Praterie e boscaglie montane

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Praterie alpine sui Pirenei
Distribuzione del bioma

Il WWF classifica come uno dei quattordici biomi terrestri [1] le praterie e boscaglie montane comprendenti pascoli e arbusti di altitudine (montani, subalpini e alpini) sparsi in tutto il mondo.

In regioni montane di varie parti del mondo, le praterie e le boscaglie montane situate al di sopra della linea degli alberi sono comunemente conosciute come tundra alpina. Al di sotto della linea di alberi ci sono le praterie e boscaglie montane subalpine. Le foreste subalpine "striminzite" o "nane" (stunted) sono note come krummholz, e si trovano al di sotto della linea degli alberi, dove le condizioni rigide, battute dal vento e i suoli poveri fanno sì che si sviluppino foreste nane o "contorte" costituite da alberi in lenta crescita.

Distribuzione

[modifica | modifica wikitesto]

Le zone più estese di praterie e boscaglie montane si trovano nel Páramo Neotropicale delle Ande. Questo bioma esiste anche nelle montagne dell'Africa centrale e orientale, nel Monte Kinabalu (nel Borneo), nelle altitudini più elevate dei Ghati Occidentali (nell'India meridionale) e negli altopiani centrali della Nuova Guinea.

Laddove le condizioni sono più secche, si trovano pascoli montani, savane e terreni boschivi (come nell'Acrocoro Etiopico) e nelle steppe montane (come quelle dell'Altopiano Tibetano).

Le praterie e boscaglie montane, in modo particolare nelle regioni subtropicali e tropicali, spesso evolute come isole virtuali, sono separate da altre zone montane da regioni più calde di altitudine meno elevata, e sono di frequente la dimora di molte piante tipiche ed endemiche che si evolvono in risposta al clima freddo e umido, e all'abbondante luce del sole tropicale. Le piante caratteristiche di questi habitat mostrano adattamenti come strutture a rosetta, superfici ceree e foglie villose. Una caratteristica unica di molte regioni montane tropicali è la presenza di piante con rosetta gigante di famiglie variegate, come Lobelia (afrotropicale), Puya (neotropicale), Cyathea (Nuova Guinea), e Argyroxiphium (Hawaii).

Secondo la classificazione del World Wildlife Fund (WWF) il bioma comprende le seguenti ecoregioni terrestri:[2]

Ecozona Ecoregione Codice WWF Paesi
Afrotropicale Mosaico montano di foreste-praterie dell'Angola AT1001 Angola
Savana e boscaglie della scarpata angolana AT1002 Angola
Praterie e boscaglie altimontane dei monti dei Draghi AT1003 Lesotho, Sudafrica
Praterie montane dei monti dei Draghi AT1004 Lesotho, Sudafrica, Swaziland
Brughiere montane dell'Africa Orientale AT1005 Kenya, Tanzania, Uganda
Mosaico montano di foreste-praterie dello Zimbabwe orientale AT1006 Mozambico, Zimbabwe
Praterie e boscaglie montane dell'Etiopia AT1007 Eritrea, Etiopia, Sudan
Brughiere montane dell'Etiopia AT1008 Etiopia
Praterie dell'Alto Veld AT1009 Lesotho, Sudafrica
Mosaico di foreste-praterie dell'Altopiano di Jos AT1010 Nigeria
Macchia ericoide del Madagascar AT1011 Madagascar
Macchia del Maputaland-Pondoland AT1012 Sudafrica
Brughiere montane dei monti Ruwenzori-Virunga AT1013 Repubblica Democratica del Congo, Ruanda, Uganda
Mosaico montano di foreste-praterie del Malawi meridionale AT1014 Malawi
Mosaico montano di foreste-praterie del Rift meridionale AT1015 Malawi, Mozambico, Tanzania, Zambia
Australasiana Praterie montane delle Alpi Australiane AA1001 Australia
Praterie subalpine della Catena Centrale AA1002 Indonesia, Papua Nuova Guinea
Praterie montane dell'Isola del Sud AA1003 Nuova Zelanda
Indomalese Prati alpini del monte Kinabalu AT1001 Malaysia
Neotropicale Puna secca delle Ande Centrali NT1001 Argentina, Bolivia, Cile
Puna delle Ande Centrali NT1002 Argentina, Bolivia, Perù
Puna umida delle Ande Centrali NT1003 Bolivia, Perù
Páramo della Cordigliera Centrale NT1004 Ecuador, Perù
Páramo della Cordillera di Merida NT1005 Venezuela
Páramo delle Ande settentrionali NT1006 Colombia, Ecuador
Páramo di Santa Marta NT1007 Colombia
Steppa andina meridionale NT1008 Argentina, Cile
Zacatonal NT1009 Messico
Paleartica Prati alpini e tundra dell'Altai PA1001 Cina, Kazakistan, Mongolia, Russia
Steppa alpina dell'altopiano centrale del Tibet PA1002 Cina, India
Prati e arbusteti alpini dell'Himalaya orientale PA1003 Bhutan, Birmania, Cina, India, Nepal
Prati alpini del Ghorat-Hazarajat PA1004 Afghanistan
Prati alpini dell'Hindu Kush PA1005 Afghanistan, Pakistan
Steppe alpine del Karakorum-altopiano del Tibet occidentale PA1006 Afghanistan, Cina, India, Pakistan
Prati alpini dei monti Khangai PA1007 Mongolia
Steppa alberata e boscaglie del Kopet Dag PA1008 Iran, Turkmenistan
Boscaglie montane del Kuh Rud e dell'Iran orientale PA1009 Iran, Pakistan
Steppa a ginepro mediterranea dell'Alto Atlante PA1010 Marocco
Deserto alpino dell'altopiano del Tibet settentrionale e dei monti Kunlun PA1011[collegamento interrotto] Cina
Arbusteti e prati alpini dell'Himalaya nord-occidentale PA1012 Afghanistan, Cina, India, Pakistan
Steppa dell'altopiano di Ordos PA1013 Cina
Deserto alpino e tundra del Pamir PA1014 Afghanistan, Cina, Kirghizistan, Tagikistan
Prati subalpini dei monti Qilian PA1015 Cina
Prati alpini e tundra dei Saiani PA1016 Mongolia, Russia
Arbusteti e prati del Tibet sud-orientale PA1017[collegamento interrotto] Cina
Prati alpini dei monti Sulaiman PA1018 Cina
Prati e steppa montana del Tien Shan PA1019 Afghanistan, Kirghizistan, Pakistan
Prati e arbusteti alpini dell'altopiano del Tibet PA1020 Cina
Prati e arbusteti alpini dell'Himalaya occidentale PA1021 Cina, India, Nepal
Steppa arida dello Yarlung Zambo PA1022 Cina
  1. ^ (EN) Terrestrial habitats, su wwf.panda.org. URL consultato il 29 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 30 maggio 2010).
  2. ^ (EN) Terrestrial Ecoregions, su worldwildlife.org, World Wildlife Fund. URL consultato il 3 gennaio 2017.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
  • (EN) more on this biome, su panda.org. URL consultato il 29 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2009).