Il cane e l'osso

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Il cane e l'osso è una favola scritta da Esopo, nel VI secolo a.C.

illustrazione della favola da un libro del XVIII secolo

La metafora del racconto tende a svilire la cupidigia e l'invidia, che portano a perdere anche ciò che già si possiede.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un cane con un osso in bocca, attraversa un ponte su un fiume; fermandosi ad osservare l'acqua, vede riflessa la sua immagine. Osservando un cane con in bocca un osso, per avidità cerca di mordere l'immagine per accaparrarsi la proprietà altrui, perdendo così la sua nel fiume.

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