Arcidiocesi di Pondicherry e Cuddalore

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Arcidiocesi di Pondicherry e Cuddalore
Archidioecesis Pondicheriensis et Cuddalorensis
Chiesa latina
Diocesi suffraganee
Dharmapuri, Kumbakonam, Salem, Tanjore
 
Arcivescovo metropolitaFrancis Kalist
Presbiteri234, di cui 183 secolari e 51 regolari
1.710 battezzati per presbitero
Religiosi64 uomini, 1.046 donne
 
Abitanti8.170.086
Battezzati400.361 (4,9% del totale)
StatoIndia
Superficie15.250 km²
Parrocchie105 (10 vicariati)
 
Erezione1776
Ritoromano
CattedraleImmacolata Concezione
IndirizzoP.O. Box 193, 206 Cathedral St., Puducherry-605001, India
Sito webwww.pondicherryarchdiocese.org
Dati dall'Annuario pontificio 2022 (ch · gc)
Chiesa cattolica in India
La basilica minore del Sacro Cuore di Gesù a Pondicherry.
Clément Bonnand, vicario apostolico della Costa del Coromandel dal 1836 al 1861.

L'arcidiocesi di Pondicherry e Cuddalore (in latino: Archidioecesis Pondicheriensis et Cuddalorensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in India. Nel 2021 contava 400.361 battezzati su 8.170.086 abitanti. È retta dall'arcivescovo Francis Kalist.

L'arcidiocesi comprende i seguenti territori dell'India: i distretti di Pondicherry e Karaikal nel territorio di Pondicherry; i distretti di Cuddalore (eccetto i taluks di Chidambaram e Kattumannarkoil) e Viluppuram nello stato del Tamil Nadu.[1]

Sede arcivescovile è la città di Pondicherry, dove si trova la cattedrale dell'Immacolata Concezione. Nella stessa città sorge anche la basilica minore del Sacro Cuore di Gesù.

Il territorio si estende su 15.250 km² ed è suddiviso in 105 parrocchie, raggruppate in 10 vicariati: Pondicherry, Karaikal, Cuddalore, Neyveli, Viluppuram, Tindivanam, Gingee, Tirukkoyilur, Kallakkurichi e Viriyur.

Provincia ecclesiastica

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La provincia ecclesiastica di Pondicherry e Cuddalore, istituita nel 1886, comprende le seguenti suffraganee:

La missione di Pondicherry, chiamata "missione di Malabar", fu eretta nel 1776, su una porzione del territorio della missione sui iuris di Madura (oggi diocesi di Tiruchirapalli), che era stata abbandonata dai gesuiti nel 1773 in seguito alla soppressione del loro ordine. Nello stesso anno fu eretta la prefettura apostolica dei territori francesi in India, che aveva giurisdizione sui cattolici francesi e assimilati che risiedevano nello stesso territorio della missione sui iuris: a quest'ultima invece spettava la giurisdizione sui cattolici autoctoni.

L'8 luglio 1836, in forza del breve Apostolici muneris di papa Gregorio XVI,[2] la missione fu eretta in vicariato apostolico con il nome di vicariato apostolico della Costa del Coromandel. Il 23 dicembre dello stesso anno, cedette una porzione di territorio a vantaggio dell'erezione del vicariato apostolico di Madura,[3] contestualmente affidato in amministrazione ai vicari della Costa del Coromandel, fino al 1846.[4]

Nel 1843 furono rivisti e definiti i confini tra il vicariato della Costa del Coromandel e i contigui vicariati apostolici di Madras e di Madura.[5]

Data l'estensione del territorio, il 16 marzo 1845[6] il vicariato apostolico fu suddiviso in tre missioni separate, affidate ciascuna ad un vescovo: quella di Pondichéry affidata a Clément Bonnand, vicario apostolico; quella di Mysore (Maissour) a Étienne-Louis Charbonnaux, che aveva il titolo di vescovo coadiutore e amministratore di Mysore;[7] quella di Coimbatore a Melchior de Marion Brésillac, con il titolo di pro-vicario e amministratore di Coimbatore.[8]

Questa situazione durò fino al 3 aprile 1850, quando, in forza del breve Pastorale ministerium di papa Pio IX, il vicariato della Costa del Coromandel fu diviso in tre vicariati apostolici distinti pleno iure: il vicariato di Pondichéry, nuovo nome assunto dal vicariato della Costa del Coromandel; il vicariato apostolico di Mysore e il vicariato apostolico di Coimbatore.[9]

Il 1º settembre 1886 il vicariato apostolico di Pondichéry fu elevato al rango di arcidiocesi metropolitana con la bolla Humanae salutis di papa Leone XIII. Nel contempo la prefettura apostolica dei territori francesi in India fu soppressa. Il 7 giugno dell'anno successivo, con il breve Post initam, fu istituita la provincia ecclesiastica di Pondicherry, che comprendeva come suffraganee le diocesi di Mangalore, Mysore, Coimbatore e Tiruchirapalli (ex Madura).

Il 1º settembre 1889 e il 26 maggio 1930 cedette porzioni del suo territorio a vantaggio dell'erezione rispettivamente delle diocesi di Kumbakonam e di Salem.

L'8 febbraio 1951 l'ex possedimento francese di Chandernagor, che dipendeva dal punto di vista ecclesiastico dagli arcivescovi di Pondicherry, fu ceduto all'arcidiocesi di Calcutta.[10]

Il 7 agosto 1953 ha assunto il nome attuale.[11]

Il 1º settembre 1969 cedette alcune porzioni di territorio a vantaggio dell'arcidiocesi di Madras e Mylapore e della diocesi di Vellore.[12]

Cronotassi dei vescovi

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Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati.

  • Pierre Brigot, M.E.P. † (30 settembre 1776 - 8 novembre 1791 deceduto)
  • Nicolas Champenois, M.E.P. † (8 novembre 1791 succeduto - 30 ottobre 1811 deceduto)
  • Louis-Charles-Auguste Hébert, M.E.P. † (30 ottobre 1811 succeduto - 3 ottobre 1836 deceduto)
  • Clément Bonnand, M.E.P. † (3 ottobre 1836 succeduto - 21 marzo 1861 deceduto)
  • Joseph-Isidore Godelle, M.E.P. † (21 marzo 1861 succeduto - 15 luglio 1867 deceduto)
  • François-Jean-Marie Laouënan, M.E.P. † (5 giugno 1868 - 29 settembre 1892 deceduto)
  • Joseph-Adolphe Gandy, M.E.P. † (29 settembre 1892 succeduto - 25 marzo 1909 deceduto)
  • Elie-Jean-Joseph Morel, M.E.P. † (11 maggio 1909 - 16 agosto 1929 dimesso[13])
  • Auguste-Siméon Colas, M.E.P. † (24 giugno 1930 - 28 ottobre 1955 dimesso[14])
  • Ambrose Rayappan † (28 novembre 1955 succeduto - 17 marzo 1973 dimesso)
  • Venmani S. Selvanather † (17 marzo 1973 - 18 febbraio 1992 ritirato)
  • Savarinathan Michael Augustine † (18 febbraio 1992 - 10 giugno 2004 dimesso)
  • Antony Anandarayar † (10 giugno 2004 - 27 gennaio 2021 ritirato)[15]
  • Francis Kalist, dal 19 marzo 2022

L'arcidiocesi nel 2021 su una popolazione di 8.170.086 persone contava 400.361 battezzati, corrispondenti al 4,9% del totale.

anno popolazione presbiteri diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per presbitero uomini donne
1950 147.500 3.019.275 4,9 113 65 48 1.305 12 450 50
1970 163.262 3.417.052 4,8 86 86 1.898 46 594 50
1980 206.245 4.076.000 5,1 111 95 16 1.858 27 787 59
1990 278.500 4.765.000 5,8 125 114 11 2.228 24 825 66
1999 277.350 6.326.570 4,4 160 131 29 1.733 42 925 81
2000 283.610 6.333.830 4,5 161 136 25 1.761 43 930 85
2001 288.610 6.363.830 4,5 154 131 23 1.874 39 799 87
2002 293.610 6.393.830 4,6 158 135 23 1.858 41 841 87
2003 299.667 6.413.945 4,7 163 137 26 1.838 46 910 87
2004 305.306 6.522.756 4,7 169 139 30 1.806 49 912 89
2013 386.967 7.272.356 5,3 238 189 49 1.625 88 996 101
2016 393.590 7.404.977 5,3 242 193 49 1.626 83 985 102
2019 398.259 7.573.816 5,3 244 187 57 1.632 91 1.046 105
2021 400.361 8.170.086 4,9 234 183 51 1.710 64 1.046 105
  1. ^ Dal sito web dell'arcidiocesi.
  2. ^ Traduzione francese del breve in: Launay, Histoire des Missions de l'Inde, vol. I, p. 429,
  3. ^ Launay, Histoire des Missions de l'Inde, vol. I, p. 431,
  4. ^ Launay, Histoire des Missions de l'Inde, vol. II, p. 346,
  5. ^ Launay, Histoire des Missions de l'Inde, vol. II, pp. 312-332,
  6. ^ Launay, Histoire des Missions de l'Inde, vol. II, pp. 342-343,
  7. ^ Launay, Histoire des Missions de l'Inde, vol. II, p. 381,
  8. ^ Launay, Histoire des Missions de l'Inde, vol. II, p. 383,
  9. ^ Traduzione francese del breve pontificio in: Launay, Histoire des Missions de l'Inde, vol. II, p. 709,
  10. ^ AAS 43 (1951), pp. 384-385.
  11. ^ AAS 45 (1953), p. 812.
  12. ^ Decreto Cum in India, AAS 61 (1969), pp. 801-802.
  13. ^ Nominato arcivescovo titolare di Cotrada.
  14. ^ Nominato arcivescovo titolare di Arcadiopoli di Europa.
  15. ^ Dal 27 gennaio 2021 al 29 aprile 2022, giorno della presa di possesso di Francis Kalist, fu amministratore apostolico Peter Abir Antonysamy, vescovo di Sultanpet.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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