Alcis

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Gli Alcis erano una coppia di divinità gemelle maschili adorate dai Naharvali, un'antica popolazione germanica.[1] Vengono citati nel capitolo 43 del De origine actibusque Getarum di Tacito. Secondo quest'opera, il loro culto aveva luogo in un bosco sacro, e non avevano una rappresentazione in immagini. Si dice che i loro sacerdoti indossassero abiti femminili.[2] Secondo alcuni studiosi, "Alcis" era il genitivo di "Alx" (bosco sacro), ed era legato all'equivalente termine greco alsos (ἄλσος).[3]

Gli Alcis comandavano i fratelli ed i giovani uomini. Tacito, nei suoi scritti, li associa ai romani Castore e Polluce.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Leonhard Schmitz, "Alcis (2) Archiviato l'11 novembre 2013 in Internet Archive." su Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, 1867, vol. 1, William Smith, Boston, pag. 104
  2. ^ Tacito, De origine et situ Germanorum, XLIII, 4.
  3. ^ Grimm, Deutsche Mythol, p. 39

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