Spartizione di Triparadiso

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Spartizione di Triparadiso
ContestoGuerre dei Diadochi
Firma321 a.C.
LuogoTriparadiso, Siria settentrionale
CondizioniReggenza di Antipatro per Alessandro IV e Filippo III Arrideo e divisione delle satrapie dell'Impero tra i diadochi
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La spartizione di Triparadiso fu un accordo relativo alla spartizione dei territori conquistati da Alessandro Magno tra i suoi generali (diadochi). Ai sensi di quest'intesa, si procedeva alla nomina di un nuovo reggente e si stabiliva la nuova ripartizione delle satrapie. Il patto stipulato a Triparadiso nel 321 a.C. seguì la spartizione di Babilonia del 323 a.C., immediatamente successiva alla morte di Alessandro Magno.

Contesto storico

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Alessandro Magno in un mosaico dedicato alla battaglia di Isso e conservato presso il Museo archeologico nazionale di Napoli

Nel giugno del 323 a.C., Alessandro Magno morì lasciando un enorme impero senza un erede. La sua successione generò gravi conseguenze all'interno della dinastia degli Argeadi, con Filippo III, figlio di Filippo II e fratellastro di Alessandro, che non venne ritenuto adatto a governare a causa della sua pazzia. Pur essendo Rossane, la moglie di Alessandro, incinta, questa situazione non garantiva che il figlio nascesse maschio. Per questo motivo, i generali che avevano accompagnato Alessandro nelle sue battaglie, i diadochi, decisero di prendere in mano l'impero, garantendone così il mantenimento teorico della sua unità. Una prima divisione dell'impero fu operata con la spartizione di Babilonia nel 323 a.C. A Perdicca venne affidato il ruolo di reggente dell'appena nato Alessandro IV. Antipatro, rimase stratega d'Europa (Macedonia e Stati greci) come fin dall'inizio della campagna di Alessandro in Asia. Si stabilì altresì che i satrapi nominati da Alessandro, nella parte orientale dell'impero, preservassero il loro governo, mentre le satrapie occidentali, a parte la Lidia, passassero in capo ai grandi generali macedoni. Il quadro geopolitico dell'epoca può così essere riassunto:

La pace si rivelò tuttavia solo temporanea, poiché Perdicca venne quasi immediatamente sospettato di voler governare da solo l'immenso impero Macedone, a maggior ragione dopo che il reggente si dichiarò pronto a sposare la sorellastra di Alessandro, Cleopatra, per legittimarsi al trono. La scintilla della ribellione fu il trafugamento del corpo di Alessandro, diretto in macedonia per ordine di Perdicca, da parte di Tolomeo, il quale lo portò nella sua provincia d'Egitto.

Perdicca scelse di marciare personalmente contro Tolomeo una volta per tutte, lasciando il compito di difendere l'Asia Minore ad Eumene, contro gli incombenti Antigono ed Antipatro. Mentre Eumene riuscì a difendersi, gli innumerevoli fallimenti in Egitto convinsero gli ufficiali di Perdicca, tra cui Seleuco, a cospirare contro di lui e a ad assassinarlo. Tolomeo rifiutò la proposta di diventare reggente, nominando dal canto suo reggenti Pitone e Filippo Arrideo. Questa designazione incontrò la forte opposizione di Euridice, moglie del re Filippo III, che portò, con l'incontro tra tutti i diadochi avvenuto nel 321 a.C. a Triparadiso, alla loro sostituzione con Antipatro. L'incontro servì anche per spartire di nuovo le satrapie tra i vari generali.

L'impero macedone secondo la divisione dettata dalla spartizione di Triparadiso nel 321 a.C.

La spartizione

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È lo scrittore Arriano a descrivere gli esiti dell'incontro nel suo libro Gli eventi dopo Alessandro, pervenuto grazie al patriarca Fozio (820-897). Le disposizioni menzionate relative all'accordo sono le seguenti:

Autolico il figlio di Agatocle, Aminta il figlio di Alessandro e fratello di Peuceste, Tolomeo il figlio di Tolomeo, e Alessandro il figlio di Polipercone, vennero nominate guardie del corpo del re.


Spartizione di Babilonia Spartizione di Triparadiso
Ruolo o
Regione
Diodoro Siculo Giustino Arriano+
Dessippo*
Diodoro Siculo Arriano
Re di Macedonia Filippo III Filippo III Filippo III+ Filippo III e
Alessandro IV
Filippo III e
Alessandro IV
Reggente Perdicca Perdicca Perdicca+ Antipatro Antipatro
Comandante dei Compagni Seleuco Seleuco n/d Cassandro I Cassandro I
Comandante delle Guardie n/d Cassandro I n/d n/d n/d
Macedonia Antipatro Antipatro Antipatro+* e
Cratero+
Antipatro Antipatro
Illiria Antipatro Filo Antipatro+* e
Cratero+
Antipatro Antipatro
Epiro Antipatro n/d Antipatro+* e
Cratero+
Antipatro Antipatro
Grecia Antipatro Antipatro Antipatro+* e
Cratero+
Antipatro Antipatro
Tracia Lisimaco Lisimaco Lisimaco+* Lisimaco Lisimaco
Frigia ellespontica Leonnato Leonnato+* Leonnato Arrideo Arrideo
Grande Frigia Antigono Antigono Antigono+* Antigono Antigono
Panfilia Antigono Nearco Antigono+* Antigono Antigono
Licia Antigono Nearco Antigono+* Antigono Antigono
Caria Asandro Cassandro I Cassandro I+ Asandro Asandro
Lidia Menandro Menandro Menandro+* Clito il Bianco Clito il Bianco
Cappadocia Eumene Eumene Eumene+* Nicanore Nicanore
Paflagonia Eumene Eumene Eumene+* Nicanore? Nicanore?
Cilicia Filota Filota Filota+* Filosseno Filosseno
Egitto Tolomeo Tolomeo Tolomeo+* Tolomeo Tolomeo
Siria Laomedonte Laomedonte Laomedonte+* Laomedonte Laomedonte
Mesopotamia Arcesilao Arcesilao Arcesilao* Amfimaco Amfimaco
Babilonia Arcone Peucesta Seleuco* Seleuco Seleuco
Pelasgia n/d Arcone n/d n/d n/d
Grande Media Peitone Atropate Peitone* Peitone Peitone
Piccola Media Atropate Atropate n/d n/d n/d
Susiana n/d Scino n/d Antigene Antigene
Persia Peucesta Tlepolemo Peucesta* Peucesta Peucesta
Carmania Tlepolemo n/d Neoptolemo* Tlepolemo Tlepolemo
Armenia n/d Frataferne n/d n/d n/d
Ircania Frataferne Filippo Frataferne Filippo? Filippo?
Partia Frataferne Nicanore n/d Filippo Filippo
Sogdiana Filippo Sciteo Filippo* Stasanore Stasanore
Battria Filippo Aminta n/d Stasanore Stasanore
Drangiana Stasanore Stasanore Stasanore* Stasandro Stasandro
Aria Stasanore Stasanore Stasanore* Stasandro Stasandro
Aracosia Sibirzio Sibirzio Sibirzio* n/d Sibirzio
Gedrosia Sibirzio Sibirzio Sibirzio* n/d Sibirzio? 2
Paropamisia Ossiarte Ossiarte? 3 Ossiarte* Ossiarte Ossiarte
Punjab Tassile Tassile Tassile* Tassile Tassile
Indo Poro Peitone, figlio di Agenore Poro* Poro Poro
Gandhara Peitone, figlio di Agenore Peitone, figlio di Agenore Peitone, figlio di Agenore Peitone, figlio di Agenore Peitone, figlio di Agenore
Note 1 = In Dessippo e Arriano si suggerisce che Ossiarte sia stato lasciato come satrapo di Battria
2 = Non detto esplicitamente, ma probabile
3 = Si legge Ossiarte per l'"Extarches" di Giustino

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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