Papiro dello sciopero

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Papiro dello sciopero
manoscritto
Verso
Altre denominazioniIl cosiddetto "Papiro dello sciopero" scritto da Amunnakht, Pap. 1880
Amanuensescriba Amennakhte
Epoca1187–1157 a.C.
Linguaieratico
ProvenienzaDeir el-Medina
SupportoCyperus papyrus, inchiostro
Dimensioni40,5 cm × 95 cm cm
UbicazioneMuseo Egizio (Torino), Sala 06 Parete centrale
Scheda bibliografica

«Anno 29, sesto mese, giorno 10. Oggi la squadra ha attraversato i cinque posti di blocco della necropoli gridando: "Abbiamo fame! Sono già trascorsi 18 giorni di questo mese!" Gli uomini sono andati a sedersi nel retro del tempio funerario di Menkheperra[1]»

Il cosiddetto Papiro dello sciopero (papiro 1880)[2] è un documento amministrativo risalente alla XX dinastia egizia, durante il regno di Ramses III (1218 a.C. – 1155 a.C.), redatto in ieratico alla fine del Nuovo Regno; descrive diversi esempi di corruzione e di rivolta degli operai di Deir el-Medina, che lasciarono i lavori sulla tomba del faraone nella Valle dei Re ed effettuarono diversi assedi nella zona dei templi della Necropoli di Tebe in Cisgiordania. È il primo sciopero di cui esiste prova scritta, operato non da schiavi bensì da lavoratori[3][4].

Il papiro, ritrovato a Deir el-Medina, fa parte della collezione di papiri conservati presso il Museo Egizio di Torino, dove è giunto come parte della Collezione Drovetti. Il testo, comprendente anche alcuni disegni, è in parte danneggiato e per questo non sempre comprensibile, ma una serie di testi (presenti nel Museo egizio) completano la descrizione della condizione degli operai e descrivono conflitti e proteste. Tra questi, una lettera dello scriba Neferhotep, scritta intorno all'anno 25 del regno di Ramses III (circa quattro anni prima della scrittura del papiro), descrive quanto del loro grano è stato rubato e afferma che stanno morendo di fame.

Recto
Lo stesso argomento in dettaglio: Sciopero di Deir el-Medina.

«Siamo venuti fino qui a causa della fame e della sete. Non ci sono abiti, unguenti, pesci, verdura. Avvertite il Faraone, il nostro Signore Perfetto, avvertite il Visir, nostro superiore, cosicchè ci sia dato il nostro sostentamento[1]»

Il papiro fu scritto dallo scriba Amennakhte, probabilmente uno degli operai coinvolti, nell'inverno dell'anno 29 del 2º mese di Peret (il nome egiziano per la loro stagione di crescita)[5] del regno di Ramses III[6], secondo alcuni nel 1170 a.C.[7] e secondo altri nel 1166 a.C.[8].

In esso si raccontano le continue lamentele dei lavoratori, artigiani altamente specializzati portati nel villaggio per lavorare in segreto sulle tombe della Valle dei Re, che non ricevevano più le razioni alimentari assegnate loro come pagamento, che era infatti effettuato in natura: grano, orzo da birra, pesce, verdure, olio e grasso oppure vestiti[9]. I lavoratori denunciano anche la corruzione a causa della quale hanno finito le loro razioni e il furto di pietre ottenute dalla tomba dei figli di Ramesse II per costruire tombe private. Si lamentano con gli ufficiali che lavorano nel tempio di Horemheb e fanno una prima seduta dietro il tempio di Tuthmose III; poiché questi non prestano loro attenzione, si siedono nel tempio tutto il giorno, operando una sorta di sit-in. Nei giorni successivi un folto gruppo entra nel Ramesseum; lo scriba Pentawer e il capo della polizia Mentmose li aiutano: il primo consegna loro 55 pani e l'altro parla a nome loro al sindaco di Tebe, li esorta a continuare la loro protesta e procura loro la birra. Ricevono anche lo stipendio del mese precedente, ma la situazione non migliora nei mesi successivi e le denunce degli operai continuano, nonché i sit-in nei templi. Il sindaco, durante una seduta nel tempio di Merenptah, consegna loro 50 sacchi di farro come anticipo, mentre le provviste del faraone non arrivano[10][5][11].

Le tattiche di protesta descritte nel papiro furono ripetute periodicamente durante il resto del regno di Ramses III e in quello di altri faraoni della dinastia, arrivando a durare due intere stagioni. I funzionari non sapevano come affrontare la situazione e finirono per accogliere le richieste dei lavoratori. Altri documenti, provenienti da scritti e annotazioni su frammenti di pietra (gli ostraka), ampliano le informazioni sugli eventi e sulle successive proteste e azioni.

  1. ^ a b Traduzione contenuta in [1]
  2. ^ Collezione online - Il cosiddetto “Papiro dello sciopero” scritto da Amunnakht, su collezioni.museoegizio.it. URL consultato il 16 aprile 2024.
  3. ^ Töpfer S., The Turin Papyrus Online Platform (TPOP): An Introduction, Rivista del Museo Egizio, 2018, file:///C:/Users/HP/Downloads/Töpfer_2018_RiME_2_The Turin Papyrus Online Platform.pdf
  4. ^ Llamas i Mantero, Antoni «La primera vaga de la Història». Felibrejada. Butlletí del Grup d'Història del Casal. Grup d'Història del Casal, Any XIII, 79, juliol – agost – setembre 2006, pàg. 18
  5. ^ a b Il primo sciopero della storia – Documenti dello sciopero in Egitto sotto Ramses III, su Infoaut, 14 novembre 2023. URL consultato il 16 aprile 2024.
  6. ^ Frandsen, Paul J., Editing Reality: The Turin Strike Papyrus. Sarah Israelit-Groll Editore, Gerusalemme 1990, collezione di Studi in Egittologia, Vol. 1, capítolo Records of the strike at Deir el Medina under Ramses III
  7. ^ Egyptian laborers strike for pay, ~1170 BCE | Global Nonviolent Action Database, su nvdatabase.swarthmore.edu. URL consultato il 16 aprile 2024.
  8. ^ Pierrotti N., La primera huelga de la historia:Egipto, año 1166 aC, Egiptomania editore.
  9. ^ Barba N., Soler S., La primera vaga de la història. Sàpiens, 2018, pag. 1
  10. ^ Frandsen, Paul J., Editing Reality: The Turin Strike Papyrus, cit.
  11. ^ Museo Egizio, Cosimo Panini Editore, Modena 2015, pagg. 260-261
  • Edgerton, William F., “The strikes in Ramses III's twenty-ninth year”, Journal of Near Eastern Studies 10 (1951), pp. 137-145
  • Žába, Zbynĕk, “La date de la première entrée du recto du papyrus de Turin N° 1880”, Archív Orientální 20/3-4 (1952), pp. 642-645
  • Janssen, Jac J., “Background information on the strikes of Year 29 of Ramesses III”, Oriens Antiquus 18 (1979), p. 301-308
  • Andreu, Guillemette (a cura di), Gli artisti del faraone: Deir el-Medina e le Valli dei Re e delle Regine, Milano 2003, p. 187
  • Museo Egizio, Cosimo Panini Editore, Modena 2015, pagg. 260-261
  • Bottigliengo F., La prima volta che i lavoratori incrociarono le braccia

Voci correlate

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