Non tradirmi con me

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Non tradirmi con me
Fotobusta originale del film
Titolo originaleTwo-Faced Woman
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1941
Durata95 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,37:1
Generecommedia
RegiaGeorge Cukor

Andrew Marton (regista 2a unità, non accreditato)

Soggettodal lavoro teatrale di Ludwig Fulda
SceneggiaturaSamuel H. Behrman, Salka Viertel, George Oppenheimer
ProduttoreGottfied Reinhardt
Casa di produzioneMetro-Goldwyn-Mayer
FotografiaJoseph Ruttenberg
MontaggioGeorge Boemler
Effetti specialiWarren Newcombe
MusicheBronislau Kaper
ScenografiaCedric Gibbons

Daniel B. Cathcart (associato)
Edwin B. Willis (arredamenti)

CostumiAdrian

Eugene Joseff (gioielli) / Paul Flato

TruccoSydney Guilaroff (hair styling designer)
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Doppiaggio originale anni quaranta

Ridoppiaggio anni ottanta

Non tradirmi con me (Two-Faced Woman) è un film del 1941 diretto da George Cukor, tratto dalla commedia di Ludwig Fulda già portata sullo schermo nel 1925 da Sidney Franklin con un film dal titolo Her Sister from Paris (La scuola delle mogli).

Larry Blake, direttore di una grande rivista americana, durante una vacanza in montagna si innamora di Katrin, attraente maestra di sci. Durante il viaggio di nozze, lui deve lasciarla per alcuni urgenti impegni di lavoro e, una volta tornato in città, non si abitua alla vita matrimoniale e continua a tradirla con vecchi flirt. Karin lo scopre e, decisa a riconquistarlo, si inventa una gemella dai comportamenti libertini, comportandosi in maniera frizzante e spregiudicata. L'uomo se ne innamora, poi capisce il gioco e torna per sempre dalla moglie.

Greta Garbo e Melvyn Douglas in una scena del film

Si tratta dell'ultimo film interpretato dalla Garbo, che poi abbandonerà il cinema a soli 36 anni. Sceneggiato tra gli altri anche da Salka Viertel, amica intima della Garbo, il film si rivelò un tonfo per la carriera della diva. Impegnata a interpretare due personaggi, la Garbo affrontò questo lavoro con un atteggiamento troppo forzato per il suo usuale tipo di recitazione.

Nel film, la Garbo dovette anche ballare ma fu sostituita da una controfigura, Elizabeth Talbot. La regia delle scene di danza fu affidata a Robert Alton, che fu accreditato con il nome di Bob Alton.

Il film venne girato nei Metro-Goldwyn-Mayer Studios, al 10202 di W. Washington Blvd., a Culver City e, per gli esterni, nei pressi di Reno, nel Nevada[1].

Distribuzione

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Il film fu presentato al pubblico durante una première tenuta il 30 novembre 1941[2]. All'uscita nelle sale, il film - distribuito dalla Metro-Goldwyn-Mayer (MGM) - provocò un grosso scandalo: dovette fronteggiare anche gli attacchi della Legion of Decency e l'accusa di immoralità da parte del cardinale Spellman, arcivescovo di New York. La Chiesa cattolica si sentì oltraggiata e la Metro dovette aggiungere delle scene in modo che il marito apparisse consapevole del piano della moglie e così non commettesse un adulterio neanche dal punto di vista morale. La pellicola uscì nelle sale il 31 dicembre in una versione censurata e il 1º gennaio 1942 in una versione rivisitata[2].

Gli incassi del film furono modesti, anche perché l'uscita del film (3 gennaio 1942) coincise con il blocco del mercato europeo, dove la Garbo aveva il suo maggior seguito.

  • (EN) Michael Conway, Dion McGregor, Mark Ricci The Films of Greta Garbo, The Citadel Press, Secaucus, New Jersey, 1968. ISBN 0-8065-0148-0
  • (EN) John Douglas Eames, The MGM Story Octopus Book Limited, Londra 1975 ISBN 0-904230-14-7

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