Assemblea nazionale costituente del Venezuela

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Assemblea nazionale costituente del Venezuela
Logo of the 2017 Constituent Assembly of Venezuela.png
2017 Constituent Assembly of Venezuela - Salon Eliptico.jpg
La prima seduta dell'Assemblea costituente nel Salon Eliptico del Palazzo Federale Legislativo
StatoVenezuela Venezuela
TipoAssemblea costituente
SiglaANC
Istituito30 luglio 2017
Operativo dal5 agosto 2017
PresidenteDiosdado Cabello
VicepresidentiElvis Amoroso
Isaías Rodríguez
Numero di membri545
2017 Constitutional Assembly of Venezuela diagram.svg
Gruppi politici     GPP (503)
     Vacanti (42)
SedePalazzo Federale Legislativo, Caracas

L'Assemblea nazionale costituente del Venezuela (in spagnolo: Asamblea Nacional Constituyente) è l'assemblea costituente formata nel 2017 per redigere una nuova costituzione per la Repubblica Bolivariana del Venezuela.

Elezione[modifica | modifica wikitesto]

I membri dell'Assemblea sono stati eletti il 30 luglio 2017, con elezioni ritenute illegali, contestate da diversi paesi sudamericani e occidentali[1]. Il partito d'opposizione, Unità Nazionale non si è presentato alle elezioni, sancendo una vittoria schiacciante per il partito filo-governativo.[2][3][4]

Azioni[modifica | modifica wikitesto]

Rimozione degli oppositori[modifica | modifica wikitesto]

Il primo giorno l'Assemblea ha votato all'unanimità la destituzione della procuratrice generale Luisa Ortega Díaz, sostituendola con Tarek William Saab.[5] La Díaz aveva denunciato una violazione dell'ordine costituzionale da parte del presidente venezuelano Nicolás Maduro, citandolo, tra l'altro, con diversi suoi ministri, di fronte alla corte penale internazionale per gli omicidi di circa 8 000 persone nel biennio 2015-2017.[6]

Il tribunale supremo di giustizia aveva già dato autorità all'assemblea costituente per redigere una nuova costituzione per il Venezuela. Il 18 agosto 2017 l'Assemblea costituente si dà il potere di scavalcare l'Assemblea nazionale, esautorandola il giorno seguente.[7]

In un'intervista rilasciata ad Al Jazeera, Delcy Rodríguez, vicepresidente del Venezuela, sostiene: "Io ho negato e continuo a negare l'esistenza di una crisi umanitaria in Venezuela" e ha inoltre definito la richiesta di aiuti internazionali da parte dei venezuelani come un "tradimento".[8]

Elezioni presidenziali del 2018[modifica | modifica wikitesto]

L'Assemblea costituente ha proibito a tre partiti dell'opposizione (Prima la Giustizia, Azione Democratica e Volontà Popolare) di partecipare alle elezioni presidenziali del 2018, sostenendo che essi ne avevano perso il diritto avendo boicottato le elezioni amministrative del 2017.[9]

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Opinione pubblica[modifica | modifica wikitesto]

Un sondaggio di Hercon, datato agosto 2017, sostiene che il 78,7 % dei venezuelani ha un'opinione negativa dell'ANC, mentre il 16,6 % ne ha un'opinione positiva.[10]

Un altro sondaggio di IVAD ha rivelato che il 61,4 % dei venezuelani non riconosce l'autorità e la legittimità dell'Assemblea costituente, mentre il 33,8 % la ritiene legittima.[11]

     Venezuela      Sostenitori      Detrattori      Neutrali

Riconoscimento internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Più di 40 paesi sudamericani e occidentali non riconoscono la legittimità dell'Assemblea costituente, e a essi si aggiungono la Santa Sede e l'Unione europea.[12][13][14]

Tuttavia diversi paesi, tra cui Bolivia, Cuba, Russia e Siria, ne riconoscono l'autorità e invitano le altre nazioni a non intervenire in Venezuela.[15][16][17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Camille Bello, Venezuela, è legale quanto fatto da Guaidó? Chi ha ragione tra lui e Maduro?, su euronews, 25 gennaio 2019. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  2. ^ (ES) La lista de los 40 países democráticos que hasta el momento desconocieron la Asamblea Constituyente de Venezuela, in Infobae. URL consultato il 25 novembre 2018.
  3. ^ (EN) Reuters Editorial, Venezuela opposition boycotts meeting on Maduro assembly, clashes rage, in U.S.. URL consultato il 25 novembre 2018.
  4. ^ (EN) Venezuelan gov't proposes constitutional assembly election on July 30, in www.efe.com. URL consultato il 25 novembre 2018.
  5. ^ teleSUR / md-CL, Tarek William Saab Appointed as Venezuela's Attorney General. URL consultato il 25 novembre 2018.
  6. ^ Luisa Ortega: "Le sanzione della Ue contro Maduro? Un bene, ma si può fare di più", su euronews, 9 marzo 2018. URL consultato il 26 gennaio 2019.
  7. ^ Venezuela, assemblea costituente di Maduro esautora il Parlamento, in Repubblica.it, 18 agosto 2017. URL consultato il 25 novembre 2018.
  8. ^ Delcy Rodriguez: No humanitarian crisis in Venezuela, su www.aljazeera.com. URL consultato il 25 novembre 2018.
  9. ^ (EN) Three opposition parties blocked from elections in Venezuela, in The Independent. URL consultato il 25 novembre 2018.
  10. ^ (EN) 2 Estudio Nacional Teléfonico Inducido Hercon a2017, su Scribd. URL consultato il 25 novembre 2018.
  11. ^ (EN) Venebarometro Diciembre 2017, su Scribd. URL consultato il 25 novembre 2018.
  12. ^ (ES) Países de la Unión Europea no reconocen la Constituyente y piden suspender su instalación - LaPatilla.com, in LaPatilla.com, 2 agosto 2017. URL consultato il 25 novembre 2018.
  13. ^ (EN) Reuters Editorial, Vatican urges Venezuela's Maduro to suspend new legislative superbody, in U.S.. URL consultato il 25 novembre 2018.
  14. ^ (EN) Sibylla Brodzinsky, Daniel Boffey, 40 countries protest Venezuela's new assembly amid fraud accusations, su the Guardian, 2 agosto 2017. URL consultato il 25 novembre 2018.
  15. ^ teleSUR / zh-RT-cl, Bolivia's Evo Blames Almagro for US Intervention in Venezuela. URL consultato il 25 novembre 2018.
  16. ^ teleSUR / cg-MK, Central American Nations Congratulate Venezuela After Elections. URL consultato il 25 novembre 2018.
  17. ^ (EN) Syria congratulates Venezuela on successful election of the Constituent Assembly, in Syrian Arab News Agency, 31 luglio 2017. URL consultato il 25 novembre 2018.

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