Anthony Gobert

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Anthony Gobert
NazionalitàBandiera dell'Australia Australia
Motociclismo
Carriera
Carriera in Superbike
Esordio1994
Miglior risultato finale
Gare disputate57
Gare vinte8
Podi16
Punti ottenuti504
Pole position2
Giri veloci2
Carriera nel Motomondiale
Esordio1997 in classe 500
Miglior risultato finale15º
Gare disputate13
Punti ottenuti51
Carriera in Supersport
Esordio2006
Miglior risultato finale35º
Gare disputate2
Punti ottenuti4
 

Anthony Gobert (Greenacre, 5 marzo 1975Gold Coast, 17 gennaio 2024[1]) è stato un pilota motociclistico australiano.

Anche due suoi fratelli, Aaron Gobert e Alex Gobert, corrono come piloti professionisti.[2]

Inizia la sua carriera professionistica da giovanissimo con il motocross, per poi passare alle gare su pista, vincendo il campionato australiano Superbike nel 1994. Sempre nel 1994, esordisce nel mondiale Superbike, grazie ad una wild card nel gran premio di casa, dove ottiene la pole position ed in gara la vittoria ed un terzo posto. La stagione successiva, in sella ad una Kawasaki ZXR 750 del team Kawasaki Muzzy, disputa la prima stagione intera nel mondiale Superbike, chiusa al quarto posto, grazie anche alle vittorie a Laguna Seca e sul circuito di casa a Phillip Island. Nel 1996 resta nel team Kawasaki Muzzy con la nuova Kawasaki ZX 7RR, ottenne una doppietta a Phillip Island, e chiude la stagione all'ottavo posto con 3 vittorie.

Nel 1997 passa al motomondiale - classe 500, partecipando a 9 gran premi con la Suzuki RGV Γ 500 del team ufficiale Lucky Strike Suzuki, prima di venir squalificato per doping e licenziato a seguito di un controllo eseguito proprio dalla casa motociclistica giapponese, che in precedenza aveva accusato lo stesso Gobert di scarso impegno nelle gare. In questo modo la Suzuki si libera del contratto con l'australiano, generando il primo caso di positività ad una sostanza dopante nel motociclismo.[3]

Nel 1998 viene ingaggiato dal team Vance & Hines con la Ducati 996 nel campionato AMA Superbike. Il 12 luglio 1998 una nuova vicenda negativa legata al doping segna la sua carriera. Gobert viene iscritto come wild card alla prova statunitense a Laguna Seca del mondiale Superbike, ma viene bloccato dalla Federazione Internazionale perché trovato nuovamente positivo ad un controllo antidroga ancora per uso di marijuana.[4] L'australiano cade nuovamente nello stesso errore commesso l'anno precedente, proprio nel momento in cui la sua carriera stava riprendendo vigore, infatti nel campionato AMA Superbike era secondo ed aveva anche vinto tre gare, ma non era stato sottoposto mai a controlli antidoping dalla Federazione Statunitense.[5] Viene inizialmente squalificato per tutta la stagione agonistica,[6] pena che viene poi ridotta a sole tre gare di stop.[7]

La stagione successiva è ancora in AMA Superbike ancora con la Ducati e viene nuovamente iscritto come wild card nel mondiale Superbike a Laguna Seca, questa volta riesce ad ottenere la vittoria in gara 1. Nello stesso anno disputa anche 3 gran premi nella classe 500 con la Muz Weber.

Il 2000 lo vede tornare nel mondiale Superbike, dove, sempre sul circuito di casa a Phillip Island, conduce alla vittoria la Bimota SB8R, riportando la Bimota al primo posto di una gara del mondiale Superbike a distanza di 11 anni dall'ultimo successo di Giancarlo Falappa al Paul Ricard nel 1989 con la Bimota YB4EI.[8] Il team MVR Bimota Exp. però entra in crisi finanziaria e non conclude la stagione, costringendo Gobert a chiudere anticipatamente il campionato. Disputa comunque il Gran Premio di Donington Park nella classe 500 con la Modenas KR3 del Proton TEAM KR e 3 gare nel campionato britannico Superbike con la Yamaha.

Nel 2001 e nel 2002 ha corso nel campionato statunitense, prima in Superbike e poi in Supersport, con la Yamaha.

Negli anni successivi è tornato a correre nella Superbike australiana, salvo qualche apparizione nel mondiale, come nel 2006, quando sostituisce David Checa nel mondiale Supersport in 2 gare, ed ottiene una wild card nella tappa di Valencia del mondiale Superbike anche se non prende parte alle gare domenicali.

Nel 2007 ha disputato il campionato australiano superbike in sella ad una Kawasaki.

Risultati in gara

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Campionato mondiale Superbike

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1994 Moto Punti Pos.
Honda e Kawasaki 8 6 3 1 53 17º
1995 Moto Punti Pos.
Kawasaki 16 Rit 6 16 10 Rit Rit 12 7 NP 2 3 1 2 3 5 5 9 9 7 4 4 Rit 1 222
1996 Moto Punti Pos.
Kawasaki 5 SQ 3 3 6 Rit Rit 10 Rit 19 Rit 1 2 4 NP NP 1 1 167
1999 Moto Punti Pos.
Ducati 1 Rit 25 24º
2000 Moto Punti Pos.
Bimota e Yamaha Rit 11 1 9 Rit Rit 22 Rit Rit Rit Rit Rit 37 25º
2002 Moto Punti Pos.
Yamaha NP NP 0
2006 Moto Punti Pos.
Suzuki NP NP 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
Gara non valida Non qual./Non part. Ritirato/Non class Squalificato '-' Dato non disp.
1997 Classe Moto Punti Pos.
500 Suzuki NP 13 7 10 13 10 9 10 Rit 12 44 15º
1999 Classe Moto Punti Pos.
500 MuZ Weber Rit 18 10 NP 6 25º
2000 Classe Moto Punti Pos.
500 Modenas KR3 15 1 31º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
Gara non valida Non qual./Non part. Ritirato/Non class. Squalificato '-' Dato non disp.

Campionato mondiale Supersport

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2006 Moto Punti Pos.
Yamaha 12 Rit 4 35º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
Gara non valida Non qual./Non part. Ritirato/Non class Squalificato '-' Dato non disp.
  1. ^ Maurizio De Santis, Anthony Gobert è morto, l’annuncio della madre, su fanpage.it, Fanpage, 17 gennaio 2024.
  2. ^ (FR) Vincent Glon, La course moto en Famille..., su racingmemo.free.fr, 23 aprile 2011.
  3. ^ Filippo Falsaperla, droga: Gobert positivo e licenziato, su archiviostorico.gazzetta.it, RCS MediaGroup S.p.A., 9 settembre 1997.
  4. ^ Paolo Gozzi, Ducati all'attacco ma con il guaio Gobert, su archiviostorico.gazzetta.it, RCS MediaGroup S.p.A., 12 luglio 1998.
  5. ^ Paolo Gozzi, l'ombra della droga sulla Superbike, Gobert trovato nuovamente positivo, su archiviostorico.gazzetta.it, RCS MediaGroup S.p.A., 11 luglio 1998.
  6. ^ ancora doping per Gobert: carriera finita?, su archiviostorico.gazzetta.it, RCS MediaGroup S.p.A., 30 luglio 1998.
  7. ^ Paolo Gozzi e Ennio Camisasca, Gobert graziato in America, su archiviostorico.gazzetta.it, RCS MediaGroup S.p.A., 7 agosto 1998.
  8. ^ Mirko Colombi, Venti anni fa: lo storico successo di Gobert con la Bimota, su motosprint.corrieredellosport.it, Conti Editore S.r.l., 23 aprile 2020.

Altri progetti

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