Olivetti M20 (macchina per scrivere)

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M20
prodotto di disegno industriale
Olivetti M20 typewriter (2).jpg
Dati generali
Anno di progettazione1920
ProgettistaCamillo Olivetti, con Domenico Burzio
Profilo prodotto
Tipo di oggettomacchina per scrivere
ProduttoreOlivetti
Prodotto dal1920
al1930
Notepredeceduta da Olivetti M1 e sostituita da Olivetti M40

La M20 è una celebre macchina per scrivere meccanica realizzata dalla Olivetti, con cui entra nei mercati internazionali.

La macchina per scrivere[modifica | modifica wikitesto]

Fu progettata nel 1920 da Camillo Olivetti, con il direttore generale Domenico Burzio per sostituire la Olivetti M1. È la prima macchina da scrivere della Olivetti immessa sul mercato internazionale e viene presentata alla Fiera internazionale di Bruxelles. La M20 presenta varie novità, come il carrello che scorre su guida fissa.

La tastiera è del tipo QZERTY, come è solito delle macchine italiane (a parte le moderne tastiere per computer). Oltre ai tasti di scrittura la tastiera include una barra spaziatrice, due tasti delle maiuscole, un tasto fissamaiuscole, il tasto di ritorno e un tasto di tabulazione.

L'insieme dei tasti di scrittura ha un'evidente mancanza: non è presente il tasto col numero 1 che si ottiene utilizzando la lettera l (elle) minuscola oppure la I (i) maiuscola; allo stesso modo non è presente lo zero, che si ottiene digitando la O (o) maiuscola. Sebbene questo oggi possa sembrare strano, era invece piuttosto comune nelle vecchie macchine per scrivere. Mancano anche i tasti per le vocali accentate maiuscole usate nella scrittura della lingua italiana.

È esteticamente simile alla M 1, ma all'interno vennero adottate soluzioni meccaniche diverse. La Olivetti M 20 sostituì a partire dal 1920 la M 1 e venne commercializzata fino al 1933. Due sono le caratteristiche che la differenziano dalla M 1: la riduzione dei pezzi che compongono il cinematico di scrittura ed il gruppo del cestello delle leve che è mobile. A partire dal 1929 venne prodotta una M 20 dalla consociata industriale S. A. Hispano Olivetti. Verso la metà degli anni ‘30 alcune M 20 vennero ricolorate per l'invio nei territori coloniali italiani. Le prime versioni (con matricole fino a 26/38100) sono caratterizzate da manopole del rullo in ottone, le successive (con matricole da 38101) con manopole in resina nera. Venne prodotta una versione economica senza base in legno ma con piedini in gomma, complessivamente vennero prodotti circa 81.000 esemplari. Verso la fine degli anni ‘20 venne prodotta una tastiera per esercizi di dattilografia derivata dalla tastiera della M 20

Oggi la M20 è una delle macchine più quotate e ricercate dai collezionisti di tutto il mondo.

Cinematismo di un singolo tasto della M20

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