Social justice warrior

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Social justice warrior (comunemente abbreviato come SJW, in italiano paladino della giustizia sociale) è un termine che definisce un individuo che promuove punti di vista socialmente progressisti, come il femminismo, i diritti civili, il multiculturalismo,[1][2] così come sulle politiche di identità[3] in modo eccessivo, aggressivo o prevaricatorio, invalidando con tale atteggiamento il valore del messaggio che vorrebbe portare avanti. L'accusa che qualcuno sia un SJW implica spesso che questi stia perseguendo un vantaggio personale piuttosto che l'adesione ad una convinzione reale,[4] e di impegnarsi in dispute non rilevanti.[5]

Origine dell'espressione

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L'espressione ha avuto origine nel tardo XX secolo come termine neutro o positivo per le persone impegnate nell'attivismo su temi di giustizia sociale.[1] Nel 2011, quando il termine apparve per la prima volta su Twitter, il suo significato è cambiato da termine prevalentemente positivo ad estremamente negativo.[1] Durante la controversia Gamergate, la connotazione negativa ha ottenuto un maggiore uso, ed è stata rivolta in particolare a coloro che aderivano acriticamente al liberalismo sociale, all'inclusività culturale o al femminismo, nonché ad altre opinioni ritenute politicamente corrette (come l'appropriazione culturale o l'intersezionalità).[1][2][6][7]

Il termine è entrato nella cultura popolare, inclusa una parodia dei videogiochi di ruolo, chiamata Social Justice Warriors, e distribuita nel 2014.[8][9][10]

Lo psicologo Jordan Peterson descrive negativamente il fenomeno in relazione ad un politically correct di tipo autoritario[11], rappresentato da coloro che «militarizzano la compassione» e la giustizia, verso chiunque si auto-identifichi o venga descritto come vittima/oppresso di una qualsiasi minoranza (etnica/razziale, sociale, religiosa o sessuale).

  1. ^ a b c d Ohlheiser, Abby (October 7, 2015). "Why 'social justice warrior,' a Gamergate insult, is now a dictionary entry". The Washington Post. Archived from the original on January 26, 2017.
  2. ^ a b Johnson, Eric (October 10, 2014). "Understanding the Jargon of Gamergate". Re/code. Archived from the original on January 2, 2016. A Social Justice Warrior, or SJW, is any person, female or male, who argues online for political correctness or feminism. 'Social justice' may sound like a good thing to many of our readers, but the people who use this term only use it pejoratively.
  3. ^ Blistein, Jon, Billy Corgan Compares 'Social Justice Warriors' to Cults, Maoists, KKK, in Rolling Stone, 19 aprile 2016 (archiviato il 26 gennaio 2017).
  4. ^ Heron, Michael James; Belford, Pauline; Goker, Ayse (2014). "Sexism in the circuitry: female participation in male-dominated popular computer culture". ACM SIGCAS Computers and Society. 44 (4): 18–29. doi:10.1145/2695577.2695582.
  5. ^ Ringo, Allegra (August 28, 2014). "Meet the Female Gamer Mascot Born of Anti-Feminist Internet Drama". Vice. Archived from the original on January 14, 2016.
  6. ^ Graham J Noble, The Hypocrisy of SJW’s and Cultural Appropriation; Liberty Nation
  7. ^ (EN) Cathy Young, The Totalitarian Doctrine of ‘Social Justice Warriors', su observer.com. URL consultato il 26 febbraio 2022.
  8. ^ Parreno, Ryan (September 9, 2014). "Social Justice Warriors Now Have Their Own RPG". Gameranx. Archived from the original on January 3, 2015.
  9. ^ "Social Justice Warrior Review". Technology Tell. March 30, 2015. Archived from the original on January 3, 2016.
  10. ^ Andrew Breiner, Don't Feed The Trolls, Fight Them, in ThinkProgress, 13 marzo 2015 (archiviato il 1º marzo 2016).
  11. ^ Scott Barry Kaufman, The Personality of Political Correctness, in Scientific American, 20 novembre 2016. URL consultato il 25 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2019).

Voci correlate

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