Gente di mare (serie televisiva)

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Gente di mare
PaeseItalia
Anno2005-2007
Formatoserie TV
Genereazione, drammatico, poliziesco
Stagioni2
Episodi51
Durata50 min (episodio)
Lingua originaleitaliano
Rapporto16:9
Crediti
Interpreti e personaggi
Prima visione
Dal4 dicembre 2005
Al20 novembre 2007
Rete televisivaRai Uno
Opere audiovisive correlate
Spin-offL'isola

Gente di mare è una serie televisiva italiana, trasmessa in prima visione su Rai 1 dal 2005 al 2007. È formata da due stagioni per la regia di Alfredo Peyretti e Vittorio De Sisti.

Stagione Episodi Prima TV
Prima stagione 26 2005-2006
Seconda stagione 25 2007

La prima stagione, trasmessa divisa in dodici serate, è andata in onda su Rai Uno in prima serata dal 4 dicembre 2005 al 23 gennaio 2006.

Le riprese sono iniziate il 30 agosto 2004 e ultimate il 29 luglio 2005 e per le varie scene d'azione sono stati utilizzati i mezzi marittimi ed aerei della Guardia Costiera, impiegati 190 attori, 1950 comparse e 230 imbarcazioni.[1]

Dopo il successo della prima stagione, nel 2007 viene trasmessa sempre in prima serata la seconda stagione, con due episodi da 50 minuti a settimana, tranne per la quinta serata, durante la quale sono andati in onda tre episodi. Le riprese sono iniziate il 6 novembre 2006 e terminate il 7 luglio 2007[2] mentre le puntate sono state trasmesse in prima visione TV dal 17 settembre al 20 novembre del 2007 su in prima serata su Rai 1.

30 gli attori principali; 230 gli attori "secondari"; più di 100 le presenze di stunt, impiegati in scene d'azione particolarmente pericolose; 1.504 i generici; più di 100 le imbarcazioni navi, yacht, barche a vela, pescherecci, motoscafi, gozzi e gommoni utilizzate durante le riprese; e infine aerei, elicotteri, motovedette e ogni tipo di natante in dotazione alla Guardia Costiera, compreso un pattugliatore di 52 metri.[3]

Su alcuni giornali cartacei dedicati al mondo dello spettacolo (come ad esempio Oggi e TV Sorrisi e Canzoni), vi sono state delle polemiche riguardo alla prematura uscita di scena di Lorenzo Crespi. Il suo personaggio, infatti, Angelo Sammarco, che era stato l'apprezzato protagonista dell'intera prima stagione, esce di scena nella settima puntata, assassinato dalla 'ndrangheta. Crespi affermò che la decisione di abbandonare la serie era dovuta a delle minacce anonime ricevute sul set; la produzione, invece, replicò sostenendo che l'attore non aveva tenuto un comportamento professionale durante la lavorazione. Nell'ottava puntata entra in scena il nuovo protagonista, Fabio Fulco, che interpreta Davide Ruggeri, anch'egli ufficiale della Guardia Costiera.

Trama (seconda stagione)

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Nell'episodio numero 1 della seconda stagione, una voce fuori campo annuncia che la narrazione riprende 6 mesi dopo la conclusione della prima stagione.

Fervono i preparativi per il matrimonio tra Angelo Sammarco e Margherita Scanò. Sammarco fa venire a Tropea il suo migliore amico, il pari grado Salvatore Terrasini, perché sia il suo testimone di nozze. I tre sono sereni, ma il ritrovamento del relitto di una nave sulla spiaggia di Tropea sconvolge la situazione di equilibrio. Angelo e Margherita indagano, ma il segreto che si cela dietro quel relitto è talmente grande che quando Margherita riesce a scoprire qualcosa, viene brutalmente assassinata, proprio pochi minuti dopo la celebrazione delle nozze con Angelo.
Quest'ultimo è sconvolto, e vuole a tutti i costi fare luce sull'efferato omicidio di sua moglie, e per farlo decide di lasciare il circomare. I suoi uomini, che ne hanno sempre apprezzato l'onestà e la lealtà, sono molto dispiaciuti, ma comprendono la sua decisione. A sostituire Angelo sarà proprio Salvatore, che si troverà ad affrontare casi molto difficili in una realtà a lui nuova.

I fratelli Sofia e Tony Amitrano, nonostante la morte del padre Carmine, continuano nell'attività mafiosa, tenendo all'oscuro di tutto la madre Viviana. I due vorrebbero estromettere dai loro affari il boss Tommaso Nicotera, detenuto, ma quest'ultimo non ha alcuna intenzione di farsi sottomettere dai figli di Carmine Amitrano, che era stato suo inseparabile socio e amico. Nonostante questo, il rischio che scoppi una faida tra le due cosche è molto alto.

Distribuzione internazionale

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La serie televisiva è stata trasmessa anche nei seguenti paesi in ordine alfabetico:

  • Argentina e altri paesi dell'America Latina col nome Guardacostas sul canale televisivo Space.[4]
  • Belgio col nome Police maritime sul canale La Deux, poi replicato su RTL TVI.
  • Croazia dal 5 marzo 2008 col nome Obalna straža sul canale RTL Televizija.[5][6]
  • Francia dal 30 gennaio 2007 col nome Police maritime sul canale Fox Life poi replicato su France 3; Télé 7; Planète Thalassa.[7][8]
  • Spagna dal 2007 in castigliano col nome Guardacostas su Canal Sur Televisión, poi replicato su Canal Sur 2[9], ETB 2, ed in catalano con il nome Guàrdia de costes sul canale TV3[10].
  • Ungheria dal 2 febbraio 2008 col nome Tengeri őrjárat sul canale RTL Klub[11]

Mezzi impiegati dalla Guardia costiera

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  • Elicottero Agusta Bell 412 CP 9-02 "Koala" MM81383 (cn 25627)
  • Elicottero Agusta Bell 412 CP 9-05 "Koala" MM81473 (cn 25718)
  • Elicottero Agusta Bell 412 CP 9-09 "Koala" MM81511 (cn 25722)
  • Pattugliatore costiero CP 903 "Luigi Dattilo"[13][14]
  • Motovedetta d'altura CP 408 "Mario Grabar"[15]
  • Motovedetta costiera CP 238[16]
  • Motovedetta d'altura CP 271[17]
  • Motovedetta d'altura CP 278[18]
  • Motovedetta costiera CP 546[19][20]
  • Motovedetta costiera CP 571[21]
  • Motovedetta costiera CP 808[22]
  • Motovedetta costiera CP 834[23]
  • Motovedetta costiera CP 836[24]
  • Motovedetta costiera CP 891[25]
  • Motovedetta costiera CP 2043[26]
  • Motovedetta costiera CP 2096[27][28]
  • Motovedetta costiera CP 2097[29][30]
  • Gommone GC A01[31]
  • Gommone GC A08[32]
  • Gommone GC 105[33]
  • Gommone GC 166[34]
  • Gommone GC 248[35]

Mezzi impiegati dall'Arma dei carabinieri

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Motovedetta d'altura CC 812[36]

Altre informazioni

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Le due stagioni della serie hanno in comune la location principale, Tropea, città marittima della Calabria, oltre che l'argomento centrale, quello della Guardia Costiera e dei Carabinieri che lottano quotidianamente contro la 'ndrangheta. Questa serie è stata realizzata in collaborazione con la Guardia Costiera e con la Regione Calabria. Il titolo della seconda stagione è Gente di mare 2. Successivamente, venne realizzato uno spin-off, dal titolo L'isola.

  1. ^ Presentazione della fiction televisiva "Gente di mare 1"
  2. ^ Presentazione della fiction televisiva "Gente di mare 2".
  3. ^ Gente di mare 2
  4. ^ (ES) Información sobre el Programa[collegamento interrotto]
  5. ^ (HR) Obalna straža (Gente di mare)[collegamento interrotto].
  6. ^ (HR) Obalna straža.
  7. ^ (FR) Fiche détaillée sur la série Police Maritime (Gente di Mare).
  8. ^ (FR) Police maritime - Tous les 26 épisodes de la saison 1.
  9. ^ (ES) Guardacostas Canal Sur 2.
  10. ^ (CA) Guàrdia de costes Archiviato il 6 luglio 2010 in Internet Archive.
  11. ^ (HU) Tengeri őrjárat.
  12. ^ Notiziario della Guardia Costiera n.6 - dicembre 2005, a. VII, p. 25 Archiviato il 22 luglio 2011 in Internet Archive..
  13. ^ Cfr. Scheda tecnica sulla motovedetta CP 903 sul sito "guardiacostiera.it" Archiviato il 24 marzo 2015 in Internet Archive.
  14. ^ Cfr. Scheda tecnica sulla motovedetta CP 903 su Eric Wertheim, Naval Institute Guide to Combat Fleets of the World p. 358.
  15. ^ Cfr. Scheda tecnica sulla motovedetta CP 408 sul sito "guardiacostiera.it", su guardiacostiera.it. URL consultato il 21 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2007).
  16. ^ Cfr. Scheda tecnica sulla motovedetta CP 238 sul sito "altomareblu.com"
  17. ^ Cfr. Scheda tecnica sulla motovedetta CP 271 sul sito "guardiacostiera.it" Archiviato il 24 agosto 2011 in Internet Archive.
  18. ^ Cfr. Scheda tecnica sulla motovedetta CP 278 sul sito "guardiacostiera.it" Archiviato il 24 agosto 2011 in Internet Archive.
  19. ^ Cfr. Scheda tecnica sulle motovedette inaffondabili classe 500, sul sito del costruttore Archiviato l'11 ottobre 2014 in Internet Archive.
  20. ^ Cfr. Scheda tecnica sulla motovedetta CP 546 sul sito "guardiacostiera.it" Archiviato il 10 marzo 2010 in Internet Archive.
  21. ^ Cfr. Scheda tecnica sulla motovedetta CP 571 sul sito "guardiacostiera.it" Archiviato il 10 marzo 2010 in Internet Archive.
  22. ^ Cfr. Scheda tecnica sulla motovedetta CP 808 sul sito "guardiacostiera.it" Archiviato il 10 marzo 2010 in Internet Archive.
  23. ^ Cfr. Scheda tecnica sulla motovedetta CP 834 sul sito "guardiacostiera.it" Archiviato il 10 marzo 2010 in Internet Archive.
  24. ^ Cfr. Scheda tecnica sulla motovedetta CP 836 sul sito "guardiacostiera.it" Archiviato il 10 marzo 2010 in Internet Archive.
  25. ^ Cfr. Scheda tecnica sulla motovedetta CP 891 sul sito "guardiacostiera.it" Archiviato il 10 marzo 2010 in Internet Archive.
  26. ^ Cfr. Scheda tecnica sulla motovedetta CP 2043 sul sito "altomareblu.com"[collegamento interrotto]
  27. ^ Cfr. Scheda tecnica sulla motovedetta CP 2096 sul sito "altomareblu.com"[collegamento interrotto]
  28. ^ Cfr. Scheda tecnica sulla motovedetta CP 2096 sul sito "guardiacostiera.it" Archiviato il 10 marzo 2010 in Internet Archive.
  29. ^ Cfr. Scheda tecnica sulla motovedetta CP 2097 sul sito "altomareblu.com"[collegamento interrotto]
  30. ^ Cfr. Scheda tecnica sulla motovedetta CP 2097 sul sito "guardiacostiera.it" Archiviato il 10 marzo 2010 in Internet Archive.
  31. ^ Scheda tecnica sul gommone GC A01 sul sito "guardiacostiera.it" Archiviato il 10 marzo 2010 in Internet Archive.
  32. ^ Scheda tecnica sul gommone GC A08 sul sito "guardiacostiera.it" Archiviato il 10 marzo 2010 in Internet Archive.
  33. ^ Scheda tecnica sul gommone GC 105 sul sito "guardiacostiera.it" Archiviato il 10 marzo 2010 in Internet Archive.
  34. ^ Scheda tecnica sul gommone GC 166 sul sito "guardiacostiera.it" Archiviato il 10 marzo 2010 in Internet Archive.
  35. ^ Scheda tecnica sul gommone GC 248 sul sito "guardiacostiera.it" Archiviato il 10 marzo 2010 in Internet Archive.
  36. ^ motovedette classe 800, sul sito del costruttore Archiviato il 14 luglio 2015 in Internet Archive.

Collegamenti esterni

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