Moti di Giaffa

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I moti di Giaffa si verificarono la prima settimana del maggio 1921, caratterizzati da vari scontri e uccisioni durante il mandato britannico della Palestina.

Nella primavera del 1921, gli arabi attaccarono gli ebrei che vivevano a Giaffa e gruppi ebraici minori. Il bilancio della rivolta fu di 47 ebrei e 48 arabi uccisi e 146 ebrei e 73 arabi feriti.

I disordini ebbero diverse conseguenze a causa delle relazioni tra ebrei ed arabi in Palestina:

  • a seguito delle continue violenze degli arabi, gli ebrei organizzarono gruppi di auto-difesa (Haganah);
  • si verificarono sentimenti di vendetta nei confronti del popolo arabo, un poliziotto arabo, assolto dopo il processo è stato assassinato da un attivista ebreo;
  • venne istituita una commissione di inchiesta, che condannò gli arabi, ma affermò di comprendere le rivolte antisemite;
  • i leader responsabili dei disordini vennero arrestati e condannati, ma il trattamento equo dei condannati, provocò una crisi di fiducia tra gli ebrei nei confronti delle autorità britanniche.

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