Emirato islamico dell'Afghanistan

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'emirato esistito dal 1823 al 1926, vedi Emirato dell'Afghanistan.
Emirato Islamico dell'Afghanistan
Emirato Islamico dell'Afghanistan – BandieraEmirato Islamico dell'Afghanistan - Stemma
(dettagli)(dettagli)
Motto: Non c'è altro dio all'infuori di Dio e Maometto è il suo Profeta
Dati amministrativi
Lingue parlatepashtu, dari
InnoNessuno, la musica era fuori legge[1]
CapitaleKabul (de iure)
Kandahar (de facto)[2]
Politica
Forma di StatoMonarchia assoluta islamica
Forma di governoEmirato
Nascita1996 con Mohammed Omar
Causaguerra civile afghana
Fine2001 con Mohammed Omar
Causainvasione statunitense
Territorio e popolazione
Popolazione26.813.057 nel 2001
Religione e società
Religioni preminentiIslam
Religione di StatoIslam
Religioni minoritarieSikh, Ebrei
Afghanistan map civilwar01.png
Mappa dell'Emirato islamico dell'Afghanistan prima dell'intervento statunitense del 2001. In chiaro le aree controllate dai talebani, in rosso quello controllate dall'Alleanza del Nord
Evoluzione storica
Preceduto daFlag of Afghanistan (1992–2001).svg Stato islamico dell'Afghanistan
Succeduto daAfghanistan Repubblica islamica dell'Afghanistan

L'Emirato Islamico dell'Afghanistan fu uno Stato creato in Afghanistan a seguito della presa di Kabul da parte dei Talebani nel 1996 e distrutto in seguito all'invasione statunitense del 2001.

Questo stato venne internazionalmente riconosciuto solo da tre governi (Pakistan, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita) e non riuscì a controllare l'intero territorio del Paese dato che le regioni settentrionali rimasero nelle mani dell'Alleanza del Nord.

I Talebani[modifica | modifica wikitesto]

Sono un movimento politico religioso fondamentalista islamico che ottenne il controllo dell'Afghanistan in seguito a una guerra civile iniziata con la caduta del governo filo-sovietico.

Il movimento talebano nacque a Kandahar nel 1994. Nel 2000 controllava il 95 per cento del paese. I talebani hanno cercato di imporre la shari'a e hanno accolto nel paese molti terroristi islamici internazionali, tra i quali lo sceicco saudita Osama bin Laden.

Per via del rigido trattamento talebano nei confronti della minoranza sciita, l'Iran ha intensificato i rifornimenti per l'Alleanza del Nord. Le relazioni dell'Iran con i talebani sono ulteriormente deteriorate nel 1998, dopo che questi hanno preso il controllo del consolato iraniano a Mazar-i Sharif e giustiziato alcuni diplomatici iraniani. A seguito di questo incidente l'Iran è quasi entrato in guerra con i talebani, ma l'intervento del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e degli Stati Uniti ha fatto desistere le intenzioni iraniane.

Il regime[modifica | modifica wikitesto]

I Talebani imposero una interpretazione della sharia che prevedeva la condanna a morte per i comunisti e la mutilazione di mani e piedi per i ladri e per altri criminali.

Dal 1996 fino al 2001 i diritti delle donne (già ridimensionati dal 1992 dai mujahidin sotto Rabbani, le quali prevedevano la lapidazione per adulterio, l'obbligo del velo e il mahram), scomparvero del tutto.

Venne imposto loro:

  • Di trascorrere tutto il tempo nella propria casa, se non accompagnate da un mahram, in caso contrario la donna avrebbe ricevuto delle bastonate e rispedita a casa
  • Di coprirsi solo con il burqa (tutte le donne che vennero trovate in giro a viso scoperto, e non completamente coperte col burqa, vennero duramente picchiate, anche per una caviglia scoperta)
  • Divieto di utilizzare cosmetici, di indossare gioielli e abiti attraenti
  • Divieto di ridere
  • Divieto di lavorare
  • Divieto di tingersi le unghie
  • Divieto di frequentare la scuola
  • Divieto di ridere in pubblico
  • Di non parlare con nessun uomo e di non guardarlo nemmeno negli occhi
  • Di non commerciare con alcun negoziante maschio
  • Divieto di essere presenti in radio, televisione o momenti pubblici
  • Divieto di praticare sport o andare in bicicletta
  • Modificazione di tutti i nomi di luogo che includevano la parola "donna"
  • Divieto per uomini e donne di viaggiare sugli stessi autobus, che possono essere o solo per uomini o solo per donne
  • Lapidazione per adulterio
  • Tutti i bagni femminili pubblici vennero chiusi
  • Divieto di stampare su giornali e libri foto di donne, o di appenderle sulle pareti delle case o nei negozi
  • Oscuramento di tutte le finestre in modo che le donne non possano essere viste dall'esterno
  • Divieto per i sarti maschili di prendere misure per le donne o cucire vestiti femminili
  • Divieto di lavare i vestiti vicino a fiumi e bagni pubblici
  • Di indossare abiti vivaci, poiché sessualmente provocanti
  • Divieto di portare tacchi alti poiché producono suono quando camminano (un uomo non deve sentire i passi di una donna)
  • Divieto di andare in taxi senza un mahram
  • Divieto di praticare sport o di entrare in un centro sportivo o in un club

A tutta la popolazione, dal 1996 fino al 2001, venne proibito:

  • Di danzare e cantare
  • Di giocare a carte, a scacchi e d'azzardo
  • Di scrivere libri, di vedere film o video
  • Di dipingere
  • Di tenere in casa animali (piccioni e uccelli, considerati non islamici); tutti coloro che vennero trovati in possesso di uccelli in casa vennero bastonati e gli uccelli uccisi
  • Di far volare aquiloni
  • Di festeggiare il 1º Maggio, Giorno del Lavoro, perché considerata festa comunista
  • Agli uomini di radersi e di far crescere tanto le loro barbe tanto lunghe da far fuoriuscire un nodo sotto il mento
  • Agli uomini di indossare solo abiti islamici
  • Di celebrare il Capodanno (Nowroz) il 21 marzo, perché giudicata festa non islamica
  • Vietato, sia agli uomini che alle donne, di ascoltare musica
  • Vietato l'uso di internet
  • Per gli studenti maschi di non indossare il turbante, altrimenti non avrebbero ricevuto alcuna istruzione
  • A tutti gli spettatori che incoraggiano gli sportivi di cantare «allah-o-akbar» (Dio è grande) e di astenersi dall'applaudire
  • Venne imposto a tutti di seguire le preghiere per 5 volte al giorno e tutti coloro che vennero colti al di fuori della moschea durante le ore di preghiera, vennero bastonati e trascinati nel posto
  • Ai cattolici di professare la propria religione pubblicamente (imponendo loro di indossare un distintivo di riconoscimento).

Si ricorse di nuovo all'amputazione di parti del corpo per i ladri (mani e piedi).

Il reato di apostasia divenne punibile con la pena di morte.

Per gli omosessuali venne imposta la pena di morte.

Chiunque venne trovato con libri proibiti venne punito con la morte.

Tutti i nomi non islamici vennero convertiti in islamici.[senza fonte]


Note[modifica | modifica wikitesto]