Widerstehe doch der Sünde

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Widerstehe doch der Sünde
CompositoreJohann Sebastian Bach
Tonalitàre maggiore
Tipo di composizionecantata
Numero d'operaBWV 54
Epoca di composizione1714
Prima esecuzioneforse 24 marzo 1715
Durata mediacirca 12 minuti
Organicocontralto solista, violino I e II, viola e basso continuo.
Movimenti
3

Widerstehe doch der Sünde (in tedesco, "Resisti al peccato") BWV 54 è una cantata di Johann Sebastian Bach.

La cantata Widerstehe doch der Sünde venne composta da Bach a Weimar nel 1714 e venne probabilmente eseguita il 24 marzo 1715 in occasione della terza domenica di quaresima. Il libretto deriva dal Gottgefälliges Kirchen-Opffer del 1711 di Georg Christian Lehms.

Si tratta di una delle quattro cantate (le altre, composte nel 1726, sono Geist und Seele wird verwirret BWV 35, Vergnügte Ruh, beliebte Seelenlust BWV 170 e Gott soll allein mein Herze haben BWV 169) scritte per contralto.

La cantata, insolitamente breve, è composta per contralto solista, violino I e II, viola I e II e basso continuo ed è suddivisa in tre movimenti:

  1. Aria: Widerstehe doch der Sünde, per contralto, archi e continuo.
  2. Recitativo: Die Art verruchter Sünden, per contralto e continuo.
  3. Aria: Wer Sünde tut, der ist vom Teufel, per contralto, archi e continuo.

1 Aria
Widerstehe doch der Sünde,
Sonst ergreifet dich ihr Gift.
Lass dich nicht den Satan blenden;
Denn die Gottes Ehre schänden,
Trifft ein Fluch, der tödlich ist.

2 Recitativo
Die Art verruchter Sünden
Ist zwar von außen wunderschön;
Allein man muss
Hernach mit Kummer und Verdruss
Viel Ungemach empfinden.
Von außen ist sie Gold;
Doch, will man weiter gehn,
So zeigt sich nur ein leerer Schatten
Und übertünchtes Grab.
Sie ist den Sodomsäpfeln gleich,
Und die sich mit derselben gatten,
Gelangen nicht in Gottes Reich.
Sie ist als wie ein scharfes Schwert,
Das uns durch Leib und Seele fährt.

3 Aria
Wer Sünde tut, der ist vom Teufel,
Denn dieser hat sie aufgebracht.
Doch wenn man ihren schnöden Banden
Mit rechter Andacht widerstanden
Hat sie sich gleich davongemacht.

1 Aria
Resisti al peccato,
altrimenti il suo veleno ti avrà.
Non lasciare che Satana ti abbagli,
perché coloro che profanano l'onore di Dio
vanno incontro a una maledizione che è fatale.

2 Recitativo
L'aspetto dell'infame peccato
è certo meraviglioso esternamente;
soltanto in seguito,
con afflizione e frustrazione,
si deve provare grande disagio.
Dall'esterno sembra oro,
ma, se si va fino in fondo,
si mostra essere solo un'ombra vuota,
un sepolcro imbiancato.
Esso è come le mele di Sodoma
e coloro che si uniscono a esso
non giungeranno nel regno di Dio.
Esso è come una spada affilata
che ci attraversa corpo e anima.

3 Aria
Chi commette peccato è del diavolo,
perché è questi che l'ha creato.
Ma quando ai suoi lacci infami
con onesta devozione si ha resistito,
esso è già scomparso.

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