Melita Norwood

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca

Melita Stedman Norwood (nome in codice Hola [1]) (Bournemouth, 25 marzo 1912Wolverhampton, 2 giugno 2005) è stata un'agente segreta britannica. Fornì al KGB, nel periodo 1937-1972, segreti nucleari a cui aveva accesso grazie al suo impiego presso la British Non-Ferrous Metals Research Association.[2] È stata considerata "la più importante agente donna mai reclutata dall'URSS".[2]

Melita Norwood nacque da padre lettone, Alexander Sirnis, e madre inglese, Gertrude Stedman, a Pokesdown, nel Dorset. Entrambi i genitori furono attivi nei circoli socialisti. Nel 1935 sposò Hilary Norwood (1910–1986), insegnante di famiglia russa e convinto comunista. Fervente comunista ella stessa, non ha apparentemente ottenuto profitto materiale dalle proprie azioni di spionaggio. Quando fu interrogata sui moventi delle proprie azioni, spiegò: "Feci quel che feci, non per soldi, ma per aiutare a prevenire la disfatta di un nuovo sistema che aveva dato, ad un costo elevato, cibo e cure a gente che non se li poteva permettere, una buona educazione e un servizio sanitario".[2]

Le sue attività spionistiche furono rese pubbliche per la prima volta da Vasili Mitrokhin nel 1999. A quell'epoca si sostenne che le autorità britanniche avevano appreso del suo status solo a partire dalla diserzione dello stesso Mitrokhin, avvenuta nel 1992, sebbene fosse ben noto il fatto che Melita fosse una simpatizzante comunista,[3] ma era stato deciso di non agire per evitare di essere scoperti.[4] Tuttavia la Norwood non è stata mai perseguita dalla giustizia per ciò che ha fatto.[3]

  1. ^ The Mitrokhin Inquiry Report, su archive.official-documents.co.uk, Intelligence and Security Committee. URL consultato il 27 aprile 2008 (archiviato dall'url originale il 24 aprile 2008).
  2. ^ a b c Grandmother: I was right to spy, BBC News, 20 settembre 1999. URL consultato il 27 aprile 2008.
  3. ^ a b John Cunningham, Melita Norwood, in The Guardian, London, 28 giugno 2005.
  4. ^ Melita Norwood Timeline, BBC News, 20 dicembre 1999. URL consultato il 27 aprile 2008.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN89861860 · ISNI (EN0000 0000 8276 2738 · LCCN (ENno2008181293 · GND (DE138347743 · BNF (FRcb16672729m (data)
  Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie