Cimosa

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Cimosa parlante

La cimosa (meno comune: vivagno, non comune: cimossa, dal latino cimussa, di etimo incerto[1]) è il bordo non tagliato di una pezza di tessuto[2], il lato destro e sinistro quando esce dal telaio. Si viene a creare sui bordi laterali di un ordito quando la navetta, dopo aver posto il filo di trama nel passo, ritorna sull'altro lato. La distanza tra una cimosa e l'altra si chiama altezza e corrisponde all'altezza (larghezza) effettiva della pezza di tessuto.

Caratteristiche

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  • I fili d'ordito nei pressi del bordo esterno vengono raddoppiati per lo spazio di pochi centimetri per rendere la cimosa più resistente.
  • L'armatura della cimosa può essere diversa da quella del tessuto, sempre per motivi di resistenza, su un tessuto operato sovente è a tela.
  • In alcuni casi la cimosa è di colore differente, se il tessuto viene stampato rimane bianca.
  • Quando risulta bucherellata da minuscoli fori, significa che è stato usato un tempiale per mantenere costante la larghezza del tessuto e impedirne il ritiro.

Tutte le precedenti condizioni fanno sì che la cimosa possa essere molto differente dal tessuto e quindi non sia utilizzabile in un lavoro di sartoria ma debba essere nascosta o tagliata.

La cimosa parlante

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Quando riporta scritte, sigle, marchi di fabbrica o altri segni convenzionali viene chiamata cimossa parlante[3]; i segni possono essere tessuti o stampati con colore contrastante.

Altri significati

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Cimosa viene anche chiamato il cassino, o cancellino, un oggetto utilizzato per cancellare i segni di gesso dalla lavagna, in origine fatto con una cimosa arrotolata, poi generalmente realizzato in feltro.

  1. ^ Cimosa in Vocabolario – Treccani
  2. ^ CIMOSA - Dizionario Italiano online Hoepli - Parola, significato e traduzione
  3. ^ Definizione di Cimossa dal dizionario gratuito di Babylon, su dizionario.babylon.com. URL consultato il 22 maggio 2021 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2013).

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