Come l'acqua per il cioccolato

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Come l'acqua per il cioccolato
Lumi Cavazos in una scena del film
Titolo originaleComo agua para chocolate
Paese di produzioneMessico
Anno1992
Durata113 min
Generedrammatico
RegiaAlfonso Arau
SoggettoLaura Esquivel
SceneggiaturaLaura Esquivel
FotografiaSteven Bernstein e Emmanuel Lubezki
MontaggioCarlos Bolado e Francisco Chiu
MusicheLeo Brouwer
ScenografiaRicardo M. Kaplan, Marco Antonio Arteaga, Emilio Mendoza e Denise Pizzini
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Come l'acqua per il cioccolato (Como agua para chocolate) è un film del 1992 diretto da Alfonso Arau.

Il soggetto è tratto dal libro della scrittrice messicana Laura Esquivel dal titolo Dolce come il cioccolato.

Il film racconta l'intensa storia familiare e d'amore di Tita de La Garza. A fare da cornice alle sue vicende sono gli squisiti piatti che la ragazza prepara, infondendoci i suoi sentimenti, con effetti imprevisti.

Messico, primi anni del '900. Tita de La Garza è la minore delle tre figlie di Donna Elena: Rosaura la maggiore, Gertrude la mediana e Tita la più piccola. Tita nasce prematura sopra il tavolo della cucina, attirata dagli odori del cibo e piangendo per la presenza della cipolla. La madre è fredda e autoritaria e non si occupa di Tita perché, dopo essere rimasta vedova, pensa solo a mandare avanti la fattoria, e per Tita l'unica figura materna è Nacha, la cuoca dalla quale la ragazza impara tutti i segreti della cucina, passione in cui poi riversa tutti i suoi stati d'animo.

Da adolescente, Tita si innamora di Pedro venendo ricambiata. Il suo sogno di sposarlo, però, non può essere esaudito perché la tradizione messicana vuole che la figlia minore debba dedicare la sua vita a occuparsi esclusivamente della madre, durante la vecchiaia. Pedro prende la decisione di sposare Rosaura al solo scopo di avere la possibilità di restare accanto alla sua innamorata. I sospetti di Elena e Rosaura portano la coppia di sposi ad andare a vivere per conto loro, mentre Gertrude fugge di casa con un avventuriero messicano di passaggio. Rosaura e Pedro hanno un bambino, che muore dopo pochi mesi di vita. La notizia lascia indifferente Elena, ma sconvolge Tita e la fa precipitare in una grave depressione, da cui viene salvata grazie alle cure del dottor John Brown, che spinge inoltre Tita a liberarsi dell'assurdo giogo materno.

Elena muore e John e Tita stanno per sposarsi, ma lei non riesce a scordare Pedro e torna alla fattoria. La morte di Elena porta a galla alcuni segreti di famiglia che riguardano Gertrude, mentre Tita e Rosaura si affrontano duramente sui loro contrasti e sull'educazione ricevuta dalla madre: Rosaura ha deciso infatti che la figlia Esperanza, che ha avuto da Pedro, sarà cresciuta come Tita, con lo stesso destino. Dopo diversi anni, Rosaura muore, Esperanza si sposa con il figlio di John e Tita e Pedro sono finalmente liberi di lasciarsi andare al loro amore, ma proprio nel momento più intimo e di maggiore passionalità, la troppa felicità di Pedro lo porta alla morte. Tita, disperata, si suicida subito dopo dandosi fuoco alle guance. A raccontare la storia è la pronipote di Tita, che ha ereditato dalla defunta madre Esperanza il libro di ricette e il diario di Tita.

Il titolo allude ad una frase idiomatica usata in Messico, "como agua para chocolate", che si riferisce ad una persona in preda alla passione, che è "bollente come l'acqua per fare la cioccolata calda in tazza".

Riconoscimenti

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  1. ^ Ariel > Ganadores y nominados > Actor, su academiamexicana.com. URL consultato il 04/04/20 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2007).

Collegamenti esterni

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