Anundshög

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Anundshög
Anundshögen
Anundshög, Västerås1004.jpg
Civiltàpre-suebi, suebi
Stilemegalitico
Epocadal 500 a.C. al 1000 d.C.
Localizzazione
StatoSvezia
ComuneVästerås
Dimensioni
Altezza9 metri (solo il tumulo)
Larghezza60 metri (solo il tumulo)
Mappa di localizzazione

Coordinate: 59°37′50″N 16°38′41″E / 59.630556°N 16.644722°E59.630556; 16.644722

Anundshög, detto anche Anundshögen (in svedese: "tumulo di Anund") è un tumulo vicino Västerås nella contea di Västmanland,[1] il più grande in Svezia. Ha un diametro di 60 metri ed è alto circa 9 metri.

Ai piedi del tumulo, accanto alla Eriksgata ("strada di Eric"), vi sono poste più pietre runiche, tra cui la imponente Vs13, eretta attorno l'anno 1000, che recita:

(NON)

«+ fulkuiþr + raisti + stainn + þasi + ala + at + sun + + sin + hiþin + bruþur + anutaR + uraiþr hik + runaR»

(IT)

«Folkvid innalzò tutte queste pietre dopo suo figlio Heden, fratello di Anund. Vred scolpì le rune»

(Vastmanland)

Da questa iscrizione è derivata l'attribuzione del tumulo a re Anund, sebbene le misurazioni con il radiocarbonio diano una stima molto più antica, tra l'età del bronzo e quella del ferro.

Sempre in prossimità del tumulo vi sono i resti di undici sepolture minori (tra i 6 m e i 10 m di diametro), di dieci circoli di pietra e cinque navi di pietra, di cui due molto estese (51 m e 54 m), poste una dietro l'altra.[2]

Le due navi di pietra, viste di fronte.

Nel lunghissimo periodo di esistenza del sito, esso fu utilizzato per rituali di ogni sorta e per le riunioni delle thing.

La maggior parte delle distruzioni avvenne attorno al 1600, presumibilmente perché la presenza del sito non era più accettabile per lo spirito cristiano del tempo[3] Molte delle pietre furono rierette o ricollocate negli anni sessanta del novecento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anundshögen, Nationalencyklopedin.
  2. ^ Many graves around Anundshög, Christer Johansson.
  3. ^ Anundshög Burial Mound: One Of Sweden’s Richest And Largest Sacred Ancient Sites, su messagetoeagle.com, 8 ottobre 2016.

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