Giustino di Siponto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
San Giustino di Siponto

Vescovo

 
NascitaSiponto, I secolo
MorteSiponto, 31 dicembre 111
Venerato daChiesa cattolica
Beatificazione?
Canonizzazione?
Santuario principaleSiponto (?)
Ricorrenza31 dicembre
Attributisconosciuti

Elvio giustino (Siponto, I secoloSiponto, 31 dicembre 111) è stato un vescovo romano.

Secondo la tradizione, Elvio Giustino era uno dei capi civili di Siponto: si convertì al cristianesimo quando san Pietro, di ritorno d'Antiochia, sbarcò a Taranto e, dopo un soggiorno ad Andria, venne a Siponto nell'anno 44. Giustino rinunziò alla magistratura civile, si fece battezzare e consacrare al sacerdozio, divenendo primo vescovo di Siponto. A capo della comunità cristiana, decise di costruire un tempio che fu chiamato Gran Duomo Sipontino e in seguito assunse il nome di Santa Maria Maggiore.[1]

Giustino sarebbe morto nell'anno 111. Storicamente si ritiene tuttavia che la diocesi di Siponto sia stata istituita non prima del III secolo[2] e che il protovescovo Giustino sia frutto della devozione popolare.

Giustino è venerato come santo, con memoria liturgica al 31 dicembre[2], per quanto non risulti nel Martirologio Romano. La sua figura si confonde con san Giustino di Siponto, prete, martire in Abruzzo con Fiorenzo, Giusto e Felice e con san Giustino vescovo di Chieti.

  1. ^ Il gran Duomo sipontino
  2. ^ a b Francesco Lanzoni, Le diocesi d'Italia.