Megara (Attica)

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Megara
comune
Μέγαρα
Localizzazione
Stato Grecia Grecia
Periferia Attica
Unità periferica Attica Occidentale
Territorio
Coordinate 37°59′N 23°20′E / 37.983333°N 23.333333°E37.983333; 23.333333 (Megara)Coordinate: 37°59′N 23°20′E / 37.983333°N 23.333333°E37.983333; 23.333333 (Megara)
Altitudine 4 m s.l.m.
Superficie 333 km²
Abitanti 34 174 (2001)
Densità 102,62 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 191 00
Prefisso 22960
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Grecia
Megara
Megara – Mappa
Sito istituzionale

Megara (pronuncia Mègara, in greco Μέγαρα) è un comune della Grecia situato nella periferia dell'Attica (unità periferica dell'Attica Occidentale) con 34.174 abitanti secondo i dati del censimento 2001[1].

A seguito della riforma amministrativa detta piano Kallikratis in vigore dal gennaio 2011[2] che ha abolito le prefetture e accorpato numerosi comuni, la superficie del comune è ora di 333 km² e la popolazione è passata da 28.195[3] a 34.174 abitanti.

Fu la città natale di Euclide e del poeta elegiaco Teognide.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Città dorica, sconosciuta a Omero, presenta prime tracce di insediamento urbano a partire dalla fine del medioevo ellenico. Fu una delle protagoniste indiscusse della colonizzazione greca d'età arcaica, fondando in Sicilia Megara Hyblaea, Trotilon (nei pressi dell'attuale Brucoli), Leontini e Thapsos. In Asia Minore fondò altre colonie come Bisanzio, Eraclea Pontica e Calcedonia.

La tirannide e l'oligarchia[modifica | modifica sorgente]

Fu patria di una delle più antiche tirannidi arcaiche. Guidata dal tiranno Teagene, alla fine del VII secolo a.C. Megara conobbe un relativo splendore che la portò a conquistare l'adiacente isola di Salamina, spesso contesa con gli ateniesi (e che questi ultimi riconquistarono, poi, con Pisistrato). Dopo la cacciata di Teagene, i Megaresi conobbero un periodo di disordini, poi sedati con il ritorno delle antiche famiglie aristocratiche. Testimone di questi avvenimenti è il poeta Teognide. Come città istmica era dotata di due porti, Paghe e Nisea: uno che guardava al golfo Corinzio l'altro a quello Saronico. Anche quest'ultimo, come Salamina, fu oggetto di contesa con Atene, seguendo le alterne vicende della guerra del Peloponneso, quando Megara si schierò dalla parte di Sparta.

Megara e le pretese origini della commedia[modifica | modifica sorgente]

Gli antichi la ricordano come sede di mimiche farsesche di origine popolare, tanto che Aristotele, nella Poetica, ci informa, polemizzando, che i Megaresi si vantavano di aver inventato la commedia. Difatti, inventore della commedia veniva ritenuto un certo Susarione, di origine megarese. Forse proprio per questo motivo (oltre che per l'eterna ostilità con i vicini ateniesi) i Megaresi proverbialmente sono conosciuti dagli antichi greci come sciocchi e creduloni, ma anche parassiti ed imbroglioni. Famosa è l'espressione proverbiale: lacrime megaresi, che si usa per stigmatizzare un comportamento falso ed ipocrita.

La scuola filosofica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scuola megarica.

In età ellenistica fu sede dell'importante scuola filosofica megarica, d'impostazione socratica, famosa per il ruolo attribuito alla dialettica eristica. Nel solco della tradizione socratica, fu anticipatrice, per certi versi, di una concezione monoteistica.

Culti[modifica | modifica sorgente]

Era devota principalmente ad Apollo, ma importanti centri di culto sono dedicati anche a Dioniso e a Demetra (in associazione con la vicina Eleusi).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Popolazione comuni greci. URL consultato il 16 aprile 2011.
  2. ^ piano Kallikratis. URL consultato il 4 aprile 2011.
  3. ^ Censimento 2001. URL consultato il 4 aprile 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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