Autonomia (diritto)
L'autonomia (dal greco antico αὐτονομία; αὐτόνομος autonomos, parola composta da αὐτο-/auto- e νόμος nomos/"legge", ovvero "legge propria"), in diritto, indica la possibilità di svolgere le proprie funzioni e/o incarichi senza interferenze o condizionamenti da parte di altri soggetti o gruppi esterni.
Nel caso della magistratura si riferisce al non bisogno di altri organi per svolgere il proprio lavoro, e tutte le funzioni (compreso il controllo e le sanzioni) vengono svolte dallo stesso organo. Ciò è stato necessario per garantire la neutralità più assoluta nello svolgimento del proprio compito istituzionale.[1]
In politica il termine indica in particolare l'autonomia territoriale, vale a dire la concessione di funzioni legislative e amministrative proprie di un organo superiore a un organo inferiore, per particolari esigenze, come nel caso dell'autonomia speciale delle regioni Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e Sicilia, nonché della provincia autonoma di Trento e della provincia autonoma di Bolzano. Tutti gli enti locali e territoriali sono inoltre dotati di autonomia amministrativa e finanziaria; quando il termine si riferisce a quest'ultima, ad esempio nel caso delle Regioni, si parla più propriamente di federalismo fiscale.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Come ad esempio, nel caso dell'art. 101 della Costituzione della Repubblica Italiana.
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