Mary Telfair

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca

Mary Telfair (Augusta, 28 gennaio 1791Savannah, 2 giugno 1875) è stata una collezionista d'arte e filantropa statunitense.

Fotografia di Mary Telfair durante la vecchiaia.

Era la quinta dei sette figli del governatore della Georgia Edward Telfair e di sua moglie Sarah Gibbons.[1][2][3] Il padre, di idee progressiste, decise di dare un'educazione accademica anche alle figlie femmine, cosa inusuale per l'epoca;[3] allora Mary e le sorelle minori Sarah e Margaret vennero inviate a studiare nel nord degli Stati Uniti, a New York e Newark.[2]

Vorace lettrice, crescendo nell'ambiente cosmopolita newyorkese divenne estremamente colta, leggendo soprattutto gli scritti di Hannah More e lord Byron.[2][3] Impegnata anche nella vita pubblica, corrispondeva con molti uomini politici del tempo e tenne anche un acceso dibattito col futuro giudice della Corte Suprema James M. Wayne sull'efficacia del sistema bancario americano.[2]

Rientrata in Georgia, alla morte dell'ultimo fratello superstite Alexander nel 1832 ereditò l'ingente patrimonio familiare;[3] i Telfair erano una delle famiglie più ricche della Georgia, possedendo anche molti schiavi, e assieme alle sorelle poté condurre una vita agiata senza necessità di sposarsi.[2] Mary Telfair divenne presto rinomata a Savannah per il suo salotto letterario-filosofico e per le frequenti donazioni ai bisognosi.[3] Di salute cagionevole, negli anni successivi viaggiò spesso con le sorelle in Europa; durante la permanenza nel Vecchio Continente s'innamorò dell'arte europea (soprattutto rinascimentale) e cominciò a collezionare opere di vario genere, soprattutto quadri e statue, che poi portò con sé negli Stati Uniti.[2][3]

Entrata principale della Telfair Academy.

La ricchezza delle Telfair venne intaccata durante la guerra civile americana, poiché la loro piantagione venne occupata dalle truppe nordiste di William T. Sherman e tutti i loro schiavi liberati.[2] Rimasta l'ultima Telfair in vita, alla sua morte senza eredi nel 1875 lasciò i suoi ancora cospicui beni alla città di Savannah; la sua casa venne in seguito trasformata in un museo, dove ancora oggi è esposta la sua collezione di oltre duecento pezzi, una delle più grandi del Sud degli Stati Uniti.[1][2][3]

  1. ^ a b (EN) Mary Telfair (1791-1875), su it.findagrave.com.
  2. ^ a b c d e f g h (EN) Charles J. Johnson, Mary Telfair, su georgiaencyclopedia.org.
  3. ^ a b c d e f g (EN) Mary Telfair (1791-1875), su telfair.org.

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN36259857 · ISNI (EN0000 0000 3329 8836 · LCCN (ENn2001031764 · J9U (ENHE987007347149005171