Vittorio Ferraresi

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Vittorio Ferraresi

Sottosegretario di Stato al Ministero della giustizia
Durata mandato13 giugno 2018 –
13 febbraio 2021
ContitolareAndrea Giorgis
PresidenteGiuseppe Conte
PredecessoreFederica Chiavaroli
Cosimo Ferri
Gennaro Migliore
SuccessoreAnna Macina

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato15 marzo 2013 –
12 ottobre 2022
LegislaturaXVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Movimento 5 Stelle
CircoscrizioneEmilia-Romagna
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoMovimento 5 Stelle
Titolo di studioLaurea in giurisprudenza
UniversitàUniversità degli studi di Ferrara

Vittorio Ferraresi (Cento, 21 settembre 1987) è un politico italiano, deputato alla Camera dal 2013 per il Movimento 5 Stelle, sottosegretario di Stato al Ministero della giustizia dal 13 giugno 2018 al 13 febbraio 2021 nei governi Conte I e Conte II.

Nato nel 1987 a Cento, in provincia di Ferrara, al termine degli studi secondari in Scienze della Formazione, si è laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Ferrara, con una tesi in diritto processuale penale riguardante le tecniche d'indagine nei reati ambientali[1][2][3]. Negli anni universitari entra a far parte dell'Onda Ferrara-Comitato Studenti Universitari, un'associazione di ragazzi nata per contestare la Riforma Gelmini dell'università e proporre un modello di università pubblica e accessibile a tutti, che organizza diverse manifestazioni e cortei di protesta per Ferrara nonché serate culturali.[1]

Dall’età di 15 anni assisteva con la madre agli spettacoli di Beppe Grillo, e iniziò nel 2008 l'attivismo nei Meetup Amici di Beppe Grillo, divenendo nel 2009 quelli del Movimento 5 Stelle (M5S) fondato da Grillo e Gianroberto Casaleggio, entrando in quello dei "Grilli Estensi" di Ferrara.[4]

Nel 2010 fonda assieme a Carlo Valmori il gruppo locale del Movimento 5 Stelle a Finale Emilia, dove alle elezioni comunali in Emilia-Romagna del 2011 viene candidato al consiglio comunale di Finale Emilia come capolista del M5S.[4]

Elezione a deputato

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Ferraresi eletto alla Camera nel 2013

Alle elezioni politiche del 2013 viene candidato alla Camera dei deputati, tra le liste del Movimento 5 Stelle nella circoscrizione Emilia Romagna, ed eletto deputato.[1]

Nella XVII legislatura della Repubblica, oltre ad essere componente e capogruppo per il M5S della 2ª Commissione permanente Giustizia dal 7 maggio 2013, dove si è occupato di diritto penale e carceri, è stato anche dal 15 febbraio 2016 componente della Giunta per le autorizzazioni e della Commissione bicamerale "Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa", oltre che il primo firmatario di proposte di legge riguardanti[2][5][6]:

Sempre durante la XVII legislatura, secondo l'associazione Openpolis, si distingue per un indice di produttività nell'attività parlamentare a Montecitorio fra i più elevati (diciottesimo deputato su 630).[4]

In commissione Giustizia è stato relatore di minoranza su omicidio stradale, riforma Orlando del processo penale, bullismo e cyberbullismo e introduzione del reato di tortura.[3][7]

Si è occupato dei provvedimenti sul terremoto emiliano del 2012 e sull'alluvione, in particolare dell'istituzione della ZFU (zona franca urbana) e della sospensione dei mutui sulle case inagibili dei terremotati.[2][8]

Alle elezioni politiche del 2018 viene ricandidato nel collegio plurinominale Emilia-Romagna 2 per il M5S alla Camera, dove viene riconfermato deputato eletto nella quota proporzionale. Dall'11 aprile 2018 è membro della Commissione speciale per l’esame degli atti urgenti presentati dal governo di cui è Segretario.[3][9]

Sottosegretario alla Giustizia

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In seguito alla nascita del primo governo Conte tra il Movimento 5 Stelle e la Lega di Matteo Salvini, il 13 giugno 2018 è stato nominato dal Consiglio dei ministri sottosegretario di Stato al Ministero della giustizia, ottenendo le seguenti deleghe: per il dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, alla formazione e direzione del personale e direzione del bilancio e della contabilità; per il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, le deleghe in materia di edilizia carceraria e di direzione e trattamento dei detenuti; al dipartimento di giustizia minorile e di comunità, sia sul fronte dell’esecuzione penale esterna che di messa alla prova; delega alla firma delle estradizioni urgenti.[4][10]

Con la nascita del governo Conte II tra M5S, Partito Democratico e LeU, il 13 settembre 2019 viene confermato sottosegretario alla Giustizia dal Consiglio dei Ministri.[3][4][11]

  1. ^ a b c Ecco chi è Vittorio Ferraresi, deputato del Movimento 5 Stelle a Modena, su modenatoday.it. URL consultato il 20 luglio 2016.
  2. ^ a b c Vittorio Ferraresi – Sottosegretario per la Giustizia (JPG), su Il Post, 13 giugno 2018. URL consultato il 29 gennaio 2022.
  3. ^ a b c d Governo, ecco sottosegretari e viceministri: sono 42. Al M5s 21, al Pd 18, a Leu 2. "L'argentino" Merlo confermato agli Esteri, su Il Fatto Quotidiano, 13 settembre 2019. URL consultato il 29 gennaio 2022.
  4. ^ a b c d e CHI SONO, su Vittorio Ferraresi. URL consultato il 29 gennaio 2022.
  5. ^ Camera.it - XVII Legislatura - Deputati e Organi - Scheda deputato - FERRARESI Vittorio, su camera.it. URL consultato il 20 luglio 2016.
  6. ^ Atti presentati in Parlamento da On. Vittorio FERRARESI - OpenParlamento, su parlamento17.openpolis.it. URL consultato l'11 novembre 2016.
  7. ^ Atti presentati in Parlamento da On. Vittorio FERRARESI - OpenParlamento, su parlamento17.openpolis.it. URL consultato il 10 novembre 2016.
  8. ^ Atti presentati in Parlamento da On. Vittorio FERRARESI - OpenParlamento, su parlamento17.openpolis.it. URL consultato il 10 novembre 2016.
  9. ^ XVIII Legislatura - Deputati e Organi - Scheda deputato - FERRARESI Vittorio, su camera.it. URL consultato il 19 aprile 2021.
  10. ^ Governo, nominati 45 tra viceministri e sottosegretari: Castelli e Garavaglia al Mef. Crimi all'Editoria. Dentro anche Siri, su Il Fatto Quotidiano, 12 giugno 2018. URL consultato il 19 aprile 2021.
  11. ^ Ferraresi, M5s resta sottosegretario alla Giustizia - Politica, su Agenzia ANSA, 13 settembre 2019. URL consultato il 29 gennaio 2022.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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