Cusio (Italia)

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Cusio
comune
Cusio – Stemma Cusio – Bandiera
Cusio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Andrea Paleni (lista civica Tutela e progresso) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate 45°59′27″N 9°36′09″E / 45.990833°N 9.6025°E45.990833; 9.6025 (Cusio)Coordinate: 45°59′27″N 9°36′09″E / 45.990833°N 9.6025°E45.990833; 9.6025 (Cusio)
Altitudine 1 040 m s.l.m.
Superficie 9,41 km²
Abitanti 249[1] (31-12-2014)
Densità 26,46 ab./km²
Comuni confinanti Cassiglio, Gerola Alta (SO), Ornica, Santa Brigida
Altre informazioni
Cod. postale 24010
Prefisso 0345
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016090
Cod. catastale D233
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 546 GG[2]
Nome abitanti cusiani o "Carpegn" (Carpini)
Patrono Santa Margherita di Antiochia
Giorno festivo 20 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cusio
Cusio
Cusio – Mappa
Posizione del comune di Cusio nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Cusio (Cüs in dialetto bergamasco[3][4]) è un comune italiano di 249 abitanti[1] della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato nella Valle Averara, laterale dell'alta Val Brembana, si trova a circa 33 chilometri a nord-ovest del capoluogo orobico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi documenti che attestano l'esistenza del borgo risalgono all'anno 917, quando si fa menzione di un abitante della zona di Abrara. È questo, in assoluto, il testo più antico relativo all'alta valle Brembana, tanto da far credere che con il toponimo si intendesse tutta la zona che veniva comunemente indicata con il nome di valle Averara, comprendente anche i vicini Santa Brigida, Averara, Olmo al Brembo, Ornica e Cassiglio.

È usanza comune credere che tuttavia i primi insediamenti stabili in questa zona siano riconducibili all'epoca delle invasioni barbariche, quando le popolazioni soggette alle scorrerie si rifugiarono in luoghi remoti.

In particolar modo si presume che siano stati gli abitanti della vicina Valsassina ad arrivare per primi (presumibilmente attorno al VI secolo), come testimoniano alcuni toponimi uguali tra le due zone.

Il toponimo sembra invece derivare dalla propria posizione geografica, che lo fa apparire come un borgo chiuso tra i monti circostanti.

In epoca medievale il borgo, posto sotto il dominio dei Visconti vide instaurasi una consuetudine che voleva due abitanti del luogo, eletti a rotazione, dirigere la spartizione del denaro ricavato dalla vendita del legname e dell'affitto dei prati adibiti a pascolo nelle zone del Monte Avaro ed il Monte Foppa.

Questo per il fatto che il contesto naturalistico in cui il paese era inserito veniva considerato patrimonio della collettività e non del singolo, e tutti contribuivano come potevano. Usanza che continuò anche con l'avvento della Repubblica di Venezia la quale, per non gravare sulla fragile economia locale, decise di non imporre alcun tributo agli abitanti.

Era usanza comune dire che Cusio

« non aveva nient'altro da offrire che il sangue dei suoi abitanti »

La Serenissima inoltre istituì una piccola dogana, presso il valico alpino di Salmurano, posto a monte dell'abitato, al fine di controllare i traffici con la vicina Valtellina.

Il termine della dominazione veneta ed il conseguente avvento della Repubblica Cisalpina portò grandi cambiamenti a Cusio, che si trovò inglobato nel cantone dell'alta Valle Brembana, con capoluogo a Piazza Brembana, e si vide revocati numerosi privilegi che la Serenissima aveva garantito per secoli all'intera zona.

Gli anni seguenti videro succedere alla dominazione francese quella austriaca, fino al 1859, quando nacque il Regno d'Italia.

Negli ultimi decenni ha cominciato a prendere sempre più piede l'industria del turismo, che sta risollevando il borgo dopo un periodo di lento spopolamento.

Il territorio[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Sant'Alberto

Inserito in un contesto naturalistico di grande spessore, il territorio comunale offre un ventaglio invidiabile di opzioni a chiunque voglia soggiornarvi: si va dal trekking, e relative escursioni impegnative, a semplici passeggiate adatte a chiunque voglia passare qualche momento a contatto della natura. Durante il periodo invernale la zona diventa meta di numerosi sciatori grazie agli impianti presenti nella zona del Monte Avaro, consorziati tra i vari paesi della valle Averara.

Storicamente interessante è il vecchio palazzo della Dogana Veneta, posto al valico di Salmurano, anche se ormai si trova in condizioni fatiscenti.

Merita menzione anche la chiesa parrocchiale di Santa Margherita, risalente al XV secolo e riedificata nel XVIII secolo, custodisce opere di buon pregio, tra le quali spicca un polittico di Andrea Previtali.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaco: Andrea Paleni

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 244.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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