Gelanore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Gelanore
Nome orig.Γελάνωρ
Caratteristiche immaginarie
SessoMaschio
Luogo di nascitaArgo
ProfessioneRe di Argo

Gelanore (in greco antico: Γελάνωρ?, Ghelánōr) è un personaggio della mitologia greca. Fu il dodicesimo re di Argo.
È conosciuto anche come Pelasgo.

Figlio di Stenela[1] o di Arestore [2][3].

Non sono note sue mogli o progenie.

Successe come re di Argo al padre Stenela[1] ed accolse Danao e le sue figlie dopo che questi fuggirono da Egitto e cedette il suo regno a Danao dopo un consiglio di un oracolo.
Cercò di vendere le Danaidi alla schiavitù che queste uccisero gli Egittidi ma Danao e gli dei lo dissuasero[4].

Nella tragedia Le supplici (cioè le Danaidi al suo cospetto) viene semplicemente chiamato il "re"[4].

In una versione alternativa, Danao giunto in città ottenne subito il favore degli Argivi, così Gelanore si rivolse ai cittadini per sapere da chi volevano essere governati ed il popolo decise di rimandare la decisione al giorno seguente. Nel frattempo la visione di un lupo che uccideva il toro più grosso tra tutti bovini al pascolo fuori della città fu per Gelanore un presagio e fu per questo che rinunciò al trono[5].

Come figlio di Arestore, emigrò in seguito in Arcadia, dove fondò la città di Parrhasia[2][3].

  1. ^ a b (EN) Pausania il Periegeta, Periegesi della Grecia II, 16.1, su theoi.com. URL consultato il 10 maggio 2019.
  2. ^ a b Scoli a Euripide Oreste 1642
  3. ^ a b Stefano di Bisanzio s. v. Parrhasia.
  4. ^ a b (EN) Eschilo, Le supplici frammenti, su theoi.com. URL consultato il 10 maggio 2019.
  5. ^ (EN) Pausania il Periegeta, Periegesi della Grecia II, 19.3, su theoi.com. URL consultato il 10 maggio 2019.