18 (album)

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18

Artista Moby
Tipo album Studio
Pubblicazione 14 maggio 2002
Durata 71 min : 15 s
Dischi 1
Tracce 18
Genere Musica elettronica
Etichetta V2 Records
Produttore Moby
Moby - cronologia
Album precedente
(2000)
Album successivo
(2003)
Singoli
  1. We Are All Made of Stars
    Pubblicato: 29 aprile 2002
  2. Extreme Ways
    Pubblicato: 19 luglio 2002
  3. In This World
    Pubblicato: 4 novembre 2002
  4. In My Heart
    Pubblicato: 2002
  5. Sunday (The Day Before My Birthday)
    Pubblicato: 24 febbraio 2003
  6. Jam for the Ladies
    Pubblicato: 21 luglio 2003
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic 4/5 stelle[1]
Robert Christgau *[2]
Entertainment Weekly A−[3]
Pitchfork Media 2.6/10[4]
Q 4/5 stelle[5]
Blender 4/5 stelle[6]
Rolling Stone 3.5/5 stelle[7]
Slant Magazine 3.5/5 stelle[8]
PopMatters 7/10 stelle[9]
Cross Rhythms 7/10 stelle[10]
Release Magazine 7/10 stelle[11]
Piero Scaruffi 4/10 stelle[12]

18 è il settimo album in studio dal musicista statunitense di musica elettronica Moby pubblicato nel 2002. Esso è un proseguo concettuale dell'opera precedente, Play, da cui si rifà soprattutto per il metodo compositivo, basato su campionamenti di brani folk attorno a cui ruotano tutti gli altri strumenti e arrangiamenti. Furono estratti sei singoli, di cui quello di maggior successo fu We Are All Made of Stars, che ha raggiunto il numero 11 nella UK Singles Chart. Caratteristica peculiare dell'intero lavoro è la presenza massiccia di numerosi cantanti ospiti come Azure Ray, MC Lyte, Angie Stone, e Sinead O'Connor.

La critica, all'inizio, accolse bene l'album, ma poi affermò che esso ricalcava troppo i dischi precedenti ed era quindi privo di ispirazione. Comunque, esso ha debuttato al numero 1 nel Regno Unito e in molti altri paesi europei. Ha anche raggiunto la posizione numero 4 della Billboard 200, guadagnandosi il disco d'oro e il disco di platino in oltre 30 paesi e vendendo più di cinque milioni di copie in tutto il mondo.

Musicalmente, si compone di diciotto tracce (da cui quindi il titolo) molto varie tra di loro, come nei precedenti Play e Animal Rights che si possono classificare entro tre generi:

  • alcune canzoni presentano sonorità tipiche rock come We Are All Made of Stars, la hit di 18; Extreme Ways, usata come colonna sonora nella saga di Jason Bourne; Jam For the Ladies.
  • altre sono più calme e tipiche delle produzioni dell' artista newyorkese, in cui a dominare la scena sono gli archi e sono In This World; In My Heart; The Great Escape dove è Azure Ray che canta, accompagnata da un violoncello; Signs of Love; One of These Mornings; Another Woman; Sunday (The Day Before my Birthday), composta il giorno dopo l'attacco alle Torri Gemelle; Sleep Alone; At Last We Tried; Harbour; The Rafters, pezzo che ha figurato nella ost del film "Sharkwater"; I'm Not Worried at All.
  • altre ancora sono prettamente ambient come la title-track e Fireworks.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. We Are All Made of Stars – 4:32
  2. In This World (featuring Jennifer Price) – 4:02
  3. In My Heart (featuring The Shining Light Gospel Choir) - 4:36
  4. Great Escape (featuring Azure Ray) – 2:09
  5. Signs of Love – 4:25
  6. One of These Mornings (featuring Dianne McCaulley) – 3:12
  7. Another Woman – (featuring Barbara Lynn) - 3:56
  8. Fireworks – 2:13
  9. Extreme Ways – 3:57
  10. Jam for the Ladies (featuring MC Lyte, Mic Geronimo & Angie Stone) – 3:22
  11. Sunday (The Day Before My Birthday) (featuring Sylvia Robinson) – 5:09
  12. 18 – 4:28
  13. Sleep Alone – 4:45
  14. At Least We Tried (featuring Freedom Bremner) – 4:08
  15. Harbour (featuring Sinéad O'Connor) – 6:27
  16. Look Back In – 2:20
  17. Rafters (featuring Shauna e Lorraine Philips) – 3:22
  18. I'm Not Worried at All (featuring The Shining Light Gospel Choir) – 4:11

Nei mass-media e film[modifica | modifica sorgente]

  • La canzone One Of These Mornings (in una versione con la voce di Patti LaBelle) è stata utilizzata all'inizio e alla fine della puntata di Torchwood "To the Last Man", così come in alcuni episodi di "Senza Traccia" e nel film "Miami Vice".
  • Extreme Ways si può udire ad ogni finale della saga "Bourne".
  • Il brano We Are All Made of Stars è stato utilizzato nel videogioco NHL Hitz 20-03.
  • 18 è sentibile nel documentario "Earthlings", e anche in diversi episodi delle soap opera argentine, "Rebelde Way" e "Floricienta".
  • Il brano Sunday (The Day Before My Birthday) è stato utilizzato nel film "Anything Else" di Woody Allen.

Posizioni in classifica[modifica | modifica sorgente]

Classifica (2002) Posizione
Australia 1
Austria 1
Fiandre 1
Vallonia 2
BillboardCanada 1
Danimarca 1
Paesi Bassi 2
Finlandia 5
Francia 1
Germania 1
Italia 2
Nuova Zelanda 1
Norvegia 2
Spagna 95
Svezia 3
Svizzera 1
UK 1
Billboard200 1

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Stephen Thomas Erlewine, 18 - Moby in Allmusic. URL consultato il 19 September 2011.
  2. ^ Robert Christgau, CG: Moby in robertchristgau.com. URL consultato il 19 September 2011.
  3. ^ David Browne, 18 Review in Entertainment Weekly, 17 May 2002. URL consultato il 28 October 2011.
  4. ^ David M. Pecoraro, Moby: 18 in Pitchfork, 19 May 2002. URL consultato il 19 September 2011.
  5. ^ Q, n. May 2002.
  6. ^ Blender, n. June/July 2002.
  7. ^ Rob Sheffield, 18 in Rolling Stone, 25 April 2002. URL consultato il 15 September 2012.
  8. ^ Sal Cinquemani, Moby: 18 in Slant Magazine, 24 April 2002. URL consultato il 19 September 2011.
  9. ^ Alison Wong, Moby: 18 in PopMatters, 21 June 2002. URL consultato il 15 September 2012.
  10. ^ Tony Cummings, Review: 18 - Moby in Cross Rhythms, 21 July 2002. URL consultato il 15 September 2012.
  11. ^ Kalle Malmstedt, Moby: 18 in Release Magazine, 31 May 2002. URL consultato il 15 September 2012.
  12. ^ http://www.scaruffi.com/vol5/moby.html
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