Antonio dell'Aquila

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Beato Antonio dell'Aquila

Religioso

 
NascitaMilano, 1424 circa
MorteL'Aquila, 24 luglio 1494
Venerato daChiesa cattolica
Beatificazione11 luglio 1759 da papa Clemente XIII
Ricorrenza24 luglio

Antonio dell'Aquila, al secolo Antonio Torriani o della Torre (Milano, 1424 circa – L'Aquila, 24 luglio 1494), è stato un religioso italiano. Sacerdote dell'Ordine di Sant'Agostino, il suo culto come beato è stato confermato da papa Clemente XIII nel 1769.

Nacque attorno al 1424 a Milano dalla nobile famiglia dei Torriani: studiò medicina a Pavia e fu medico nella sua città natale. Maturò la decisione di abbracciare la vita religiosa tra gli eremitani del convento di San Marco e, ordinato prete, si trasferì nel convento di San Nicola a Perugia.[1]

Compì pellegrinaggi a Loreto, Roma e Compostella. Ebbe fama di estasi, profezie, visioni e miracoli.[1]

Fu inviato all'Aquila per comporre i conflitti tra le fazioni cittadine: vi rimase fino alla fine dei suoi giorni distinguendosi per lo spirito di penitenza e carità. Diresse e riformò il monastero delle agostiniane di Santa Lucia e fondò le ammantellale di Sant'Agostino, che sopravvissero fino al 1809.[1]

Il suo corpo, inizialmente venerato nella chiesa di Sant'Agostino, fu traslato nel 1808 nella basilica di Collemaggio e nel 1838 nella chiesa di San Bernardo.[1] Dal 1987 si trova nella chiesa del monastero agostiniano femminile di Sant'Amico, che custodisce anche le reliquie della beata Cristina da l'Aquila.[2]

Papa Clemente XIII, con decreto del 11 luglio 1759, ne confermò il culto con il titolo di beato.[3]

Il suo elogio si legge nel Martirologio romano al 24 luglio.[4]

  1. ^ a b c d Agostino M. Giacomini, BSS, vol. II (1962), col. 150.
  2. ^ Bruno Silvestrini, Antonio dell'Aquila, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.
  3. ^ Index ac status causarum (1999), p. 408.
  4. ^ Martirologio romano (2004), p. 573.
  • Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, LEV, Città del Vaticano 2004.
  • Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano 1999.
  • Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.

Collegamenti esterni

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