Gran Mufti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il titolo di Gran Mufti (in lingua araba مفتي عام, Muftī ʿĀmm) si riferisce al più alto ufficiale della legge religiosa islamica sunnita o ibadita di un paese musulmano. Il Gran Mufti dà pareri legali ed editti, fatwa, interpretazioni della legge islamica per i privati o per aiutare i giudici a decidere. Le opinioni raccolte dal Gran Mufti servono come fonte di preziose informazioni sull'applicazione pratica della legge islamica in opposizione alla sua formulazione astratta. Le "fatāwā" (plurale di "fatwa") del Gran Mufti non costituiscono precedenti vincolanti in settori come le leggi civili, la regolamentazione del matrimonio, divorzio ed eredità. In sede penale, le raccomandazioni del Gran Mufti non sono vincolanti in generale.

Relazione fra il Gran Mufti e lo Stato[modifica | modifica wikitesto]

Le relazioni tra il Gran Mufti di ogni nazione o realtà statuale e i governanti dello Stato possono variare notevolmente, sia per zona sia per epoca storica.

Relazioni storiche fra regnanti e Gran Mufti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nell'era del colonialismo britannico, i britannici mantennero l'istituzione del Gran Mufti in alcune aree sotto il loro controllo e accordarono al Gran Mufti di Gerusalemme la più alta statura politica.
  • Durante la prima guerra mondiale (1914–1918), vi furono due Gran Mufti di Gerusalemme in contrapposizione fra loro, uno riconosciuto dagli inglesi ed uno dall' Impero Ottomano.
  • Quando la Palestina era sotto il dominio britannico, il Gran Mufti di Gerusalemme era nominato dalle autorità britanniche.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]