Lynn Redgrave

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Lynn Redgrave al Toronto International Film Festival 2009

Lynn Rachel Redgrave (Londra, 8 marzo 1943New York, 2 maggio 2010[1]) è stata un'attrice britannica.

Figlia di Sir Michael Redgrave e di Rachel Kempson, era sorella della attrice Vanessa Redgrave e dell'attore Corin Redgrave, dai quali si distinse nettamente sia per la figura che per il temperamento. Era perciò anche zia degli attori Carlo Gabriel Nero, Natasha Richardson (morta nel 2009 per un'emorragia cerebrale causata da una caduta dagli sci), Joely Richardson e Jemma Redgrave. Studiò recitazione alla Central School of Speech and Drama e interpretò Elena in Sogno di una notte di mezza estate, rappresentato dal Royal Court Theatre[2].

Dopo aver interpretato alcuni ruoli minori, tra cui la parte di una serva in Tom Jones (1963) di Tony Richardson, raggiunse il successo internazionale nel 1966 con il personaggio della ragazza londinese maldestra e bruttina, ma piena di gioia di vivere[2], protagonista del film Georgy, svegliati di Silvio Narizzano, per il quale ottenne una candidatura all'Oscar alla miglior attrice[3] (nella stessa occasione era candidata anche la sorella Vanessa[2]) e un Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale. Un ruolo piuttosto simile le venne affidato anche nel 1967 nella commedia Ci divertiamo da matti di Desmond Davis, ove recitò accanto a Rita Tushingham, già sua partner in La ragazza dagli occhi verdi (1964) di Desmond Davis. Sempre nel 1967 interpretò il ruolo di Virgin in Chiamata per il morto di Sidney Lumet, che successivamente le affiderà il ruolo drammatico dell'ex spogliarellista Myrtle in La poiana vola sul tetto (1970)[3].

Trasferitasi negli Stati Uniti nel 1966, ottenne un grande successo a Broadway nella pièce Black Comedy (1967)[2], e lavorò per un certo periodo anche per gli schermi americani, apparendo nella commedia Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* *ma non avete mai osato chiedere (1972) di Woody Allen e nel drammatico The Happy Hooker (1975) di Nicholas Sgarro, ricostruzione cinematografica della vita della prostituta olandese Xaviera Hollander[2].

Nell'ultima parte della sua carriera lavorò molto anche per la televisione, recitando - fra le altre - nella sitcom americana Visite a domicilio (1979-1981)[2], mentre sul grande schermo apparve ancora in alcune pellicole di successo come Shine (1996) di Scott Hicks e Demoni e dei (1998) di Bill Condon, per il quale ottenne una candidatura all'Oscar alla miglior attrice non protagonista e fu premiata con un Golden Globe per la migliore attrice non protagonista.

Commediante di razza, fece parte di compagnie importanti come il National Theatre, dove entrò nel 1963[2], la English Stage Company e l'Old Vic, affrontando con successo un repertorio assai vario, da Shakespeare a Brecht: la si ricorda, fra l'altro, come Kattrin in Madre Coraggio e i suoi figli.

Morì nel 2010 all'età di 67 anni per carcinoma mammario[4], circa un mese dopo la morte del fratello Corin[1].

Il 2 aprile 1967 sposò l'attore e regista John Clark[2], da cui ebbe tre figli: Benjamin (1968), Pema (in origine Kelly) (1970) e Annabel Lucy (1981). Il matrimonio finì nel 2000, dopo che Clark le rivelò di aver avuto un figlio dalla sua assistente personale[senza fonte].

Teatro (parziale)

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Riconoscimenti

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Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria

Doppiatrici italiane

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Nelle versioni in italiano dei suoi film, Lynn Redgrave è stata doppiata da:

Da doppiatrice è sostituita da:

  1. ^ a b (EN) Bruce Weber, Lynn Redgrave, Actress and Playwright, Dies at 67, su nytimes.com, The New York Times, 3 maggio 2010. URL consultato il 2 novembre 2017 (archiviato il 16 marzo 2016).
    «The cause was cancer, said Rick Miramontez, a spokesman for the Redgrave family. Ms. Redgrave had a mastectomy and first underwent chemotherapy in 2003.»
  2. ^ a b c d e f g h Il chi è del cinema, De Agostini, 1984, pag. 438
  3. ^ a b Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2000, pag. 964
  4. ^ Lynn Redgrave dies at 67 after battling long illness | Daily Mail Online

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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