Nikolas Vogel

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Nikolas Vogel (Vienna, 9 marzo 1967Lubiana, 28 giugno 1991) è stato un attore e giornalista tedesco.

Appartenente a una famiglia di attori, divenne anch'egli attore ma lasciò la professione di attore per diventare operatore televisivo e fotoreporter e lavorò per un breve periodo come giornalista prima di essere ucciso nella Guerra dei dieci giorni mentre la Jugoslavia si stava dividendo dopo la morte di Tito. Vogel è stato ucciso da una bomba insieme al suo collega tedesco Norbert Werner[1].

Nikolas Vogel nacque il 9 marzo 1967 a Vienna, Austria in una famiglia di attori. Sua madre, Gertraud Jesserer, era una nota attrice teatrale, cinematografica e televisiva austriaca. È apparsa in spettacoli teatrali al Deutsches Schauspielhaus in Amburgo, al Burgtheater a Vienna, e al Kammerspiele di Monaco tra gli altri. Ha avuto un ruolo da protagonista ed è apparsa nel programma televisivo austriaco Familie Leitner.[2][3]

Suo padre, Peter Vogel, era un attore tedesco, che aveva recitato nella miniserie televisiva statunitense Olocausto.[4] Suo nonno era Rudolf Vogel, anch'egli famoso attore di teatro e cinema. Nikolas aveva un fratello minore, Michael.[4][5]

Carriera cine-televisiva

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Nikolas Vogel ha recitato in film e serie TV prima di diventare giornalista[6]. Recitando in ruoli da adolescente, Vogel ha avuto un ruolo da protagonista in Die Erben (1983). Il suo personaggio, Thomas Feigl, è un giovane che si unisce a un gruppo neonazista[7].

Carriera nel giornalismo

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Nikolas Vogel lavorava come fotoreporter freelance quando è stato ucciso insieme al collega Norbert Werner il 28 giugno 1991 all'aeroporto di Lubiana, in Slovenia. Sono stati entrambi uccisi da una bomba che ha colpito la loro auto durante un attacco dell'esercito federale jugoslavo all'aeroporto durante la guerra dei dieci giorni dopo che la Slovenia ha dichiarato la sua indipendenza.[8][9][10][11][12]

La Slovenia ha celebrato il suo ingresso nel trattato di Schengen con altri paesi europei nel sito in cui vennero uccisi Vogel e Werner. I due giornalisti sono stati commemorati durante questa celebrazione.[11][13]

  1. ^ Media: Journalists who die in action". The Guardian (UK). October 14, 1991.
  2. ^ Gertraud Jesserer feiert 65. Geburtstag, su wiev1.orf.at, Wien ORF.at, 13 dicembre 2008. URL consultato il 28 aprile 2014.
  3. ^ I. Schinner, Jesserer, Gertraud, su austria-forum.org, Austria Forum. URL consultato il 28 aprile 2014.
  4. ^ a b Tessa Prager, Vor seinem Tod: Peter Vogel floh aus Krankenhaus, in Arbeiter Zeitung, 22 settembre 1978. URL consultato il 28 aprile 2014.
  5. ^ About our restaurant, su frommehelene.at, Restaurant Fromme Helene. URL consultato il 28 aprile 2014.
  6. ^ (EN) Movies. URL consultato l'11 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2016).
  7. ^ (EN) Vincent Canby, 'THE INHERITORS'. URL consultato l'11 ottobre 2018.
  8. ^ Simpson John, A joke, a shot, a pool of blood; To date, 75 journalists have died in the war in the former Yugoslavia., in The Independent (UK), 15 agosto 1995.
  9. ^ Yugoslav Planes Bomb Key Airports in Slovenia - Los Angeles Times, su articles.latimes.com, 30 giugno 1991. URL consultato il 19 febbraio 2014.
  10. ^ Stjepan Malović e Gary W. Selnow, The People, Press, and Politics of Croatia - Stjepan Malović, Gary W. Selnow - Google Books, 2001, ISBN 9780275965433. URL consultato il 19 febbraio 2014.
  11. ^ a b Prime Minister Janez Janša proclaims the single Schengen area one of the foundations of freedom, cooperation and progress in the European Union, su nekdanji-pv.gov.si, 31 marzo 2008. URL consultato il 7 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2012).
  12. ^ (DE) Zeitgeschehen: Kriegsreporter: Die Zeugen Des Grauens - Leben - Focus Online - Nachrichten, su focus.de, 18 dicembre 2011. URL consultato il 7 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2019).
  13. ^ Address by the Slovenian Prime Minister and the President of the European Council Janez Janša on the occasion of the abolition of internal air border controls and the definitive entry of the Republic of Slovenia into the Schengen area, su eu2008.si. URL consultato il 7 febbraio 2014.
  • (EN) John Holmstrom, The moving picture boy: an international encyclopaedia from 1895 to 1995, Michael Russell, pag. 367.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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