Assedio di Hulst (1591)

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Assedio di Hulst (1591)
parte della guerra degli ottant'anni
L'assedio di Hulst del 1591, stampa di Pieter Bast
Data20 - 24 settembre 1591
LuogoHulst, Paesi Bassi spagnoli (attuali Paesi Bassi)
EsitoVittoria anglo-olandese[1]
Schieramenti
Comandanti
Maurizio d'Orange
Francis Vere
Colonnello Castillo
Effettivi
4000 fanti
600 cavalieri[2]
400[3]
Perdite
LeggereTutta la guarnigione fatta prigioniera
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L’assedio di Hulst fu un assedio svoltosi dal 20 al 24 settembre 1591 presso la città di Hulst nel corso della guerra degli ottant'anni. L'assedio fu parte della campagna di Maurizio d'Orange condotta nel 1591.[1]

All'inizio del 1591, Maurizio d'Orange col suo esercito aveva lanciato una campagna militare contro le città di Zutphen, Deventer e Delfzijl, costringendo la guarnigione spagnola alla resa. La sua armata includeva sedici reggimenti inglesi al comando di sir Francis Vere e dieci scozzesi al comando del colonnello Balfour.[4] Le forze combinate si scontrarono con quelle di Alessandro Farnese, duca di Parma, al forte di Knodsenburg, poco più a nord di Nimega, e sconfissero gli spagnoli nel corso dell'assedio.[1]

Successivamente Maurizio diede l'idea al nemico di volersi ritirare per l'inverno alla fine di settembre del 1591[1] Al contrario egli sbarcò col suo esercito a Kreverwille, e da qui marciò sulla città di Hulst, riuscendo a giocare gli spagnoli che infatti avevano sguarnito la città lasciandovi solo 400 uomini, non sospettando che vi fosse un tentativo di assedio.

L'assedio e le conseguenze

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Maurizio giunse a Hulst come pianificato il 19 settembre e colse il vantaggio dell'assenza del grosso delle truppe spagnole per dare inizio all'assedio. Il principe d'Orange sperava in un'azione di breve durata e per questo ordinò un bombardamento massiccio e continuo.[5] Il comandante della guarnigione spagnola, il colonnello Castillo, venne colto completamente di sorpresa dagli anglo-olandesi che lo circondavano ed offrì una minima resistenza. Dopo cinque giorni di bombardamenti, Castillo si trovò ancora senza aiuti esterni e per questo chiese la resa onorevole che gli venne accordata dagli olandesi.[1][6]

Ad Anversa, che stava celebrando il primogenito del duca di Parma, Ranuccio Farnese, la notizia della resa di Hulst giunse completamente inaspettata e scioccò l'alto comando spagnolo. Il duca di Parma ordinò che Castillo fosse immediatamente decapitato per la negligenza dimostrata.[1]

Maurizio iniziò quindi ad organizzare un possibile assedio a Nimega anziché a Geertruidenberg come gli spagnoli si aspettavano certamente. Dopo cinque anni di governo olandese, la città di Hulst venne riconquistata dalle forze spagnole al comando dell'arciduca Alberto d'Austria e tale rimase sino all'ultimo assedio del 1645 che la riportò nelle mani degli olandesi.[7]

  1. ^ a b c d e f John Lothrop Motley, The Rise of the Dutch Republic, Entire 1566–74, Harvard University, Harper & brothers, 1898, pp. 114–15.
  2. ^ Watson, The history of the reign of Philip the Second, king of Spain, Tegg, 1839, p. 475.
  3. ^ van Nimwegen pp 156-57
  4. ^ Knight, Charles Raleigh: Historical records of The Buffs, East Kent Regiment (3rd Foot) formerly designated the Holland Regiment and Prince George of Denmark's Regiment. Vol I. London, Gale & Polden, 1905, p. 51
  5. ^ Tucker p. 545
  6. ^ Jean-Baptiste Chrystin, Les délices des Pays-Bas, Volume 3, 1786, p. 83.(French)
  7. ^ van Nimwegen p. 277
  • Christopher Duffy, Siege Warfare: The Fortress in the Early Modern World 1494-1660 Volume 1 of Siege warfare, Routledge, 2013, ISBN 978-1-136-60787-5.
  • Spencer C. Tucker, A Global Chronology of Conflict: From the Ancient World to the Modern Middle East, ABC-CLIO, 2009, ISBN 978-1-85109-672-5.
  • Olaf van Nimwegen, The Dutch Army and the Military Revolutions, 1588-1688 Volume 31 of Warfare in History Series, Boydell & Brewer, 2010, ISBN 978-1-84383-575-2.

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