Malattia di Köhler

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Malattia di Köhler
Anatomia normale dello scheletro del piede.
Malattia rara
Specialitàreumatologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-10M92.6
eMedicine1234753
Eponimi
Alban Köhler

La malattia di Köhler è una rara malattia infantile delle ossa del piede.

Epidemiologia e storia

[modifica | modifica wikitesto]

Colpisce prevalentemente i maschi rispetto alle femmine e l'incidenza è massima nei bambini di età compresa tra sei e nove anni. Fu descritta per la prima volta nel 1908 dal radiologo tedesco Alban Köhler.[1][2] Nel febbraio 2010 la rivista statunitense Journal of the American Medical Association riportava uno studio secondo cui il faraone Tutankhamon sarebbe morto in seguito alle complicanze della malaria associate a questa patologia.[3]

La patologia è determinata da un infarto a carico dell'osso scafoide; in seguito allo stato ischemico, il tessuto osseo va in necrosi, determinando un collasso dell'osso. In seguito alla terapia si ha una buona remissione del quadro sintomatologico, anche se, in certi casi, la patologia può ripresentarsi nell'individuo adulto.

Segni e sintomi

[modifica | modifica wikitesto]

La sintomatologia della malattia di Köhler consiste soprattutto in un quadro doloroso associato ad edema della regione mediale del dorso del piede con un'importante limitazione funzionale (claudicazione). I pazienti affetti dalla patologia tendono a caricare il peso del corpo sulla regione laterale del piede.

Esami di laboratorio e strumentali

[modifica | modifica wikitesto]

La diagnosi è radiologica; è sufficiente una radiografia, che mostra una sclerosi ed un appiattimento dell'osso scafoide.

La terapia consiste solitamente nel riposo del piede affetto, associata all'assunzione di analgesici. Nei casi acuti, il piede viene immobilizzato con un apparecchio gessato che arriva fino al bordo inferiore del ginocchio; l'apparecchio è tenuto per 6-8 settimane. In seguito alla rimozione del gesso, viene prescritto l'utilizzo di un plantare per circa 6 mesi. Importante è anche un moderato esercizio fisico, associato alla fisioterapia.

La prognosi è molto buona; gran parte dei casi si risolvono entro due anni dalla diagnosi.

  1. ^ Köhler A, Über eine häufige, bisher anscheinend unbekannte Erkrankung einzelner kindlicher Knochen, in Münchener medizinische Wochenschrift, vol. 55, 1908, pp. 1923–5.
  2. ^ (EN) Ole Daniel Enersen, Malattia di Köhler, in Who Named It?.
  3. ^ Roberts, Michelle, 'Malaria and weak bones' may have killed Tutankhamun, in BBC News, 16 febbraio 2010.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
  • Mayo Clinic, su mayoclinic.com.
  • PedRad, su pedrad.info.
  • WebMD, su webmd.com. URL consultato il 24 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 21 giugno 2006).
  • DrFoot, su drfoot.co.uk. URL consultato il 24 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2012).
  • Kohler disease, in Genetic and Rare Diseases Information Center (GARD), National Institutes of Health, The Office of Rare Diseases Research (ORDR). URL consultato il 24 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 12 giugno 2012).
  Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina