All rights reversed

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Il simbolo del copyleft symbol. Contrariamente al simbolo del copyright non ha valore legale.

All rights reversed è una frase che indica una rinuncia ai diritti di autore su un'opera, o la sua pubblicazione sotto licenza copyleft. È un gioco di parole riferito alla frase comune "All rights reserved", "Tutti i diritti riservati", originariamente richiesta per poter godere di diritto d'autore dalla Convenzione di Buenos Aires del 1910.[1] "All Rights Reversed" (in alcuni casi scritto rites) è stato usato alla fine degli anni 60 da Gregory Hill per autorizzare la ristampa libera della sua opera Principia Discordia; il disclaimer era accompagnato dal simbolo kosher "", in riferimento al simbolo del copyright © e a kallisti.[2]

Nel 1984/5 il programmatore Don Hopkins inviò a Richard Stallman una lettera intitolata "Copyleft—all rights reversed"; Stallman scelse l'espressione per identificare il suo metodo di distribuzione di Software libero. In questo caso l'espressione è spesso accompagnata da una versione ribaltata del simbolo di copyright (vedi figura).[3]

Le espressioni "All Rights Reversed", "All Rites Reversed" e/o il simbolo di "Copyleft" sono usati di tanto in tanto da parte di chi pubblica o produce materiale coperto da diritto di autore per esprimere in modo simpatico che non vogliono sfruttarne i diritti, ma ciascuno può farne ciò che vuole, e per incoracciare la copia e l'uso di quel materiale.

Il personaggio open source Jenny Everywhere è pubblicato sotto una licenza "All rights reversed".

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arnoud Engelfriet, The phrase "All rights reserved" in Ius mentis, 2006. URL consultato il 27 dicembre 2007 (archiviato il 1º gennaio 2008).
  2. ^ Gregory Hill, Principia Discordia, 1965.
    «Ⓚ All Rites Reversed - reprint what you like».
  3. ^ Moreno Muffatto, Open Source: A Multidisciplinary Approach, Imperial College Press, 2006, p. 40, ISBN 1-86094-665-8.