Legatus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca

Legatus è un termine latino attribuito a membri dell'ordine senatorio che designava ruoli di comando in ambito del governo e dell'esercito romano.

L'accezione originaria del termine legatus, participio perfetto del verbo legare, è quella di "delegato, incaricato da un superiore a rappresentarlo".

In età repubblicana il legatus era il comandante in seconda dopo il console, i legati furono posti al comando delle legioni in sostituzione dei consoli con Giulio Cesare. Gli uomini che potevano attendere alla carica di legato appartenevano alla classe senatoria. Vi erano sostanzialmente tre legati:

Anche durante l'impero il legatus Augusti pro praetore era il governatore di provincia imperiale presidiata da almeno una legione (da 1 a 3).

L'imperatore Gallieno smise il reclutamento dei "legati" dalla classe senatoria e furono creati nuovi funzionari come i correctores, duces, comites e altri con compiti analoghi ai vari livelli cui potevano accedere i vecchi legati.

In un'altra accezione, il termine legatus designava l'ambasciatore, messaggero privo di poteri militari ma latore di messaggi, risposte o proposte di trattativa tra eserciti o governanti, e in quanto tale dotato della stessa inviolabilità che contraddistingueva ad esempio il tribunus plebis.

  1. ^ Gaio Giulio Cesare, De Bello Gallico, I, 52; qui Cesare disponeva di 5 legati ed un questore, a capo delle sue 6 legioni.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàLCCN (ENsh85075776 · GND (DE4167123-5 · J9U (ENHE987007560402705171