Coordinate: 46°47′45.41″N 11°40′00.58″E

Rio di Pusteria

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Rio di Pusteria
comune
(IT) Rio di Pusteria
(DE) Mühlbach
Rio di Pusteria – Stemma
Rio di Pusteria – Veduta
Rio di Pusteria – Veduta
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Trentino-Alto Adige
Provincia Bolzano
Amministrazione
SindacoHeinrich Seppi (SVP) dal 22-09-2020
Lingue ufficialiItaliano, Tedesco
Territorio
Coordinate46°47′45.41″N 11°40′00.58″E
Altitudine777 m s.l.m.
Superficie83,82 km²
Abitanti3 180[2] (31-8-2020)
Densità37,94 ab./km²
FrazioniMaranza (Meransen), Spinga (Spinges), Valles (Vals)
Comuni confinantiCampo di Trens, Fortezza, Naz-Sciaves, Rodengo, Val di Vizze, Vandoies
Altre informazioni
Cod. postale39037
Prefisso0472
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT021074
Cod. catastaleH299
TargaBZ
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[3]
Cl. climaticazona F, 3 646 GG[4]
Nome abitanti(IT) riopusteresi
(DE) Mühlbacher[1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rio di Pusteria
Rio di Pusteria
Rio di Pusteria – Mappa
Rio di Pusteria – Mappa
Posizione del comune di Rio di Pusteria nella provincia autonoma di Bolzano
Sito istituzionale

Rio di Pusteria (Mühlbach in tedesco[5]) è un comune italiano di 3 180 abitanti della provincia autonoma di Bolzano, in Trentino-Alto Adige, situato nella prima parte occidentale della Val Pusteria, sulla terrazza tra la Rienza e il Rio Valles (Valser Bach). Il comune fa parte della Comunità Comprensoriale della Valle Isarco ed è inoltre un comune mercato.

Durante il periodo invernale, Rio di Pusteria diventa un piccolo centro sciistico; infatti offre agli abitanti, ma soprattutto ai turisti, i centri sciistici di Maranza e Valles (che assieme formano il piccolo comprensorio sciistico Gitschberg-Jochtal, che a sua volta rientra nel più grande comprensorio del Dolomiti Superski), il primo direttamente collegato con una cabinovia dal centro del paese.

Origini del nome

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Il toponimo è attestato come Mulibah, Mulipach, Mülbach dal 1050-1064 e deriva dal tedesco "Mühle" ("mulino") e "Bach" ("torrente").[6][7] Il toponimo italiano è più recente ed è dovuto all'italianizzazione della toponomastica della provincia di Bolzano operata durante il fascismo.

Chiusa di Rio Pusteria, come si presenta venendo da Bressanone.

È noto per la Chiusa di Rio Pusteria, antica dogana dei principi del Tirolo, che chiude l'accesso alla valle, poco prima della confluenza tra Rienza ed Isarco. Il luogo ha una certa importanza in quanto vi si trova anche un monumento commemorativo del battesimo di fuoco dei cacciatori imperiali tirolesi (Tiroler Kaiserjäger) nel 1813.

Non solo nella storia antica, ma anche in quella più recente il paese ha svolto un ruolo importante. Infatti, come nel passato, grazie alla sua posizione all'imbocco della Val Pusteria, il paese svolse un ruolo di "terra di confine".

Prima della seconda guerra mondiale, il regime fascista decise di fortificare massicciamente la zona, in modo da non permettere un possibile accesso della Germania nazista alla Val d'Isarco. Per questo anche a Rio di Pusteria sono presenti ben due sbarramenti del Vallo alpino in Alto Adige, che difendono la conca di Bressanone: lo sbarramento Rienza-Rio Valles-Sciaves e lo sbarramento Chiusa di Rio.[8]

Lo stemma di verde è attraversato in sbarra da un ruscello ondulato d'argento, accompagnato in alto da una ruota da molino di nero ed in basso da un asino al naturale. Si può blasonare:

«Di verde, alla sbarra diminuita, ondata, d'argento, accompagnata in capo da una ruota di mulino di nero ed in punta da un somaro al naturale.»

È un'arma parlante: la ruota del mulino (in tedesco Mühle) e il rio (Bach) si riferiscono al nome tedesco Mühlbach; l'asino rappresenta gli animali da soma utilizzati per il trasporto. Lo stemma è stato adottato il 10 dicembre 1971.[9]

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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Architetture militari

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Ripartizione linguistica

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La sua popolazione si è dichiarata in maggioranza di madrelingua tedesca:

% Ripartizione linguistica (gruppi principali)[10]
95,34% madrelingua tedesca
3,93% madrelingua italiana
0,73% madrelingua ladina

Nel 1971 la componente italofona rappresentava il 9,47% della popolazione, scesa al 3,93% nel 2011.[11]

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[12]

A Rio di Pusteria esistono due centrali idroelettriche:

  • Una è quella formata dall'omonimo lago da cui parte la condotta forzata che, assieme a quella proveniente dal lago di Fortezza costruita nel 1940, produce energia per la città di Bressanone.[13]
  • La seconda invece beneficia delle condotte provenienti da Valles e da Fundres risalenti rispettivamente al 1938 e al 1952. Questo secondo impianto fu costruito dalle Ferrovie dello Stato per supportare la linea ferroviaria del Brennero; nel 1963 l'impianto fu ceduto all'Enel. La concessione per lo sfruttamento dell'acqua è scaduta il 31 dicembre 2010 ed è stata vinta dalla ditta locale Eisackwerk srl. Nel 2012, con un budget di 25 milioni di euro si è pensato ad un rinnovamento delle condotte forzate, non più esterne, ma interne alla montagna, ad una profondità di 850 metri, con un rendimenteo di 21 MW rispetto ai 16 precedenti (100 milioni di kWh all'anno rispetto agli 83 precedenti). I pozzi verticali sono realizzati con la tecnica raise boring, una tecnica che perfora dall'alto in basso e risalendo allarga la dimensione del foro. Mai prima di allora erano stati realizzati scavi così profondi nel granito (430 metri).[14]

Infrastrutture e trasporti

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Rio di Pusteria è collegata a Maranza attraverso una funivia prodotta dalla Hölzl, che parte dal centro del paese.

Recentemente (anni 2000) è stata costruita una tangenziale che ha portato una notevole riduzione del traffico per le vie del paese.

A Rio Pusteria è in funzione la rete WiFi pubblica Wifree.

Il centro abitato è servito dalla stazione di Rio di Pusteria.

Amministrazione

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Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Franz Gruber SVP Sindaco
2010 2020 Christoph Prugger SVP Sindaco
2020 Heinrich Seppi SVP Sindaco
  1. ^ Rio di Pusteria, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 26 maggio 2015.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2020 (dato provvisorio).
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 538, ISBN 88-11-30500-4.
  6. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 259. ISBN 88-7014-634-0
  7. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.
  8. ^ Alessandro Bernasconi, Giovanni Muran, Le fortificazioni del Vallo Alpino Littorio in Alto Adige, Trento, editore Temi, maggio 1999, p. 328, ISBN 88-85114-18-0.
  9. ^ (EN) Mühlbach-Rio di Pusteria, su Heraldry of the World (archiviato dall'url originale l'11 marzo 2011).
  10. ^ Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
  11. ^ Südtiroler Informatik AG | Informatica Alto Adige SPA, News & pubblicazioni | Istituto provinciale di statistica | Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige, su Istituto provinciale di statistica. URL consultato il 24 ottobre 2021.
  12. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
    Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno. Fonte: Popolazione residente per territorio - serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
  13. ^ Dati del lago di Rio di Pusteria, su ise.cnr.it. URL consultato il 18 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2011).
  14. ^ Nel monte le vene dell'acqua[collegamento interrotto] su Alto Adige
  • (DE) Ignaz Mader, Ortsnamen und Siedlungsgeschichte von Mühlbach, Rodeneck (Südtirol) (Schlern-Schriften, 99), Innsbruck, Wagner, 1952.
  • (DE) Franz-Heinz Hye, Der alte Markt Mühlbach, Rio Pusteria, Comune, 1979.
  • (DEIT) Waltraud Kofler-Engl (a cura di), Die Mühlbacher Klause - Geschichte, Archäologie, Restaurierung / storia, archeologia, restauro (Forschungen zur Denkmalpflege in Südtirol, 4), Bolzano, Athesia, 2009. ISBN 978-88-8266-617-0
  • (DE) Armin Mutschlechner (a cura di), Mühlbach bei Franzensfeste 1897–1947, Retina, Bolzano, 2020. ISBN 978-88-99834-17-3

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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