Tv7

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TV7
Logo del programma
Anno 1963 - 1977 e 1993 - oggi come TV7
1977 - 1986 come Tam Tam
1986 - 1991 come TG1 Sette
1991 - 1992 come Tg7
1992 - 1993 come Uno Sette
Genere Approfondimento
Produttore TG1
Rete Rai 1

TV7 è un rotocalco televisivo italiano in onda a partire dal 20 gennaio 1963 in seconda serata.

La trasmissione, prodotta del TG1, è nata come appendice settimanale del telegiornale, occupandosi di notizie di politica, cultura, spettacolo, cronaca e sport in brevi servizi o inchieste della durata di circa un quarto d'ora.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

TV7 si caratterizza fin dalla sua nascita come una trasmissione in grado di superare il severo conformismo e la staticità del telegiornale, affrontando temi scomodi (mafia, manicomi, emigrazione, aborto, droga, ecc.) affrontati in modo critico e lasciando spazio alla pluralità di opinioni. Il programma può innovare fortemente lo stile dell'informazione televisiva italiana, nelle scelte registiche, nella cura delle immagini e nell'uso del montaggio. I giornalisti firmano i pezzi e vengono inquadrati all'interno dei servizi: uno stile personale e soggettivo inedito per la televisione dell'epoca. Oltre ai giornalisti collaborano vari registi esterni, come per esempio Gianni Serra, autore di numerose inchieste.

In alcuni casi la trasmissione deve fare i conti con la censura della Rai, come succede nel 1967, quando un servizio di Furio Colombo sui bombardamenti americani ad Hanoi causa le dimissioni del direttore del telegiornale Fabiano Fabiani. Nel 1969 la messa in onda di un'inchiesta di Sergio Zavoli sul codice Rocco (dal titolo Un codice da rifare) viene bloccata dal Consiglio di amministrazione; per la prima volta nella storia della televisione pubblica i giornalisti scioperano contro la decisione, provocando le dimissioni del presidente della Rai Aldo Sandulli.

La trasmissione produce anche alcuni reportage d'autore, come il documentario Appunti per un film sull'India di Pier Paolo Pasolini (1967).

La rubrica, dal 1977 diventa Tam Tam, dal 1986 Tg1 Sette, nel 1991 Tg7, nel 1992 Uno Sette e dall'agosto 1993 riprende il nome storico di TV7.

Dal 2006 al 2009 il programma era condotto dall'allora direttore Gianni Riotta, il quale introduce gli argomenti e gli ospiti in studio. Per alcune puntate in alternanza con il direttore, c'è il vice-direttore David Sassoli alla guida della trasmissione.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il primo logo di TV7 e la prima sigla grafica di testa furono ideati da Pino Pascali che all'epoca collaborava con la Lodolofilm. La sigla è Intermission riff di Stan Kenton, utilizzata fin dalla nascita della trasmissione e cambiata solo nell'arrangiamento.
  • Nel 2005, la storica rubrica ha realizzato insieme a Speciale TG1 un documentario sulla vita di papa Giovanni Paolo II intitolato Sine Die, seguita da milioni di telespettatori.

Attuali curatori di Tv7[modifica | modifica wikitesto]

Attuali autori di Tv7[modifica | modifica wikitesto]

Redattori e collaboratori del passato[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]