Orfeo (Rossi)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Orfeo
Titolo originaleOrfeo
Lingua originaleitaliano
MusicaLuigi Rossi
LibrettoFrancesco Buti
Attitre
Prima rappr.2 marzo 1647
TeatroPalais-Royal di Parigi
Prima rappr. italiana11 giugno 1985
TeatroTeatro alla Scala di Milano
Personaggi
  • Orfeo (soprano)
  • Euridice (soprano)
  • Amore (soprano)
  • Apollo (contralto)
  • Aristeo (soprano)
  • Bacco (soprano)
  • Caronte (basso)
  • Endimione (basso)
  • Giove (tenore)
  • Giunone (soprano)
  • Himeneo (soprano)
  • I Parca (soprano)
  • II Parca (soprano)
  • III Parca (contralto)
  • La Gelosia (contralto)
  • Le tre Grazie (soprani)
  • La nutrice (soprano)
  • Mercurio (contralto)
  • Momo (tenore)
  • Plutone (basso)
  • Proserpina (soprano)
  • Un augure (basso)
  • Un satiro (baritono)[1]
  • Una vecchia (tenore)
  • Venere (soprano)
  • La Vittoria (soprano - solo nel prologo)
  • Soldati (nel prologo)

Orfeo è un'opera lirica in un prologo e tre atti di Luigi Rossi su libretto di Francesco Buti rappresentata in prima assoluta il 2 marzo 1647 nel palazzo del defunto Cardinale di Richelieu (Palais Cardinal), divenuto da poco Palais-Royal, a Parigi.

Vicende e caratteristiche dell'opera

[modifica | modifica wikitesto]

Fu il cardinale Mazarino a chiamare Luigi Rossi a Parigi, affidandogli il libretto di Buti, nel quale il mito di Orfeo era stato liberamente adattato al fine di inserirvi alcune simbologie volte a glorificare il potere sovrano del re di Francia, paragonando in particolare la lira d'Orfeo al giglio di Francia. Lo spettacolo durò sei ore, inframmezzato da azione coreografiche, secondo il gusto del teatro musicale francese alle cui convenzioni l'opera di Luigi Rossi, benché in lingua italiana, si adattò completamente. La coreografia fu affidata a Giovan Battista Balbi e la scenografia a Giacomo Torelli. L'esito fu trionfale nonostante il libretto sia stato sin da allora giudicato disorganico. Accanto alle arie, l'opera include cori e terzetti (quelli fra le tre Grazie e le tre Parche) di fattura eccellente, dai quali emerge la sapienza contrappuntistica del compositore pugliese.

La partitura, considerata a lungo perduta, fu ritrovata nel 1888 da Romain Rolland presso la Biblioteca Chigi di Roma, ma inizialmente non fu attribuita a Luigi Rossi. La prima ripresa in tempi moderni ha avuto luogo l'11 giugno 1985 al Teatro alla Scala, sotto la direzione di Bruno Rigacci e per la regia di Luca Ronconi.

Personaggi e interpreti

[modifica | modifica wikitesto]
Personaggio Tipologia vocale Interprete della prima
La Vittoria castrato (soprano) Atto Melani
Orfeo castrato (soprano)[2] Atto Melani
Euridice soprano Anna Francesca Costa
Aristeo castrato (soprano) Marc'Antonio Pasqualini
Giove tenore Jacopo Melani
Giunone soprano Margherita Costa
Plutone basso Alessandro Cecconi
Proserpina castrato (soprano, travesti) Domenico Dal Pane
Himeneo castrato (soprano) Marc'Antonio Sportonio
Il Sospetto castrato (soprano) Marc'Antonio Sportonio
Caronte tenore Venanzio Leopardi
Amore soprano
Venere soprano Rosina Martini
Endimione tenore
Momo tenore
Bacco soprano (travesti)
Satiro baritono[1]
Nutrice castrato (soprano, travesti)[3]
La Gelosia contralto
Mercurio castrato (contralto)
Apollo castrato (contralto)
Una vecchia tenore (travesti)
Un augure basso Alessandro Cecconi
Le Grazie soprani (castrati, travesti) Marc'Antonio Sportonio, Domenico Dal Pane,[4] (non riferito)
Le Parche due soprani e un contralto (castrati, travesti) Marc'Antonio Sportonio, Domenico Dal Pane,[4] (non riferito)
  1. ^ a b Murata, p. 743. Fabrizio Dorsi precisa ulteriormente che "la parte del satiro è scritta nell'inconsueta chiave di baritono" (Fabrizio Dorsi & Giuseppe Rausa, Storia dell'opera italiana. Torino, Paravia Bruno Mondadori, 2000, p. 59. ISBN 978-88-424-9408-9)
  2. ^ Il ruolo di Orfeo è in genere classificato come sopranile dalle fonti, anche se il primo interprete è talora indicato come contralto. Nelle riprese moderne il personaggio è stato interpretato indifferentemente da soprani e mezzosoprani.
  3. ^ Rodolfo Celletti, Storia del belcanto, Discanto, Fiesole, 1983, p. 131
  4. ^ a b Murata
  • (FR) Orfeo di Luigi Rossi «Le magazine de l'opéra baroque» (pagina dedicata all'opera e alle sue esecuzioni in tempi moderni)
  • (EN) Margaret Murata, Orfeo (ii), in Stanley Sadie (a cura di), The New Grove Dictionary of Opera, New York, Grove (Oxford University Press), 1997, III, pp. 743–744 (ISBN 978-0-19-522186-2)
  • Orfeo in Dizionario dell'opera, «Myword.it» (magazine on line)

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN186940618 · LCCN (ENno2004010168 · GND (DE7649221-7 · BNF (FRcb139230635 (data)
  Portale Musica classica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica classica