Chloroceryle amazona

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Come leggere il tassoboxProgetto:Forme di vita/Come leggere il tassobox
Come leggere il tassobox
Martin pescatore dell'Amazzonia
Maschio di Chloroceryle amazona
Stato di conservazione
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoBilateria
SuperphylumDeuterostomia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
InfraphylumGnothostomata
SuperclasseTetrapoda
ClasseAves
SottoclasseNeornithes
SuperordineNeognathae
OrdineCoraciiformes
FamigliaAlcedinidae
SottofamigliaCerylinae
GenereChloroceryle
Kaup, 1848
SpecieC. amazona
Nomenclatura binomiale
Chloroceryle amazona
(Latham, 1790)
Sinonimi

Ceryle amazona Alcedo amazona

Il martin pescatore amazzonico (Chloroceryle amazona (Latham, 1790)) è un uccello coraciiforme della famiglia degli Alcedinidae tipico dell'econozona neotropicale.[2]

Il peso si aggira tra i 132,5 g della femmina e i 115,5 g del maschio.[3]

Il becco nero con un po' di giallo alla base della mandibola, presenta:

  • una larghezza di 1,15 cm nella femmina e 1,17 cm nel maschio
  • uno spessore compreso tra gli 1,52 cm della femmina e gli 1,53 cm del maschio
  • il culmen lungo tra i 7 cm nella femmina e i 6,88 cm nel maschio
  • una distanza tra le narici e la punta compresa tra i 5,58 cm nella femmina e i 5,94 cm nel maschio

La coda ha una lunghezza compresa tra i 7,5 cm del maschio e gli 8 cm della femmina, mentre l'ala misura intorno ai 13 cm.

Nei maschi adulti le parti superiori sono di colore verde-bronzo scuro separate da un collare bianco. Di colore bianco sono anche il mento e la gola, mentre il petto è di colore rossiccio che sfuma al verde scuro sui lati (negli esemplari giovani risulta invece di colore giallo-marrone). L'addome è di colore bianco con strisce verde scuro sui lati.

La femmina adulta è simile al maschio, ma il petto è verde scuro invece che rossiccio.

In entrambi i sessi le zampe e i piedi risultano di colore grigio scuro.

Comportamento

[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una specie stanziale, terrestre e diurna.[3]

Alimentazione

[modifica | modifica wikitesto]

Il martin pescatore amazzonico è una specie carnivora la cui dieta è composta principalmente da pesci, specialmente quelli della famiglia dei Characidae, e crostacei che cattura lanciandosi in acqua dal posatoio.[3]

La stagione riproduttiva varia geograficamente, coprendo principalmente la prima parte dell'anno nell'America centrale. Studi approfonditi su altre zone comprese nell'areale non esistono al momento.

Entrambi i genitori partecipano alla costruzione del nido costituito da una piccola cavità inclinata, scavata nell'argine di un fiume, che può raggiungere gli 1,6 m (5,2 ft) di lunghezza, con una camera di nidificazione alla fine.[4]

Raggiungono la maturità sessuale intorno agli 1,7 anni e depongono tra le 3 e le 4 uova per covata che possono arrivare a pesare intorno agli 11,4 g. [3] Si riproduce una volta sola l'anno e il periodo d'incubazione è di 22 giorni.

Gli adulti possono arrivare a sopravvivere sino a 10 anni, ma mediamente raggiungono i 4,2 anni, con un tasso di sopravvivenza annuale pari allo 0,78%.

Distribuzione e habitat

[modifica | modifica wikitesto]

L'areale della specie si estende tra: Argentina, Aruba, Belize, Bolivia, Brasile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, El Salvador, Guyana Francese, Guatemala, Guyana, Honduras, Messico (Sinaloa e Tamaulipas), Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Suriname, Trinidad e Tobago, Uruguay e Venezuela.[3][5]

Con un'estensione di circa 23 milioni di chilometri quadrati fino a 2.500 m sul livello del mare, anche se predilige le aree al di sotto dei 1.200 m.[4][5]

Predilige gli spazi aperti in prossimità di fiumi rispetto alla boscaglia fitta, ma lo si può trovare anche sulle coste boscate di laghi e lagune - sia d'acqua dolce che salata -, foreste tropicali e subtropicali di mangrovie, nonché in prossimità degli estuari dei fiumi.[4][5]

Conservazione

[modifica | modifica wikitesto]

La Lista Rossa IUCN classifica il Chloroceryle amazona come specie a rischio minimo (Least concerned) con una popolazione che si aggira tra i 500.000 e i 5 milioni di esemplari adulti che però risulta in declino (dati 2019).[5]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2016, Chloroceryle amazona, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato il 21/12/2019.
  2. ^ (EN) F. Gill e D. Donsker (a cura di), Family Alcedinidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 21/12/2019.
  3. ^ a b c d e Chloroceryle amazona (Martin pescatore amazzonico) - Avibase, su avibase.bsc-eoc.org. URL consultato il 27 novembre 2023.
  4. ^ a b c (EN) Amazon Kingfisher articles - Encyclopedia of Life, su eol.org. URL consultato il 27 novembre 2023.
  5. ^ a b c d Chloroceryle amazona - IUCN Red List, su iucnredlist.org. URL consultato il 27 novembre 2023.
  • Bird, J.P., Martin, R., Akçakaya, H.R., Gilroy, J., Burfield, I.J., Garnett, S.G., Symes, A., Taylor, J., Şekercioğlu, Ç.H. and Butchart, S.H.M. 2020. Generation lengths of the world’s birds and their implications for extinction risk. Conservation Biology 34(5): 1252-1261.
  • Partners in Flight. 2019. Avian Conservation Assessment Database, version 2019.
  • HBW and BirdLife International (2022) Handbook of the Birds of the World and BirdLife International digital checklist of the birds of the world.
  • Peters, James Lee, ed. (1945). Check-list of Birds of the World. Vol. 5. Cambridge, Massachusetts: Harvard University Press. p. 168.
  • Latham, John (1790). Index Ornithologicus, Sive Systema Ornithologiae: Complectens Avium Divisionem in Classes, Ordines, Genera, Species, Ipsarumque Varietates (in Latin). Vol. 1. London: Leigh & Sotheby. p. 257.
  • Kaup, Johann Jakob (1848). "Die Familie der Eisvögel (Alcedidae)". Verhandlungen des Naturhistorischen Vereins für das Großherzogthum Hessen und Umgebung (in German). 2: 68. OCLC 183221382.
  • Woodall, P. F. and G. M. Kirwan (2020). Amazon Kingfisher (Chloroceryle amazona), version 1.0. In Birds of the World (J. del Hoyo, A. Elliott, J. Sargatal, D. A. Christie, and E. de Juana, Editors). Cornell Lab of Ornithology, Ithaca, NY, USA.
  • Remsen, J. V., Jr., J. I. Areta, E. Bonaccorso, S. Claramunt, A. Jaramillo, D. F. Lane, J. F. Pacheco, M. B. Robbins, F. G. Stiles, and K. J. Zimmer. Version 24 July 2022. Species Lists of Birds for South American Countries and Territories
  • R. Terry Chesser, Richard C. Banks, F. Keith Barker, Carla Cicero, Jon L. Dunn, Andrew W. Kratter, Irby J. Lovette, Pamela C. Rasmussen, J. V. Remsen, Jr., James D. Rising, Douglas F. Stotz, and Kevin Winker. "Fifty-second supplement to the American Ornithologists' Union Check-list of North American Birds". The Auk 2011, vol. 128(3):600-613

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
  Portale Uccelli: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di uccelli