Demetrio Cosola

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Demetrio Cosola (San Sebastiano da Po, 22 settembre 1851Chivasso, 27 febbraio 1895) è stato un pittore italiano.

Il dettato, 1891
La vaccinazione nelle campagne, 1894

Nato a San Sebastiano, visse per tutta la vita tra Chivasso, dove si era trasferito con la famiglia all'età di 7 anni,[1] e Torino.[2]

A diciott'anni comincio a frequentare l'Accademia Albertina.[1][2][3] Fu allievo di Andrea Gastaldi, che insegnava pittura, e divenne amico di un altro insegnante, Antonio Fontanesi.[1][3]

Nel 1873 cominciò ad esporre, ma inizialmente senza grandi successi.[1][3]

Nel 1884 fece ritorno all'Accademia, come assistente dapprima di Gastaldi, poi - dopo la morte di questi nel 1889 - di Pier Celestino Gilardi.[1][3]

Morì nel febbraio del 1895 di polmonite, contratta durante l'allestimento delle mostre del circolo degli artisti torinese per il Carnevale.[2]

Cosola fu pittore piuttosto prolifico: nonostante la breve vita, si contano circa 200 paesaggi, altrettanti ritratti e un centinaio di quadri di altro genere.[2]

Suoi soggetti preferiti sono la natura e la vita quotidiana delle persone comuni,[2][3][4] frequentemente anche dei bambini.[5] Sebbene ritenuto un artista minore,[1][4] viene considerato uno dei principali esponenti del verismo piemontese.[2][6] Le sue opere sono conservate principalmente a Torino e Chivasso.[1][3] Tra le sue opere principali, Il dettato (1891) è conservato alla Galleria civica d'arte moderna e contemporanea del capoluogo piemontese[1][5]; Dolori inattesi (1895) è a Chivasso, in una collezione privata;[1] Al sole (1884) si trovava a Palazzo Reale di Torino, ma è andato distrutto in un incendio nel 1997[7]; La vaccinazione, chiamato anche La vaccinazione nelle campagne (1894) è anch'esso conservato a Chivasso, nel Municipio.[1][3][4][6]

Quest'ultimo, un pastello di grande formato[2][3][6][8] di cui esistono numerosi disegni, un bozzetto a olio e una versione in formato ridotto conservata all'Ospedale Maria Vittoria,[1][4] oltre che per il valore artistico, è importante anche per quello storico: Chivasso fu il primo comune piemontese a istituire la vaccinazione obbligatoria contro il vaiolo.[1][3][4]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l COSOLA, Demetrio in "Dizionario Biografico", su www.treccani.it. URL consultato il 17 agosto 2022.
  2. ^ a b c d e f g Demetrio Cosola, su www.comune.chivasso.to.it. URL consultato il 17 agosto 2022.
  3. ^ a b c d e f g h i Cosola Demetrio 1851 - 1895, su ArtsLife History, 4 novembre 2014. URL consultato il 17 agosto 2022 (archiviato dall'url originale il 17 agosto 2022).
  4. ^ a b c d e Filippo Merli, A Torino la prima opera sui vaccini obbligatori, su italiaoggi.it, 14 dicembre 2017. URL consultato il 18 agosto 2022.
  5. ^ a b Giovanna Masini, IL DETTATO di Demetrio Cosola | Museo della Scuola, su museodellascuola.it. URL consultato il 17 agosto 2022.
  6. ^ a b c Federico Nozza, L'opera d'arte di giugno: La vaccinazione nelle campagne, su Lo Sbuffo, 6 giugno 2021. URL consultato il 22 agosto 2022.
  7. ^ AL SOLE - donne che stendono panni al sole - dipinto, 1884 - 1884, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 1º settembre 2022.
  8. ^ La vaccinazione (PDF), su chivasso-api.cloud.municipiumapp.it. URL consultato il 17 agosto 2022.
  • A. Rambaudi, Immortali dimenticati, Torino, Artale Matteo, 1905, pp. 73-102.
  • AA. VV., Demetrio Cosola, Milano, Mondadori Electa, 2001, ISBN 8843579126.

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