donne cisessuali
  • Realness With a Twist (Twister) – Giudica l'abilità dei partecipanti nel confondersi con gli eterosessuali e poi tornare al vogue
  • BQ/FQ/FF Runway – Giudica l'abilità dei partecipanti di sfilare, solitamente con un determinato outfit o colore
  • Bizarre – Giudica la creatività dei partecipanti a realizzare un costume basato su una determinata categoria
  • Labels – Giudica la quantità di griffe che i partecipanti stanno indossando e la loro autenticità
  • BQ/FQ/FF Face – Giudica la faccia pulita e liscia del participante
  • BQ/FQ/FF Sex Siren – Sex appeal in biancheria (tanga, slip o bikini)
  • Commentator vs. Commentator – consente agli aspiranti Maestri di Cerimonia di mostrare la loro abilità nell'incitare il pubblico
  • Dipology – Come il Vogue Femme ma solo con spin e dip
  • European Runway – Spesso è una categoria per Butch Queen con effetti visti nei fashion show Europei
  • American Runway – Simile all'European Runway, con Butch Queens, uomini transessuali o Butches/Studs
  • Butch Queen up in Pumps – Simile a Labels o a Runway, ma su tacchi alti
  • FQ/BQ in Drag Female Figure Performance – Playback di una star
  • Hands Performance – Voguing fatto solo con l'elemento hand
  • Virgin/Beginners Vogue – Categoria per partecipanti che fanno voguing da meno di un anno
  • Virgin/Beginners Runway – Categoria per partecipanti che fanno sfilate da meno di un anno
  • Best Dressed - Miglior vestito
  • Legendary/Iconic Categories – Categorie solo per chi ha il titolo di Leggenda a Icona.
  • Women's Vogue – Donne che fanno voguing per il mondo
  • Face: Questa categoria riguarda chi ha un viso classicamente definito bello. I giudici esaminano gli occhi, il naso, i denti, le labbra e la struttura del viso. Il viso dei concorrenti non dovrebbe essere troppo truccato e apparire comunque impeccabile.
  • Body: Questa catetegoria riguarda la salute. I giudici cercano qualcuno che sia attraente e in salute. Da non confondere con la sensualità poiché esiste una categoria dedicata.
  • Sex Siren: I partecipanti fanno del loro meglio per intrigare e stuzzicare i giudici. Alcuni fanno uno strip togliendosi i propri vestiti, altri lo fanno con delle danze erotiche ed altri fanno entrambe le cose pur di vincere.[3]

Influenze[modifica | modifica wikitesto]

Danza[modifica | modifica wikitesto]

Linguaggio[modifica | modifica wikitesto]

I termini della cultura dei ball sono talvolta usati genericamente; "drag mother" può essere applicato a qualsiasi drag queen nel ruolo di mentore e "drag house" può riferirsi a un gruppo di drag performer alleato personalmente o professionalmente. Termini come "fierce" e "fierceness", "work it" e "working it", "fabulous" e "fabulousness" si possono sentire nel film come Paris Is Burning o in canzoni come Supermodel (You Better Work), una hit del 1992 della drag queen RuPaul. Questi termini sono diventati ampiamente diffusi nello slang gay, nel gergo dell'industria della moda e nel linguaggio colloquiale tradizionale.[4]

  • Reading: "leggere" una persona significa evidenziare ed esagerare tutti i difetti di una persona, dai vestiti ridicoli, al loro trucco imperfetto e qualsiasi altra cosa il "lettore" possa inventare. È una battaglia di spirito, in cui il vincitore è colui che fa ridere di più il pubblico.[5]
  • Shade: lo shade è una forma d'arte evoluta dal reading. Invece che insultare qualcuno direttamente lo si fa attraverso complimenti ambigui. Un esempio è quello di dire che qualcuno ha un vestito tanto bello da far quasi dimenticare che gli si vede la barba del giorno dopo.
  • Yas: uno yes più enfatico, più è prolungata la "a" più si esprime il consenso/piacere
  • Voguing: ballo inventato ad Harlem ed eseguito da Willi Ninja[6]
  • Walking: sfilare per avere l'ammirazione dei contendenti ai ball
  • Mopping: taccheggiare vestiti per indossarli ai ball
  • Working, work: è un'esclamazione usata per trasmettere ammirazione, gioia, ammirazione per una certa azione
  • Fierce: usato come complimento
  • Butch queen: regina mascolina
  • Mother: il membro della casa che ottiene maggior riconoscimento e che spesso ottiene il ruolo di mentore per gli altri membri
  • Houses: famiglie alternative
  • Shantay you stay: annuncio per il vincitore di una sfida di playback.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Le ballroom sono state terreno fertile per nuove forme di musica house e di altri generi di musica elettronica. Questa cultura ha influenzato artisti di musica hip hop queer come Zebra Katz, House of Ladosha and Le1f.[7][8]

Media[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte delle case di New York sono apparse nel film-documentario Paris Is Burning del 1991. Nel 2016 il film Kiki fornisce un ritratto aggiornato della scena gay legata alla cultura delle ballroom. Nel 2017, come parte di una serie di documentari sull'identità culturale della Nuova Zelanda, la Vice Media ha prodotto un episodio riguardante la cultura delle ballroom intitolata "FAFSWAG: Auckland's Underground Vogue Scene".[9]

Nel 2018, Viceland ha messo in onda una serie-documentario, My House, che segue l'esperienza di sei persone nella New York delle ballroom.[10] Nella primavera 2018 è stata trasmessa la serie TV Pose, ambientata nella New York del 1987, che segue le vite di alcuni participanti dei ball.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Baker, Stuart., Voguing and the house ballroom scene of New York City 1989-92, s.n., 1º gennaio 2011, ISBN 978-0-9554817-6-5, OCLC 863223074.
  2. ^ (EN) The Ballroom Scene: A New Black Art - The Black Youth Project, in The Black Youth Project, 21 ottobre 2009. URL consultato il 2 maggio 2017.
  3. ^ BRTB TV (BALLROOM THROWBACKS), BQ SEX SIREN @ VOGUE NIGHTS 5/11/2015, 12 maggio 2015. URL consultato il 2 maggio 2017.
  4. ^ Fantabulosa: A Dictionary of Polari and Gay Slang by Paul Baker
  5. ^ (EN) The Art of Shade Is the Instagram Account You Never Knew You Needed, in Vogue. URL consultato il 2 maggio 2017.
  6. ^ (EN) The linguistic legacy of Paris is Burning - OxfordWords blog, in OxfordWords blog, 9 gennaio 2018. URL consultato il 5 maggio 2018.
  7. ^ "We Invented Swag: NYC's Queer Rap". Pitchfork, March 21, 2012.
  8. ^ Mad Decent, Zebra Katz - Ima Read (ft. Njena Reddd Foxxx) [Official Full Stream], 18 gennaio 2012. URL consultato il 2 maggio 2017.
  9. ^ Vice Doco Explores Auckland's Underground 'Vogueing' Scene, in New Zealand Herald, Auckland, 8 maggio 2017. URL consultato il 13 settembre 2017.
  10. ^ Mikelle Street, 'My House' Highlights The Modern Ballroom Scene Post-'Paris Is Burning', in INTO, 25 aprile 2010. URL consultato il 12 maggio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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